The Young Pope, visionario, acido a tratti grottesco, spettacolare e introspettivo

Lo so, è un titolo un po’ lungo, ma davvero non sapevo come fare perché l’effetto delle prime due puntate di The Young Pope in me è stato contrastante e contraddittorio.

Lo stile di Sorrentino non mi fa impazzire, è parecchio surreale e direi che la parodia di Crozza è azzeccatissima (non nego che mi aspettavo la suora nana che fuma e gioca a biliardo), sembra di entrare in un quadro simbolista e surrealista e all’inizio la prima reazione che ho avuto è stata “ma cosa si cala Sorrentino?”

Certo, una papista come me, cattolica ribelle quanto basta e dal dente avvelenato con certi sistemi, di sicuro non poteva non apprezzare il personaggio di Lenny, l’alter ego del Papa in carica reale, ma va bene così, pregio di una storia molto originale che è fatta di classici e stereotipi veri e presunti in un continuo altalenare e contrastarsi, un gioco di ossimori, questa è la reazione che viene fuori nel vedere la serie e nel percepire i personaggi, tutti abilmente forgiati attorno a questo spettacolare giovane papa. Devo dirlo, Jude Law è straordinario, e in lingua originale rende molto meglio che doppiato. Tanto di lodi anche a Silvio Orlando, tutto quello che non spendo per Diane Keaton, insopportabile, perché che faccia la suora o la madre della sposa è sempre ugualmente odiosa.

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C’è qualche piccola pecca è vero, ma dopo aver visto i Medici, di sicuro questi sono perdonabili peccatucci veniali, passabili per rendere al meglio la storia, licenze poetiche, insomma.

Mi è piaciuta? Tendenzialmente sì, perché è riuscita a spiazzarmi, mi ha coinvolta e tenuta attaccata allo schermo senza noia, ma con interesse, anche quando nella scena delle suore che giocano a calcio, la tentazione di spegnere era forte.

Il papa di Sorrentino/Law è affascinante, introspettivo, superbo (nel senso del vizio capitale), accattivante e carismatico. Insomma contraddice e ti lascia interdetta, per questo, vale la pena di capirne e vederne di più.

P.S. Nel sogno iniziale, quando Pio XIII esce da rockstar e smette di piovere una piccola tentazione di lanciare il telecomando l’ho avuta …