Premio alla carriera 2014 – 25 anni di pittura.

Ripropongo la recensione per le mie nozze d’argento con la pittura in occasione del premio alla Carriera Varaggio Arte.

Questa come tutte le recensioni del 2014 è disponibile in cartaceo e Amazon Kindle qui: https://www.amazon.it/dp/1521972664 

UN SOGNO CHE NON DEVE SPEGNERSI MAI RECENSIONE DELLA MOSTRA “SINERGIE DEI COLORI” VARAZZE, PALAZZO BEATO IACOPO 5 – 12 APRILE 2014 

 

L’essere borderline di chi sta scrivendo aiuta a dare a questa recensione un taglio visto dall’esterno. Oggi mi verrà conferito il premio alla carriera, sarà difficile se non impossibile parlare di me stessa come se stessi scrivendo di Elettra Spalla Pizzorno e Francesco Spatara, i miei compagni di viaggio in questo momento glorioso.

Allora, cercherò di includere l’operato straordinario di Elettra e Francesco nella mia personale visione dell’arte, sperando di non fare loro dispiacere, perché quando io parlo d’arte (anche della mia) parlo d’amore, il più grande amore che si possa provare nel nostro viaggio della vita.

Qualcuno potrebbe dissentire dicendo: ma i figli, il coniuge, i genitori? Loro sono parte di quell’amore. Loro usufruiscono di quell’amore che la sensibilità di un artista porta a livelli più alti, loro sono “più amati” se amati da un artista. L’arte è l’altra parte del Sole, cantava qualcuno, l’arte è colei che hai nel cuore, la cosa più bella che un essere umano possa ricevere da Dio.

Per Elettra, Francesco (e per ogni artista vero) così come per me, l’arte è l’Amore, l’arte è l’immortalità dell’anima nella gloria. L’arte è donare, è dare ciò che più prezioso si possiede dopo la vita stessa, io che del dono ho fatto il mio vivere non posso che vedere ogni cosa che faccio come un dare gratuitamente qualcosa di prezioso. Sono povera in denaro ma la mia ricchezza è così grande che da sola non saprei che farmene. L’arte m’avvicina a Dio anche quando non dipingo Dio, l’arte mi eleva verso l’Altissimo se vedo le immagini dei miei compagni di viaggio, degli altri artisti qui oggi. L’arte è la mia croce ma anche la mia Risurrezione a prescindere da chi può dirne male.

Da quindici anni faccio arte digitale, da venti fotografia da venticinque anni dipingo, e rammento ancora quando mio padre mi comprò la mia prima scatola di colori ad olio e quel quadro, uno strano tramonto sul blu che lui ha tenuto esposto sul posto lavoro per anni, finché non se n’è andato qualche anno dopo, volato in Cielo troppo presto per me, ma esprimendo un ultimo desiderio davvero singolare che per me e mia sorella sarà per sempre il suo testamento: «Voglio vedere i vostri lavori, mi resta poco tempo.» Noi avevamo appena iniziato l’Accademia di Belle Arti e lui vide quattro croste di due che erano alle prime armi con i loro sogni. Così ci ha lasciato il suo testamento con la tacita promessa di non spegnere mai quel fuoco.

Però quel sogno non è morto con lui, con lui è nato e oggi ogni mia foto, ogni mio dipinto, ogni digital painting, ogni parola che scrivo è col lui nel Regno del Cieli e da lì ritorna in arte, in amore e diventa dono.

Ecco perché posso solo parlare d’amore, l’amore di un padre, l’amore divino, l’amore di chi dona anche solo durante i cinquantacinque minuti di una lezione.

Se dovessi scrivere oggi il mio testamento lascerei a chi amo, a mia figlia Beatrice (che mi ha reso beata) solo il bello che ho ricevuto a mia volta, da mia madre “artista a modo suo”, da mio padre grande artista mancato, quel talento che ogni giorno lotto con forza per rendere opera e mai sento totalmente vero, vivo e bello. Lascerei a mio marito la musica, il suo amore più grande, quella che l’ha reso Javier, o meglio Madleine, nel mio libro Artisans de Paix. A mia nipote Angelica lascerei il sogno della letteratura, forse perché è l’unica ad aver letto la saga completa del mio libro, forse perché ha bisogno di sogni. A Lorenzo lascerei il nome che porta, quello del nonno che non ha mai conosciuto, il suo essere sognatore e la fotografia, la mia arte più forte.

Ai miei alunni la Verità e la cultura, la conoscenza affinché possano tutti arrivare a dire, con me oggi: ho vinto il mio sogno perché non ho mai ceduto, per dire con il grande Walt Disney: «I sogni si avverano, se si ha il coraggio di crederci…» Allora voglio darvi la possibilità di avere coraggio, con l’arte, con la cultura affinché nessuno possa rubarvi la verità.

Grazie a tutti voi artisti che credete nei sogni, grazie Elettra e Francesco, grazie a chi colora la propria vita donando agli altri amore sotto qualsiasi forma d’arte.