Principe ma non troppo

L’Hagrel è qualcosa che

non è mai stato,

mai sarà

ma è sempre

Io sono un principe, ultimo di quattro fratelli e questo dovrebbe, ovunque, farmi evitare di essere imperatore un giorno. Già perché nella mia terra, l’Hagrel, non c’è un re, c’è un supremo imperatore che a sua volta governa dei re dei sottoregni che lo compongono. È un reame senza tempo che confina con altri con caratteristiche simili, diversissimi o realmente leggendari. Così, uscendo dal mio paese, con un bel viaggio e molta buona volontà, si può arrivare anche a Narnia o Neverland … così come sulla Terra, quel luogo che negli altri regni viene chiamato in mille modi, i cui abitanti leggono le nostre storie sui libri o, di recente, li vedono al cinema e in televisione, addirittura su uno strumento magico inquietante chiamato internet!

Qui, nel mio mondo abbiamo tutto, diviso ovviamente nei vari regni e gli abitanti dell’Hagrel si distinguono bene per da dove provengono non solo per certi elementi fisici, ma anche per come si vestono: alcuni da antichi Greci, altri da futuri non ben definiti ma di sicuro fantascientifici, altri ancora, come me … medievali. Dio mio, come odio vestirmi così! Voglio i jeans e la maglietta, voglio le mie cuffie con la musica a palla, la mia musica, quella che ritmo con la mia batteria e che con i Fantasy suoniamo di nascosto in una capanna fuori città!

«Principe … altezza, dove siete?!» ecco chi è che mi chiama? Certo è Sand, sono in giardino che scrivo sul mio laptop e lui deve venire a fare lo scudiero modello … che palle!

«Sand, sono qui sotto il mio SOLITO albero»

«Maestà dovreste prepararvi, la regina dell’Amore è venuta per incontrarvi»

Lo guardo alzando appena gli occhi dallo schermo: «Sand, intanto perché ti ostini a chiamarmi “maestà” e cazzate varie, quando la sera, senza quei vestiti ridicoli suoniamo assieme e per te sono uno come gli altri?»

«Che palle, Aron!» si siede accanto a me sconsolato «Lo sai che tuo padre ha spie dappertutto e se mi comporto con te come se fossimo amici mi licenzia e mi fa mettere alla gogna prima, mi bandisce dal regno poi …»

Gli sorrido: «E poi come facciamo senza cantante?»

«Appunto. Quindi sforzati di fare finta che sono solo un servo come fa tuo fratello Paul!»

«Certo lui è il re della finzione … se non fosse il miglior chitarrista sulla piazza lo avrei già mandato a cagare»

«Ancora la storia di Ransie?» Sand mi chiude il portatile e lo prende invitandomi ad alzarmi con una mano «Non mi sembra che tu non ti sia consolato dopo che lei ti ha mollato per lui …»

«Non mi è andato giù come hanno gestito la storia, ma cambiamo discorso, chi è questa specie di meretrice che deve incontrarmi?» chiedo mentre ci incamminiamo all’interno del castello verso le mie stanze.

«Non è una prostituta è una sorta di esperta in relazioni e tua madre vuole che tu ti trovi una fidanzata prima dell’Estrazione»

Ah, già, non l’ho detto … l’Estrazione è l’apoteosi delle stramberie dell’Hagrel, ad un certo punto del mandato dell’Imperatore, quando è praticamente impossibile che nascano altri figli (tradotto, mia madre è in menopausa) viene estratto a sorte l’erede al trono da questa regina dell’Amore, l’ha sempre fatto lei e non ne conosco il motivo eppure dovrei essendo principe. Quindi non è un’eredità da primogenito, nel mio caso mia sorella Cristina, che sarebbe perfetta come Imperatrice, ma quello di noi quattro che viene estratto a sorte.

«Vorrà dire che cercherò di corromperla perché non estragga il mio nome!»

Ci fermiamo dalla porta di una delle sale delle udienze, Sand appoggia una mano sulla maniglia e mi guarda: «Mi raccomando!»

«Perché, non è sempre la solita Fata?»

«No, lei sai che è stata bandita e vive sulla Terra perché si è innamorata di un umano»

«Già, dimenticavo, ne parlavano tutti i giornali! Grazie a loro mi sono salvato dai gossip per almeno un mese»

«Ora la sostituisce la sorella minore, una delle tante, quella che viveva con il padre»

«La figlia della scappatella …»

«Altezza!»

«Ha la vostra età, principe e …non somiglia a Fata»

Sand trattiene una risatina sadica.

«C’è qualcosa che vuoi dirmi?»

Sand allarga il sorriso ed apre la porta:

«Altezza reale, vi presento Licia regina dell’Amore!»

Ammazza, che gnocca galattica!

«Licia, il Principe Aron!»

Lei alza gli occhi e mi guarda, nota che sono vestito informale e nasconde goffamente un sorriso.

«Onorata di conoscervi, principe!»

Sand ci lascia soli.

«Dunque, cosa dovresti insegnarmi, cose come “api fiori” eccetera?»

Lei scoppia a ridere ed è ancora più bella.

«Credo che voi le sappiate già molto bene!»

«Anche tu leggi i gossip?»

«Ho dovuto aggiornarmi su di voi. È la prima volta che faccio questo “lavoro” e se devo essere sincera non ho idea da dove cominciare»

Credo che abbia notato il mio sguardo marpione, scrollo la testa come per aiutarmi a cambiare faccia ma sono in serie difficoltà, ha uno di quei vestiti da amorino greco che la copre appena e non riesco a trovare in lei una cosa che non sia attraente.

«Forse dovremmo parlare di come vedete i sentimenti, una cosa che sulla Terra si chiama psicoterapia»

«Hai poteri magici, Licia?»

«Non senza la mia bacchetta che ora non ho portato … ma perché?»

«Vedi, vorrei chiederti soltanto di non estrarre il mio nome. Non voglio essere Imperatore e non …»

«Maestà, sapete che non sono io a decidere … sono qui per questo, vostra madre vuole che voi vi uniformiate ai vostri fratelli per potervi dare una fidanzata degna ed essere se non Imperatore, almeno un buon principe!»

Una fidanzata … già, come mio fratello Paul, che mi ha rubato l’unica donna che per me abbia mai contato qualcosa, o come mio fratello Oliver, che credo si sia fidanzato dall’asilo con la sua attuale moglie, senza parlare di Cristina e del suo perfetto Luca!

«Tu sei esperta di questo?»

«No»

Scoppio a ridere e lei mi guarda un po’ offesa.

«Allora cosa ci fai qui?»

«Sono stata obbligata a prendere il posto di Fata, mi sento un pesce fuor d’acqua e … altezza lo sapete, la mia vita non è perfetta, sono figlia di un adulterio, ho vissuto con mio padre in esilio per tanto tempo e non so cosa sia l’amore se non quello che lui prova ancora per mia madre nonostante lei stia con un altro da anni!»

Credo si stia sforzando di non piangere e sono certo che sia perché mi detesta, probabilmente mi considera il principe viziato che ha visto sui giornali. In effetti io non faccio nulla per evitare di essere visto male da tutti, sogno di essere bandito da questo regno dove si gira in unicorni e cavalli alati per poter salire su una motocicletta inquinante e puzzolente – ok, anche l’unicorno non è che sia profumato – magari con dietro seduta proprio lei. Perché sono imbambolato a guardarla?

L’incanto è interrotto da Azzurra che entra disperata in saletta senza che Sand abbia fatto in tempo ad annunciarla: «Aron, è successa una cosa terribile!» mi afferra le spalle, mi scuote e dopo venti secondi di questo shake di gira verso l’altra ragazza «Licia!? Mio Dio, sei proprio tu?» e attacca a scrollare lei.

Azzurra è la principessa di Atlantide ed è segretamente fidanzata con Toriton, il principe di Muh, (e bassista dei Fantasy) inutile dire che i due regni sono sempre in guerra, una di quelle cose epiche, lunghe e noiose che durano da centinaia di anni e di cui mio padre se ne cura ben poco, basta mantenere lui buoni rapporti commerciali e magici con entrambi i paesi. Per me un matrimonio tra i due sanerebbe le ferite ma qualcuno sostiene che sia meglio la guerra.

«Aron, ho avuto notizia certa che ci sarebbero dei contatti tra i tuoi e i miei genitori per combinare il nostro matrimonio!»

«Tranquilla, non sono come Paul. Io lascio le ragazze agli amici, anche se Licia avrà letto il contrario sui suoi giornaletti!»

Lei mi guarda con odio: «A dire il vero non leggo quella roba, ho dovuto farlo per venire qui, pare che i libri sulla famiglia reale siano aggiornati al vostro bisnonno!»

«Mi sono persa qualcosa?» chiede Azzurra ancora immersa nella sua paranoia.

«Licia mi deve insegnare a fare il principe azzurro perfetto»

«Hai preso il posto di Fata?»

Lei annuisce.

«Credo che stasera alla festa diranno qualcosa» la principessa di Atlantide insiste.

«Io penso di no, se mi troveranno una moglie a forza, sarà solo se la nostra amica Licia estrarrà il mio nome»

Lei scuote la testa.

«Lo vuoi capire che non dipende da me!?» poi si rende conto che si è presa confidenza «Perdonatemi, vi ho …»

Azzurra ci guarda e abbozza un sorriso io mi volto e le dico: «Ora vai e rilassati, ok?»

Sale l’imbarazzo, è strano perché io non sono mai stato intimidito da nessuno, soprattutto una donna: «Senti, stasera saresti la mia dama al ballo per l’inizio della settimana dell’Estrazione?»

«Altezza, temo di non aver portato l’abito adatto …»

«Prima cosa, ti farò avere tutto il necessario e secondo ma più importante, quel “tu” che mi hai dato poco fa, potresti continuare a darmelo?»

«Maestà …»

«Licia …»

«Aron …»

Mi regala un sorriso imbarazzato poi la lascio andare nelle sue stanze dove in meno di mezz’ora le recapitano un vestito che immagino le starà benissimo.

 

 

Devo vestirmi da imbecille uscito da una fiaba … che palle! Eppure non sono il classico principe alto sopra il metro e ottanta, biondo e perfetto. Sono appena un metro e settantacinque con i capelli castani e gli occhi sono la mia unica cosa speciale: sono viola chiaro, una tonalità quasi ametista. Alle ragazze però piaccio sia per il fisico che per il fascino regale e perché le convinco sempre con il mio charme … tutte tranne quella sventola che ho conosciuto oggi che pare spaventata e irritata da me. Potrei innamorarmi di lei solo perché sono certo che non mi vuole. Oppure potrei farle bere uno dei cocktail magici di Sand, con quello cadono tutte le inibizioni … ma sono vietati a palazzo!

Eccomi: davanti allo specchio incrocio tra Aragorn, Charming e Capitan Uncino … ma non ho lo spessore di nessuno dei tre. Ora dico, se le donne possono usare abiti lunghi di ogni epoca, perché noi maschi non in smoking? Questi pantaloni sono imbarazzanti!

Sand bussa perché è l’ora che io vada.

«Vai a prendere la mia dama, per favore!»

«Ha lasciato detto che ti aspetta in sala»

Ecco, un altro rifiuto che mi fa impazzire.

Mi metto a camminare, Sand mi segue ma cerca di fermarmi in un punto più buio del corridoio: «Ascolta, quello che dice Azzurra è vero, stasera tutti si aspettano che tu annunci il tuo fidanzamento!»

«Io non voglio! Meno che mai con la principessa di Atlantide, non che non sia un buon partito o una carina ma è la donna di Toriton ed io sono un amico leale!»

«Tua madre mi ha detto di dirti che dovrai chiedere ad Azzurra di ballare il ballo della rosa e donargliela … vedi tu, Aron. Hai un’altra principessa disponibile?»

«Non mi metterò con Azzurra, sia chiaro. Dì a mia madre che decido io chi sarà la mia fidanzata»

Accidenti anche a lei, nel pomeriggio mi chiama “l’esperta” e pensa che alla sera io sia già il marito perfetto?

Sand annuncia la mia entrata: «Sua altezza imperiale, il principe Aron!»

Ecco, sono l’ultimo della famiglia ad essere arrivato. Ho lo scudiero con l’orologio indietro o forse è tutto calcolato perché sono il protagonista della festa.

Licia dove sarà?

Eccola! Per la miseria, quanto è bella, il vestito che ho scelto le sta meglio di quanto mi aspettassi!

Mia madre mi ferma proprio mentre cerco di andare da lei: «Sand ti ha informato?»

«Sì e anche Azzurra terrorizzata nel pomeriggio, madre»

«Che terrore potrebbe avere, sei il principe imperiale!»

«Madre, io non mi fidanzerò con Azzurra stasera e neanche tra un mese o un anno!»

«Aron sei cocciuto!» bisbiglia ancora più irritata e mi trascina dietro ad una colonna «Non capisci, devi annunciare il tuo fidanzamento stasera! La notte dell’inizio della settimana dell’Estrazione è sacra, un matrimonio annunciato oggi sarà benedetto e felice per sempre! Tutti se lo aspettano!»

«Ho detto che non sposerò Azzurra. Non ho detto che non ho una papabile fidanzata, madre!»

Così dicendo me ne vado a cercare Licia.

Ora che mi viene in mente, avevo letto questa storia della notte magica per le coppie quando ancora speravo che Ransie volesse me e non mio fratello.

Licia è sparita … eccola, la vedo che parla con i membri della mia band, in pratica tutti principi e addetti ai lavori, insomma il più basso in rango è Sand. Sembra conosca anche Ransie e l’unica spiegazione che so darmi è collegandoli tutti all’Accademia Regia, mi chiedo solo perché io non l’abbia mai notata … Ah già, io non andavo a scuola, scappavo usando la polvere invisibile fino a tanto che mi hanno dovuto imporre un precettore privato!

 

 

È quasi mezzanotte e Licia non mi ha ancora degnato di uno sguardo, d’altra parte neppure io l’ho cercata troppo, la osservo da lontano che ride divertita dalle battute di Sand. Tra poco fermeranno la musica per farmi fare la mia figura di merda in diretta imperiale!

Vado nella saletta di Perseo, prende il nome da un affresco che raffigura in modo molto singolare l’eroe di certi miti terrestri.

Qui c’è la rosa imperiale, è in oro zecchino e la mia improbabile moglie dovrebbe indossarla al polso sinistro come un bracciale alla mia proposta di danzare con lei. Solo se lo indossa e se lo fa al braccio sinistro significa un sì a trecentosessanta gradi. Solo così dovrebbe avvenire la magia. Ai miei non successe, lei lo indossò a destra e non era un rifiuto solo un non credere alla profezia, non essere convinta che quello fosse il vero amore. Si sono sposati ed hanno avuto quattro figli, ma non si amano, è sempre stato chiaro come il sole.

Io vorrei non solo che la mia improbabile promessa sposa lo indossasse a sinistra, ma che il suo crederci sia infuso anche in me, che l’amore vero di cui non so davvero nulla irradiasse il mio cuore benedetto da questa notte speciale.

«Miei adorati ospiti» che ruffiano che è mio padre «è giunto il momento del ballo della rosa! Oggi è la notte magica della settimana dell’Estrazione, chi si fidanza stasera ed è un principe, potrà avere la benedizione del suo matrimonio e l’amore vero! Il principe Aron aprirà le danze!»

Con una solennità che nessuno della mia famiglia mi riconosce cammino al centro della grande sala da ballo del castello imperiale e vado dritto fino quasi in fondo. Fortuna vuole che Azzurra, – quella che tutti s’aspettano che io inviti a ballare, –  sia vicino a chi desidero io. Mi fermo e la mia amica mi guarda atterrita, ma giro leggermente i tacchi e m’inginocchio a piedi di chi le sta a fianco: «Licia, mi concedi questo ballo?»

Lei non lascia trapelare alcuna emozione, prende la rosa che le porgo e la indossa

La metta al braccio sinistro!

«Con immenso piacere, altezza!»

Tutta la sala è basita.

Ho chiesto all’unica ragazza che non potrei sposare di ballare il ballo della rosa e lei si è messa il bracciale a sinistra.

Ho chiesto, all’unica ragazza che non mi vuole, di essere mia moglie anche se non esplicitamente, ma tutti sanno cosa significa quanto è accaduto.

Balliamo il valzer e lei tiene gli occhi puntati nei miei senza dire una parola, con un’espressione incomprensibile.

«Dimmi qualcosa!» sussurro

«Perché io?»

«Lo sai bene»

«Perché sono l’unica che non puoi sposare, sono figlia di un adulterio …»

«Io sono la legge del regno, la scelta di stanotte non può essere cambiata, tu potresti essere anche un troll della palude maschio e dovresti sposarmi»

«Hai strani gusti, lo sai?» mi regala un sorriso e mi cedono le ginocchia «Allora te lo chiedo di nuovo perché, Aron?»

«Sei l’unica che non mi vuole»

«Sei in errore, altezza!»

Mi metto a ridere.

«Tu sai cosa significa accettare questo ballo con la rosa al polso sinistro?»

«Certamente»

Mi fermo al centro della sala, qui c’è una rosa sul pavimento illuminata dalla lucerna della cupola sul soffitto, dove cade il chiaro della luna piena.

Sand comanda che si spengano le luci.

Per completare il rito ci vuole un bacio.

Un vero bacio.

«Sei così bella …» sussurro mentre l’accarezzo con una mano e avvicino il suo viso al mio. La bacio, le sue labbra sono sulle mie e le gambe mi tremano, socchiude la bocca ed io affondo in qualcosa di più appassionato. Sei mia, Licia, contro tutto e contro tutti, ora tu ed io siamo legati per sempre. Sarai una principessa, la mia principessa.

«Prega solo di non estrarre il mio nome …» sussurro con ancora le labbra vicino a lei.

«Se anche fosse, stasera hai iniziato la rivoluzione dell’Hagrel, Aron»

«Con te al mio fianco credo che potrei anche diventare un bravo imperatore!»

Si riaccendono le luci. Mio padre dovrebbe annunciare il fidanzamento ma è ammutolito. Allora l’ultimo dei miei fratelli dal quale me lo sarei aspettato, Paul alza il calice: «A Licia, la principessa Licia!»

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