#VADOINBOCCIOFILA cap 2: Inseguitori

Dai questo capitolo voglio essere gentile e parlare di “followers” parolone inglese che significa seguire, inseguire o giù di lì, devo vedere cosa mi dice Google translate in proposito perché, io che non so scrivere in italiano, figuriamoci se sono in grado di farlo in inglese.

Ho scoperto la storia degli inseguitori su Twitter, da quando ho “l’Instagram” per citare Stefano Belisario in arte Elio, la cosa è diventata patologica.

Potrei scrivere un libro intero su quello che non farebbe la gente pur di farsi seguire. Credo che Instagram sia il Minchius Maximus di questa prostituzione mediatica, a ruota seguono (seguono!!!!!) Twitter, Linkedin, Google+ e anche Facebook… Pure Wattpad non è vaccinato al morbo del “Seguimi!” o ti leccherò il culo fino a quando non lo farai. Poi mi tolgo e non ti seguo più a meno te tu non te ne accorga e allora ricomincio finché non cedi … e di nuovo (tipo c’era una volta un re seduto sul bidet che disse alla regina mi racconti una storia; la regina: c’era una volta un re …)

Ma prof. com’è scurrile in questo libro … già perché nel capitolo prima ho scordato – per rimozione post traumatica – la disegnatrice di MySims o “robe e cosi” di quel tipo, dal nome d’arte semi giapponese (in realtà fake di un maschio che fingeva essere la sua stessa moglie di 19 anni …) che in una vomitata isterica da uno che vuol sembrare simpatico ed intelligente a tutti i costi, mi ha detto la frase che ogni insegnante almeno una volta nella vita si VUOLE sentir dire:

«Poveretti i tuoi alunni!»

Ma poveretti i tuoi genitori, i tuoi insegnanti e pure il canarino, ah ‘bbello (chiedo scusa ai romani) ma che vuoi dalla mia vita, abbi almeno un po’ di fantasia! Ah già ce l’ha avuta, diceva che la tinta mi ossidava il cervello … un medico finito, primario di neurochirurgia di sicuro in un ospedale grosso e importante.

Sì sono volgare perché il linguaggio “normale” non viene capito, non fa ridere e non sono capace ad usarlo, d’altra parte ho il cervello ossidato dalla tinta già da tempo – questo non sapeva gli effetti di altri farmaci sui miei neuroni – se no sai che pistolotto sulla “solita psicopatica” che gli partiva?  Praticamente bastava cercarlo su Google e trovava una pagina di citazioni con tanto di # davanti su “come girare il coltello nella piaga a una che prende il Lexotan” … Certo perché prendere uno psicofarmaco lo si fa per farsi sottolineare dallo stronzo di turno, che non lo prende, non perché non ne abbia bisogno ma perché è fuori già naturalmente, che sei pazza. Poi sul prendere qualcosa e dove a certa gente bisognerebbe fare una dimostrazione pratica.

Che bella la vita!

Pensate poi quando scoprite che avete una malattia “vera” come il Parkinson (perché ve lo dico, la depressione non è una malattia, è tutta scena, mi diverto da matti a sentirmi come una merda ogni giorno, a passare dall’euforia all’apatia nel giro di due ore, a svenire a dimenticare le cose a tremare come una foglia per strada, VOI non sapete lo spasso che è un attacco di panico! Altro che spinelli, cocaina, coccoina e vernice spray! Fatevi venire un bell’attacco di panico, credete di stare per morire per cinque minuti, vedete i palazzi che vi crollano addosso come nella peggiore delle scene di Avengers II, sale l’adrenalina alla grande e gratis: mandate in pensione il pusher!

Torniamo ai followers.

Allora, per spiegare il morbo di cui sopra uso l’Instragram perché è davvero emblematico.

Al momento ho 2500 post – tanti, troppi, chissenefrega (scritto attaccato fa più pathos, Portos e Aramis) – all’inizio erano le mie foto, qualche autoscatto … sì, i SELFIE, ai miei tempi mettevi la macchinetta e aspettavi lo scatto sperando in Dio e nella messa a fuoco della sedia dove ti sedevi che puntualmente usciva perfetta e tu no. E via soldi in pellicole! Oggi san Samsung ha quel “robo” che toglie le rughe e fa sembrare anche una con in faccia una cartina stradale in 3D tra rughe e macchie liscia come le chiappe di un neonato!

Poi ho scoperto il fantastico comando crea citazioni su Wattpad** e mi si è aperto un mondo.

Allora posto le frasi dei miei libri – IN ITALIANO – e lì ho scoperto la prostituzione del maniaco dell’essere seguito: il commento “copia – incolla” ad minchiam, alla cazzo, a caso per chi parla italiano e non latino.

[** E’ solo sulla versione portatile in alto alla vostra destra, sono le virgolette … sì c’è ancora qualcuno oltre me che non lo sa!]

Vi faccio un esempio: questa frase presa dall’ottavo libro della saga meno letta dagli altri ma letta solo da me non è neanche una perla di citazione, diciamolo anche io ogni tanto condivido giusto per far numero:

 

Commenti: (metterò la nazionalità del commentatore) :

Tizio messicano: Pretty cool 🙂

Giapponese: Pretty nice 🙂

Americano: Totally rocks!

Australiano: Splendid media!

Inglese: Superb!

E potrei andare avanti per ore come le traduzioni della benedizione del Papa Urbi et Orbi. Ne ho anche in arabo e russo, mi sono presa la briga di andarle a tradurre davvero, poi ho imparato a riconoscerle.

Ma la mia preferita è: THIS IS YOUR BEST PICTURE usata un po’ da tutti basta che non spiccichino neanche una parola d’italiano che non sia pizza o “Il Volo”.

Allora mi sono chiesta:

  1. Le mie foto facevano talmente schifo che l’unica tinta unita con una scritta del menga [= parola di origine araba indicante il fallo maschile in non so bene quale declinazione dialettale, forse la mia] è degna di lode.
  2. Cazzo, hanno letto i miei libri e trovano che Javier qui che sfancula Michel – come se non ci fosse un domani [visto George che l’ho usata anche io questa frase?!] – sia “superb!”
  3. Sono vecchia e non capisco certi meccanismi… (Ha vinto questa, ovviamente!)

Dunque sono andata a vedere i profili dei commentatori e ho trovato:

Un numero imprecisato di puttanoni sovietici con chiappe da fare invidia a chiunque.

Palestrati stile incredibile Hulk americani

Skater messicani

– Promoter Herbalife.

A quel punto ho pensato che una delle mie tonsilliti epiche sarebbe stata la mia unica gioia e ho urlato alla finestra come Archimede nella vasca, solo che mi ha risposto il tizio “che ha sceso il cane a pisciarlo” [Accademia della Crusca, beccati questa!] proponendomi un viaggio solo andata nel posto più affollato del mondo. Io da sociopatica ho rifiutato, odio dove c’è troppa gente …

Bene, alla prossima puntata parleremo degli inseguitori sugli altri social

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