Recensione di Sotto la luce di un’unica Stella

di Paolo Cabolli

Si può parlare di fede senza risultare evangelizzatori a tutti i costi? Si può parlare di religione senza quasi nominare Dio? Si può parlare d’amore senza finire in facili sentimentalismi e nel sesso spiccio e gratuito?

A quanto pare sì! Sotto la luce di un’unica Stella, Per Amore e per Athena e la saga dei nove libri di cui fanno parte raccontano le storie di un gruppo di ragazzi che da adolescenti maturano fino a diventare uomini e donne adulti, genitori che passeranno alla fine il testimone ai figli in una storia di lotta tra il bene e il male moderna e originale. I cherubini astrali sono, infatti, il quart’ordine segreto dei Cavalieri di Malta e i fratelli Michel e Madleine sanno bene che farne parte è un compito difficile e impegnativo. Ma come persone comuni sono pieni di difetti, dubbi e speranze legate non solo alla loro vita di guerrieri “ordinati” alla religione ma di ragazzi che coltivano e vivono forti passioni e relazioni.

L’amore tra Javier e Madleine trasporterà il viaggio dei loro otto amici e fratelli in un viaggio lungo nove storie legate alle Virtù viste da lato umano della vita, opposte ai Vizi che non sempre sono solo oggetto di manuali di teologia.

Tra la storia e la teologia, l’etica e la morale, l’amore e la libertà, l’epopea di Per Amore e per Athena e la storia di ognuno di noi che dentro di sé nasconde un potere, il durkheimiano “mana” che trasforma e innalza fino a “quell’unica Stella” – forma della croce di Malta che ricorda appunto una Stella – che è Cristo.