Lallycula on air!

Intervista di Simona De Leo (guarda il video su Youtube)

La giusta scelta di Laura Allori 

A dodici anni scrive il suo primo romanzo, dal titolo Dany e Mizio, su una vecchia agenda, dedicato ad un’amica di allora. A diciassette anni incontra il mondo del manga giapponese.

Laura Allori, laureata all’Accademia delle Belle Arti, un magistero in scienze religiose, scrittrice, critico d’arte e letterario, fotografa, sceneggiatrice, teologa… il fortunato incontro con Tuttiabordoradio, nel programma MELODIE E DINTORNI…

a cura di: Simona De Leo

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Canzone:  di Enrico Ruggeri dall’album Peter Pan Piove su noi (video)

Laura Allori in arte Lallycula (pron. Lallìcula) scrittrice, critico d’arte e letterario, fotografa, sceneggiatrice, teologa, ex insegnante.

S: Abbiamo iniziato con questa canzone, perché?

L: Perché l’ho sempre trovata molto azzeccata nel descrivermi, come se Ruggeri mi avesse conosciuta realmente e si fosse ispirato a me per questo testo. A suo tempo, nel 1991 era azzeccato, oggi 25 anni dopo lo trovo anche profetico.

S: Tu fai tante cose ma … l’attenzione cade su “ex” insegnante, perché?

L: Io insegnavo religione, ci sono approdata dietro un consiglio sbagliato che mi ha costretto a dei compromessi cui non era giusto sottostessi, dovevo vendere l’anima al diavolo per parlare di santità e questo strideva parecchio con la mia coscienza e la mia fede. Io facevo cultura e non catechismo, i ragazzi lo apprezzavano ma ero “scomoda” a taluni sistemi per i quali ero, nonostante titoli, diplomi, lauree, magisteri, sempre l’ultima della lista … Alla fine il mio cuore e il mio cervello si sono ribellati ed è arrivata la malattia che mi ha invalidato fortemente compromettendo da 9 anni la mia vita. Allora ho deciso – con sommo gaudio dall’altra parte – di smettere. Qualcuno può dire che è folle lasciare un posto statale … mia madre ha gridato allo scandalo. Ma per me, per l’onesta culturale nei confronti dei miei alunni e la coscienza nei riguardi del mio Dio è stata la scelta più giusta. Il Cristo della mia fede e il Gesù della mia storia non è quello che mi s’imponeva d’insegnare.

S: Quindi tutti i tuoi titoli (che ricordiamo?) tre lauree, due dottorati, due specializzazioni a cosa ti hanno portato?

L: Hanno creato la me che sono. Io non sono un imbonitore e quel bagaglio culturale mi ha aiutato ad essere “tutto il resto”.

S: Procediamo con la seconda canzone, è PICCOLI GIGANTI dei Matia Bazar, poi ci racconterai il perché.

Matia Bazar PICCOLI GIGANTI (video)

S: Ecco questa canzone ha qualcosa a che vedere con il tuo lavoro, ma prima di farti rispondere su questo, volevo chiederti: tra tutte le cose che sei, che fai, in quale arte ti rispecchi di più?

L: Molti tra i miei amici direbbero la fotografia, in parte perché è stata fino a 15 anni fa il mio lavoro e mi hanno conosciuta solo come tale, io dico senza dubbio la scrittura.

S: Perché è quella che eserciti da più tempo, ho letto sul tuo sito che hai iniziato sui “quaderni piccoli e le penne profumate” da giovanissima?

L: Non solo, sono trentun anni ormai che scrivo e ho iniziato da adolescente. Attorno alla scrittura per me ruota tutto, che siano i romanzi o la saggistica. I primi perché la mia arte figurativa si basa sulle storie dei miei romanzi, dalle copertine in poi. Anche nella critica, che sia arte e teologia, critica agli artisti eccetera.

S: Quanti libri hai scritto?

L: Tra romanzi e saggi una quarantina. Sembra una cosa fantastica ma al momento sono ancora un genio incompreso … sono il Van Gogh della letteratura, spero di non dover morire prima di vedere le glorie delle mie storie.

S: Torniamo alla canzone, Piccoli Giganti … nel tuo caso Small Giants che è il titolo di una canzone che fa parte dei tuoi romanzi, giusto?

L: Sì, la mia ossessione è la Saga di Per Amore e per, quattordici libri, di cui il tredicesimo è solo una raccolta di citazioni, un compendio dei primi dodici, che pensavo si fermassero lì, invece qualche mese fa ho ripreso e sto scrivendo il numero 14.

S: Dove sono pubblicati?

L: Non lo sono. Sono su una piattaforma gratuita, un social network di scrittori chiamato Wattpad.Chi volesse cercarmi è totalmente gratuito è su pc, apple, esiste una applicazione per smartphone e tablet. Ci si registra con email o attraverso altri social network come Facebook dando autorizzazione. Io lì sono Lallycula oppure Laura L.C. Allori. Solo il primo libro, con altro titolo e con un contenuto leggermente diverso è stato pubblicato per un periodo da una piccola casa editrice, che però poi ha cambiato linea focalizzandosi su altri generi.

[Ora 30/7/2016 non sono più su Wattpad ma confido di ripubblicarmi su Lulu]

S: Sì perché diciamolo quanti anni sono che lavori a queste opere?

L: Dieci anni in maniera concreta, ma i primi nascono molto prima, sui famosi fogli colorati con penne profumate!

S: Dicevi che per anni sono stati in piattaforme di self publishing, giusto?

L: Sì e ora ho deciso per un sito gratuito più che altro per rendermi appetibile, per una scelta “promozionale”. Poi deciderò cosa fare.

S: Passiamo ad un’altra canzone, per introdurla parliamo proprio dei tuoi libri, molti hanno titoli ispirati alla musica tra cui il numero sei, The last two to dance, versione in inglese di Io Vorrei di Sandro Giacobbe, siamo a Sanremo del 1990 e gli America cantavano così…


Canzone The last two to dance, America (video)

S: Ecco, parliamo della tua saga, di cosa parla?

L: Fondamentalmente è una storia d’amore, a 360°, valori famigliari, affetti, passione, arte e fede. Ma non la fede della vita dei santi, ma la fede dei peccatori. Non so se definirla fantasy, rosa, narrativa, fantascienza … La mia correttrice di bozze, grandissima amica, sorella, artista Bake, Barbara Calcei bravissima pittrice mi ha detto “parla d’amore, di fede ma della tua fede, dei tuoi valori” che non sono quelli studiati sui manuali ma quelli vissuti dagli esseri umani e come tali fallaci. Personaggi che amano l’arte e svolgono oltre al ruolo di “supereroi” lavori artistici, e vivono le loro vite, i loro amori le famiglie in un arco temporale che parte da un bacio nel 1980 e arriva ai giorni nostri. C’è la storia d’amore di base che regge tutta la saga, quella di Javier e Madleine assieme a tutti gli altri. Ma diciamolo, ci sono scene epiche ma anche scene di sesso, scritte in italiano non come la sceneggiatura di un film hard! Ogni riferimento è puramente casuale ahahahah!

S: Dodici o quattordici libri sono tanti però …

L: Assolutamente sì, è il suo difetto, che l’ha resa tanto “antipatica” agli editori, perché un conto è pubblicare un libro, un altro farlo con 12. Ad un certo punto, però sono stata anche io che ho rifiutato l’idea di pubblicarne solo il primo, perché conoscendo la storia, so che altri sono più belli di quello, perché sono cresciuta nel frattempo e ho raffinato anche lo stile. ma fortunatamente ho scoperto proprio in virtù di Wattpad, che possono essere letti scelti a caso senza perdere il filo del racconto generale. Devo ringraziare una brava scrittrice Anna Nihil, talentuosa scrittrice che mi fa piacere citare, che ha letto il terzo e il decimo senza perdere il filo del discorso.

S: Passiamo ad un altro brano a te caro perché grande fan di Franco Fasano.


VIENI A STARE QUI- Franco Fasano (video)

S: Rieccoci. Dicevamo tanti libri e tanti personaggi … tu scrivi nell’introduzione del dodicesimo libro: La dedica va a loro, da Javier a Iliya, da Madleine a Lilian, da Agas a Marcus passando per Michel, Cassiopea, Parsifal, Christopher, Akim, Adrienne, Lilith e tutti gli altri, piccoli o grandi personaggi, protagonisti o comparse, buoni o cattivi, ispirati da altre storie e diventati miei o creati ad hoc e per questo quasi perfetti se visti da soli, sempre sbagliati se visti da me. (…) ho parlato d’amore, d’arte, di danza … ho provato e riproverò a parlare di sport, ho parlato di fede, ho parlato di valori e virtù. Ho scomodato personaggi storici, angeli e santi, ho citato la Bibbia, i libri, le canzoni e gli aforismi. Ho voluto e ho provato a dire qualcosa di vecchio in modo nuovo, con i soliti ingredienti cercando però di reinventarlo; ho redento i cattivi, illuminato gli oscuri, dato eternità alla plastica. Ho sconfitto i miei demoni personali e ho creato i miei miti. Ho sempre visto tutti loro come miei figli e in loro vedo i miei occhi come se fossero stati partoriti da me, in loro leggo le mie emozioni, anche quelle che non ho mai provato né mai proverò come fare una Borikata**, teletrasportami o il famigerato tuffo da trampolino da 4.7*; così come ho viaggiato sulla Jolly Rogers nel mare di Narnia, ho combattuto all’Inferno, ho visto il Golgota il primo venerdì santo della storia del cristianesimo. Ho pianto con Madleine, riso con Cassiopea, mi sono lasciata incantare dalla musica di Michel. Ho danzato con Christopher, ho studiato con Keanu. Sono morta con Andres, risorta con Lilian. Ecco, alla luce di questo, hai un libro o un personaggio preferito?

L: Non del tutto, di sicuro nutro un grande affetto per “Per Amore e per Sempre” perché è stato anche zimbello di alcuni benpensanti, ma anche soddisfazione perché ha vinto un premio come miglior libro che esalta lo sport.

S: Che nella fattispecie diciamolo, sono i tuffi.

L: Esattamente. Come personaggio, anche se molti direbbero Javier o Madleine io rispondo Christopher e Akim perché sono per me i più “azzeccati” … ma si sa che una mamma non ha figlioli preferiti! (rido)

_fuori onda___________________

NOTE: *Per produttori di # fissati trattasi di tuffo esistente ma che nessuno fa, l’ho visto provare a un cinese (quelli sono bionici). Nella tabella è IL 309B quadruplo e mezzo rovesciato carpiato.

**La Borikata è un passo di danza a due che non esiste il cui nome è la fusione dei due creatori dello stesso. É un passo difficile che riesce solo pochi.


Brano Eros Ramazzotti ft. Andrea Bocelli NEL CUORE LEI (video)

S: Nell’arte figurativa il tuo nome d’arte è Lallycula da dove viene? Perché?

L: Nome ridicolo che ho pensato bene pure di registrare proprio come nome d’arte … viene da un fumetto nato sui banchi di scuola con Barbara Bake, allora era Lady Lally e poi, con il passare del tempo in Accademia di Belle Arti con mia sorella Irene questo fumetto “assurdo” è andato avanti, creavamo parodie di quelli che erano i film di allora e Lally diventa vampiro (in un tempo dove ancora non erano così diffusi) dalla fusione di Lally e Dracula ecco il buffo nome d’arte.

S: Nome buffo ma non nell’opera, sabato riceverai un premio a Varazze, in provincia di Savona?

L: Sì un premio ai meriti artistici internazionali, dal dottor Cerruti bravissimo curatore di mostre di Varaggio Arte, piccola grande associazione che conta iscritti da tutto il mondo, mensilmente vi è una mostra dove si respira l’aria di una Parigi dei primi decenni del Novecento! Sono rari momenti di bellezza.

S: Parlando di meriti, tu sei la più giovane artista della Collezione Paolo VI di Concesio (BS)…giusto?

L: Un’altra categoria di dipinti è quella dell’arte sacra. Ho quadri di stampo religioso sparsi per il mondo, persino in Congo! In occasione della beatificazione di papa Montini ho donato questo quadro alla Collezione ed è stato ammesso, è chiaro che sarà difficile vederlo nella mostra permanente, ma faccio comunque parte di una raccolta che vede Picasso, Matisse, Manzù, Sassu, Severini e tanti altri grandi nomi. Questo perché Paolo VI era il papa che ha fatto pace con gli artisti … si sa che dopo l’Illuminismo tra arte e Chiesa non scorreva più buon sangue e nel 1964 papa Montini chiese formalmente scusa agli artisti. Da allora gli sono pervenuti in dono lavori dai più grandi nomi del panorama a lui contemporaneo, anche non a soggetto religioso. In questi c’è anche un mio digital painting su tela con il ritratto del papa.

S: Il tuo stile è unico e originale, si chiama “digital painting” ma è qualcosa di diverso di quanto si sa di questo stile?

L: Sì, un digital painting normalmente lo si collega a lavori di carattere principalmente fantasy ma la mia è una vera pittura digitale. Io costruisco l’immagine con il computer, usando le foto e i miei disegni, cercando di convogliare in un’unica opera la mia arte, la scrittura nel tema: la fotografia nel mezzo e la pittura nella tecnica. Compongo l’immagine ispirandomi a personaggi e scene della Saga o altri libri miei. Una sorta di collage, unificato da una serie di filtri del programma Photoshop, lo scompongo e lo ridipingo digitalmente con la tavoletta grafica come se stessi usando la pittura. Poi lo stampo su un supporto a mia scelta, tela, carta, forex eccetera e intervengo con la materia pittorica tradizionale, che può essere olio, acrilico o altro. In questo modo dono unicità ad un’opera che, se limitata al file sarebbe ripetibile all’infinito. Quindi cerco di stare al passo con i tempi riguardo i mezzi rispettando la nostra storia, la nostra cultura e tradizione.

PARTE NON ANDATA IN ONDA


Canzone: R. Vecchioni Chiamami ancora amore (video)

S: Come critico, come definiresti l’arte e la letteratura oggi?

L: Purtroppo in caduta libera verso il baratro. Prima dicevo che sono su questo social di scrittori, ma c’è da precisare che l’utenza lascia spesso a desiderare, il 90% si tratta di ragazzine (uso un’espressione di mia figlia, che ha undici anni) che scrivono con I- Phone le loro storie di sesso con il teen idol della situazione. In realtà ci sono alcuni bravissimi scrittori che rendono ancora vivibile e onore al network, mi permetto di citare Fabrizio Fraleoni, Anna Nihil e Nicola Garofano, davvero tre ottimi scrittori ognuno con il proprio stile unico, un linguaggio accurato e originalità nelle trame.

Però oggi, in genere molti si considerano artisti e degni di grandi aste se figurativi o di pubblicazione con tanto di film a seguito se si parla di scrittura. Purtroppo oggi si paga per tutto, per esporre, se un tempo vi era Durand Ruel che ha rischiato la bancarotta pur di compare i quadri di Monet e compari, oggi è l’artista che paga il gallerista … e allora io sono artista solo se sono ricco? Idem per la letteratura, se pago anche se sono scadente, ci sono editor che mettono a posto ed esco in libreria. Le case editrici non rischiano lo sconosciuto anche se scrive bene, meglio le cose che si sa funzionano (quello che va maggiormente sono i libri di cucina). Meglio l’autore X che ha già venduto anche se magari i suoi libri non sono più con lo stesso smalto, che l’autore Y sconosciuto che potrebbe cambiarti la vita in meglio! Purtroppo il bello e il vero dell’arte si è perso, quell’aspirazione alle perfezioni divine, per dirla filosoficamente, che può essere un trascendente come la natura, non esiste quasi più è per questo che la nobiltà dell’arte è ridotta al semplice commercio. Quindi l’amore che è l’essenza dell’arte diventa un amore a pagamento e sappiamo che è finzione.

S: Scegli un pittore, uno scrittore e un fotografo…

L: Potrei sceglierne tre almeno per pittura e scrittura. Per la pittura Michelangelo, Velasquez e Picasso; per la scrittura il mio adorato Lewis, Lucarelli e Kerstin Gier. Per la fotografia David La Chapelle.

S: Tu ti diletti anche di sceneggiatura, giusto?

L: Ci ho provato. Ho cercato di fare il processo contrario scrivendo la sceneggiatura del mio libro, quindi passando prima come fiction televisva e poi alla carta stampata. Autrice che sceneggia il proprio come fanno in pochi (ma buoni, come Camilleri o Lucarelli o la vincitrice dell’ultimo oscar per se non erro il film The Room). Purtroppo, dopo un primo interesse da una casa di produzione ho ricevuto il classico due di picche con “non rientra nelle caratteristiche della nostra produzione”

S: Ti piacerebbe proseguire con l’esperienza?

L: Certamente, anche se mi piacerebbe scrivere testi per la televisione, per trasmissioni di tipo didattico sull’arte, ad esempio ho in cantiere un progetto sull’arte e sport che nasce come programma di una mostra e vorrei svilupparlo come prospetto per trasmissioni su canali come Sky Arte o simili. Spero solo di trovare chi possa essere interessato, perché la mostra è andata a ramengo, purtroppo e non per colpa mia! Anzi, lancio un appello a chi fosse interessato disponibile come curatrice di mostra su arte e sport!

S: Nuovi progetti?

L: Tradurre qualche libro in inglese per propormi al mercato estero. Poi, è in valutazione un libro “noir” fuori saga, Lara Lalli un commissario di polizia genovese … più che noir è “grigio topo” perché mescolando nero e rosa esce quel marroncino dei ratti! Storia originale dove la classica femme fatale del noir coincide con il commissario, con l’eroe.

S: Restando tra i nuovi progetti c’è la musica, sei diventata paroliere?

L: Esattamente. O almeno ci provo Luca Boriello, bravissimo chitarrista genovese, dopo tante collaborazioni con grandi artisti come chitarrista mi ha chiesto dei testi per un disco suo. Così, in un modo o nell’altro si sono infilati ancora una volta i miei personaggi della saga di Per Amore e Per, così è uscito “A come”… Dieci brani che sembrano scritti da altrettanti personaggi il cui nome inizia con la A, allo stesso tempo il testo della canzone riconduce a qualcosa, ad esempio Agostino ha una canzone che parla di tuffi e la A è la A di atleta …

S: Restando in tema di canzoni chiudiamo con Sally di Vasco Rossi, ci vuoi dire perché?

L: Intanto ringrazio te per quest’esperienza che come sempre è arricchente, quest’amicizia nata per caso mi regala sempre dei momenti di rara bellezza ed emozione. Sally è stata la prima canzone che ho avuto il coraggio di cantare in pubblico dopo essere stata a lezione dalla grande Claudia Pastorino, era la canzone con cui aprivo le serate quando mi dilettavo con quelli scappati da casa come me della mia band. Suggerita da una mia cara amica di nome Mara, che si ritrova in questo testo come me per quella di Ruggeri all’inizio, alla quale la dedico se fosse in ascolto. Un abbraccio e una buona notte a tutti, grazie, infinite grazie Simona!

 

_________________________________________________________note_____

Le citazioni con elogi agli scrittori Fabrizio Fraleoni, Anna Nihil e Nicola Garofano sono state fatte in fase di saluto.

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