#VADOINBOCCIOFILA disavventure su Wattpad 3a parte

Oggi ho deciso di partire con una lezione veloce di dialetto genovese, tanto per fornire i mezzi per capire alcune delle belinate che scrivo …

A prescindere da questo, scusate se non ci sono stata in questi giorni ma ho avuto da fare con un libro serio (diciamolo ho fatto finta di scrivere …), roba noir, roba da vecchi.

A proposito di inseguitori direi che l’Instagram proprio non lo batte nessuno, sebbene anche Twitter, suo cugino, non sia male, ma lì, come qui su Wattpad, c’è ancora il metodo ti seguo se tu mi segui …

Google+ ha l’aria un po’ nazista o bolscevica o entrambe, un po’ come le origini di Christopher, [su chi sia Christopher oltre al mio gatto siberiano, chiedere a Wikipedia] cioè t’impone di esserci, se ti “fai una mail” google e ogni volta che ricevi o invii una mail a qualcuno, ti intima un po’ alla Marlon Brando nel Padrino: “vuoi aggiungerlo alle cerchie … io lo aggiungerei alle cerchie … la famigghia vuole che tu lo aggiunga alle cerchie …”

Facebook invece è una fucina di stalker: ragioniamoci.

– Il concetto di base è che il social sia più “intimo”, ovvero, la privacy con le sue opzioni più variegate fa sì che se DAVVERO vuoi stare lì SOLO  per rimanere in contatto con il tuo ex commilitone di trent’anni fa che vive a Palermo e tu sei a Como, con il cugino trasferito a New York per pulire i denti di Joseph Cilona o con la tua compagna di scuola che ha sposato un francese e sta a Lione, tu lo puoi fare.

– Se sei un personaggio famoso o comunque hai una pagina cagata da più di 28 persone come la mia, allora il discorso è diverso perché la privacy è pubblica (ossimoro?) di tutto, anche se puoi “bannare” gli utenti molesti, evitare di ricevere mail o cose simili, insomma puoi cercare di non farti rompere i coglioni fino alla morte, inoltre SPESSO le pagine non sono neanche gestite dal personaggio in questione, sebbene in pochi abbiano l’onestà intellettuale e la legalità di indicare “pagina ufficiale di Paperon de’ Paperoni, gestita dall’ufficio stampa, da personale autorizzato, dai pompieri … dalla mamma …” ma non tutti lo fanno – sbagliando – perché poi non si possono svegliare se qualcuno con un minimo di cervello li sgama perché pubblicano una foto data per “in diretta” della persona in questione scattata a Roma, quando la persona è a Bolzano e magari sta rotolando in carpiato ripreso diretta dalla RAI.

– Quindi a cosa serve seguire qualcuno su Facebook? Non ne ho idea.

A proposito di Wattpad, ecco diciamo che sta prendendo parecchio dall’Instagram perché commenti mirati, risposte in bacheca e stelline alla cazzo sono un metodo infallibile, figlio dell’Instagram per farsi seguire. Ma dato che questo argomento già lo trattano nei manuali delle giovani marmotte e altrove, chiudo il brevissimo capitolo con le nuove citazioni dei commenti ricevuti in questi due giorni, sempre sull’Instagram …

Ho censurato sia i tag che i nomi dei commentatori ma posso assicurarvi che sono: giapponese, brasiliano e australiano e non spiccicano una parola d’italiano neanche doppiati da Luca Ward!