L’Arcangelo Michele – Carbone vs Reni

L’arcangelo Michele suscita da sempre un fascino incredibile sugli artisti, l’immagine di San Michele che meglio ci fa risalire all’arcangelo dei cristiani è quella realizzata da Guido Reni nel 1635 per la chiesa di Santa Maria della Concezione (dei Cappuccini) a Roma. È il dipinto più riprodotto in assoluto in copie più o meno fedeli e “d’artista”, è l’immagine che viene impressa sui santini, medagliette e ogni altro “gadget” (mi si passi il termine) legato all’arcangelo. A poco valgono altre pregevoli opere di artisti noti quanto il Reni, il merchandising del suo San Michele è alle stelle! Ed è proprio con questo capolavoro del barocco, emblema della Controriforma, che vorrei analizzare invece tutt’altra iconografia (più unica che rara), periodo pressappoco analogo, quella di Giovanni Bernardo Carbone, allievo di Andrea De Ferrari, e custodita nella parrocchia di Santa Margherita di Marassi in Genova.