Benvenuti nel blog di Lallycula

Benvenuti nel mio blog

TeseusCucchiaiOrizz
Teseus e le arti, cm 50×75 tecnica mista su tela, collezione privata. Lallycula 2016 riproduzione vietata.

 

Dato che nel corso degli anni ci ho provato e riprovato ma mai sono riuscita a tenerne uno abbastanza a lungo, questa volta, con la ferma volontà di prendermene cura assieme a tutti gli altri social, eccomi di nuovo qui … arrancando a fatica per caldo e inesperienza in questo campo. Ma tutto s’impara!

Cosa ci sarà nel mio blog?

All of me, tutto di me, del mio modo di fare arte e di commentarla; della mia scrittura e del modo che ho di vivere intensamente le storie che scrivo; dello scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo e … ma sì i resti di una posizione che ti rimane sempre dentro, quello dell’insegnante.

Cosa non ci sarà nel mio blog?

La polemica, la lite, la “bega” come dicia
mo dalle mie parti. Qui solo io dico parolacce, solo io critico (spero costruttivamente), solo io “mi permetto di …” perché sono in casa mia e, anche se lascio le finestre spalancate, sono sempre nel MIO mondo, fatto delle cose che amo e che, a modo mio, mi tengono in vita (spero che prima o poi mi diano anche da vivere). Quindi benvenuto al lettore, benvenuto al sognatore, benvenuto a chi avrà voglia di chiacchierare, anche di criticare se lo farà in modo EDUCATO e COSTRUTTIVO. Chi pensa di prendere in giro, insultare, iniziare questioni, be’ vada altrove, come dico sempre, il web è pieno di posti dove i vigliacchi possono attaccar briga e farsi vanto della propria ignoranza, non qui. Non sono abbastanza famosa e forte per reggermi sugli haters e campare su di essi.

Altra cosa: tutto il materiale qui pubblicato è coperto da
copyright e registrato alla SIAE (pure il mio nome d’arte che si pronuncia lallìcula e non lallicùla) è vietato l’utilizzo  di testi e immagini senza autorizzazione scritta e firmata e senza un congruo pagamento in denaro.

Io non ci guadagno nulla, al momento, con questo blog, e cercherò nel limite dell’impossibile (non del possibile) di riconoscere alle fonti la loro dovuta paternità.