Intervista di Alessandro Vizzino – febbraio 2012

 

vizzino

 

Trascrizione dell’intervista fattami dall’autore, scrittore e poliedrico artista Alessandro Vizzino per il suo blog nel febbraio 2012

www.alessandrovizzino.it

 

Intervista Autore Laura L.C. Allori di Alessandro Vizzino

di Uno specchio grande come il cielo

Su di te

  • Parlaci di te come persona (il tuo lavoro, i tuoi interessi e qualsiasi altra cosa di te che ti fa piacere condividere)

Sono (forse ancora per poco) un’insegnante che crede in quello che fa. Purtroppo il mio essere così rara al giorno d’oggi, fa sì che un po’ per invidia, un po’ per carattere, un po’ per autolesionismo, mi sia fatta dei nemici. Sarò precaria a vita, ammesso che riesca a continuare a fare questo lavoro che amo così tanto ma è uno di quegli amori travagliati che portano sofferenza … Forse è proprio un amore non ricambiato! Io amo il mio lavoro ma il mio lavoro non mi ama!

  • Parlaci di te come autore (cosa scrivi, da quanto tempo scrivi, perché scrivi, ecc.)

Ho iniziato a scrivere per gioco nei tempi della scuola media. Tutti romanzetti scritti a mano su quaderni che mi portavo ovunque. Il primo romanzo di chiamava Dany e Mizio, poi Vincent, poi ancora Tobey…fino a Ransie e Paul. Ma nel 1995 credevo che il mio talento fosse qualcosa “di troppo” e ho buttato via tutto nel cassonetto della carta (forse uno dei primi della storia!). Avrò avuto sì e no una ventina di romanzi scritti, buttati al vento… Ma uno, mi è rimasto nel cuore: Sotto la luce di un’unica Stella, scritto nel 1990, buttato 5 anni dopo, ma riscritto nel 2000, poi ancora rivisto nel 2006 e nel 2009. In quell’ultima revisione trovo un editore…che mi ruba 600€ e mi lascia sconvolta e amareggiata. Poi, grazie a facebook e ad un annuncio accorato e disperato ho incontrato Ipertesto edizioni, Giovanni Avesani un uomo splendido che ha creduto in me e a maggio 2010 Sotto la luce di un’unica Stella è stato pubblicato… Purtroppo due anni dopo, complice la crisi e l’esplosione della microeditoria ed ecco che l’editore ha dovuto fare delle scelte, ci sono stati dei cambiamenti nell’assetto societario e il seguito della saga, compresa la revisione del primo libro, non è più potuta uscire con lui per obiettivi editoriali diversi dal mio stile.

Perché scrivo? Per dare un messaggio d’amore. L’Arte è amore se no non è arte è una brutta imitazione dell’arte…Come una griffe contraffatta che si sfascia dopo qualche giorno. C’è Arte e arte… spero che in quello che scrivo o che (come nel caso del testo che propongo) disegno, dipingo, fotografo ci sia abbastanza carità, quel vero Bene, vero Bello che la rendono “Arte”… e non pagine colorate.

  • Quanto spazio occupa attualmente la scrittura nella tua vita? E quanto spazio vorresti dedicarci in futuro?

Mai abbastanza

  • Il tuo sogno è diventare un autore di massima fama? Perché? E come pensi di arrivarci?

Sì. Perché con i miei libri vorrei dare qualcosa in più. Mi ispiro alle intenzioni di Lewis e Tolkien: in un modo privo di sogni, pieno di regni fantastici creati con stupefacenti e “sballi”, regalare dei sogni veri e soprattutto condividere la mia spiritualità, la mia fede cristiana con i lettori che, spero grazie a me riescano a conoscere Cristo in un modo nuovo e adatto ai tempi. La ricerca della Verità non può che arrivare alla Croce, ne sono convinta. E confesso che non disdegnerei che diventasse il mio lavoro a tempo pieno, poter dare alla mia famiglia una stabilità economica che non ha mai avuto…Insomma se facessi “il colpaccio” non inizierei a demandare agli altri quello che ho da dire come fanno in tanti cosiddetti “grandi”, continuerei ad essere io e a dire di me, dei miei sogni, della mia fede.

 

Sulla tua opera

  • Parlaci della tua opera (con parole tue, senza replicare commenti/recensioni di altri o cose già pubblicate)

E’ una raccolta i disegni, dipinti, incisioni, fotografie, elaborazioni grafiche che copre dal 1990 al 2012. Il titolo è preso da una strofa della canzone “Dedicato a te” dei Matia Bazar. Lo specchio è quello della “reflex” come quello che l’arte fa della vita, della realtà. L’immagine che viene riflessa nello specchio non è mai completamente “reale” Vera… L’unico specchio “Vero” è quello del “Cielo” perché l’uomo con l’arte partecipa alle perfezioni di Dio.

  • Cosa rende la tua opera migliore delle altre del genere o, comunque, di alto livello narrativo?

L’amore.

  • A quale/i autore/i o opera/e letteraria/e credi si accosti la tua opera? E perché?

Nella fattispecie nessuno però come già detto m’ispiro a Clive Staples Lewis.

  • Nel tuo modo di scrivere, dai più importanza alla storia (al contenuto) o al linguaggio (alla forma?)

Mah… ad entrambi direi

  • Ritieni la tua opera (per genere, contenuto, livello linguistico, ecc.) commercialmente efficace, ad alto tasso di vendibilità, cioè aderente ai gusti del pubblico e a ciò che esso attualmente richiede e consuma?

Non ne ho assolutamente idea

La scrittura

  • Dopo la prima stesura della tua opera, quali percorsi hai affrontato prima di considerarla definitiva (nessuno, l’hanno letta alcuni miei amici/parenti, l’ho affidata a un ampio gruppo di pre-lettura, l’ho affidata a editor professionisti, ecc.)

Sono solo impazzita per caricarla sul sito!!! L’ha vista mio marito sul pc e mi ha detto: “t’invidio” quante cose hai da dire!”

  • Che importanza attribuisci a tali percorsi di revisione/commento della prima stesura, se da te affrontati?

In questo caso, essendo un opera d’immagini le revisioni sono puramente “tecniche”. Ma quando scrivo saggi o romanzi per me è assolutamente indispensabile l’intervento di un correttore di bozze e revisore.

  • Quali caratteristiche ha la tua scrittura che possono farti emergere e diventare un autore di massima fama?

Non posso dirlo da sola.

  • Quando prendi la penna in mano (o la tastiera del Pc) scrivi per te stesso/a o in funzione del tuo pubblico (reale o venturo che sia)?

Nessuno dei due. Io scrivo per “quello” che scrivo. Penso a ciò che deve contenere l’opera, all’emozione che devono provare i miei personaggi. (Questo discorso non vale per la saggistica per ovvi motivi! Una tesi di laurea è scritta per il tema che si è scelto e per la materia che si sviluppa…)

  • Hai già in mente il tuo prossimo lavoro letterario? Vuoi darcene qualche anticipazione?

Il quinto libro della saga di Per Amore e per Athena – “Per Amore e per Poseidon” [la saga si compone di (in ordine di narrazione) Sotto la luce di un’unica Stella, Per Amore e per Athena, Per Amore e per Odino, Venetian Dream…ecc ;-)]

 

La pubblicazione

  • Perché hai pubblicato il tuo libro attraverso il self-pubblishing? Lo trovi un percorso più coerente della pubblicazione tramite Editore?

Il mio adorato editore è fantastico ma per una rivoluzione a livello di scelte editoriali non può più ospitare i miei libri, si occupa di altri temi e di edizioni riservate ad altro pubblico.

  • La tua esperienza attraverso il self-pubblishing in cosa ti ha deluso e/o positivamente sorpreso?

All’inizio ero delusa. Bisogna saper scegliere la piattaforma giusta. Non è detto che le più note siano le migliori. Come si dice, quantità non è qualità. In molti dicono che un SP è un fallito, ma io ritengo che lo sia molto di più lo scrittore vittima di EAP, paga una fasulla casa editrice (perché tali si definiscono senza esserlo realmente) per una serie di servizi molto fumo e niente arrosto che, con cifre decisamente inferiori e molta più libertà dà un self publisher. Senza contare che l’EAP macchia il curriculum di un artista, il SP, al contrario dimostra coraggio e determinazione.

  • Vorresti pubblicare (se non lo hai già fatto) attraverso un Editore?

Ovviamente sì.

  • Cosa pensi della cosiddetta “Editoria a pagamento”?

Che uccida l’arte. Che sia contro la legge del diritto d’autore.

Il mercato editoriale

  • Cosa pensi del mercato editoriale italiano e dei suoi meccanismi, per i quali un’opera vende più di altre o un autore emerge rispetto alla massa?

In Italia tutti scrivono e pochissimi leggono. Il mercato è pilotato dalla pubblicità ed emergono solo autori “creati a tavolino” perché affrontano il tema del momento (l’amore giovanile, i ricordi di gioventù…situazioni al limite…),  oppure sono personaggi famosi (calciatori, attori, presentatori).

  • DSB sostiene che “L’Italia è un Paese che straripa di scrittori e poeti (o presunti tali) e a bassissima presenza di lettori”. Vuoi commentare questa affermazione e, se sei d’accordo, perché accade questo, secondo te?

Perché pubblica chi è supportato dalla grande casa che ha potere d’acquisto e di distribuzione. In realtà molti di quelli che scrivono (e non faccio nomi) e che vendono presentano delle mere schifezze che però perché pubblicate dalla grande casa te li ritrovi al supermercato, all’autogrill, persino in bagno che ti spuntano dalla tazza o stampati sulla carta igienica!

  • Cosa pensi di DSB e di ciò che offre ai suoi autori e lettori?

Onestamente devo ancora capire se c’è una fregatura sotto… Di sicuro Alessandro in questo modo vende il suo libro e ha trovato un modo per rendersi visibile. Buon per lui perché ha avuto un’intuizione geniale.

  • Quanta importanza e speranze di maggior visibilità affidi a quest’intervista e alla tua collaborazione su DSB?

Spero nel colpo di fortuna, o meglio, da credente nella mano di Lassù che mi faccia una Grazia!

La promozione

  • Ritieni che, al tuo livello di notorietà, un autore debba investire molto (in tempo, sforzo e un po’ di denaro) sulla propria promozione (fare cioè auto-promozione) o che sia sufficiente trovare un Editore serio che la faccia per te?

Auto-promuoversi può essere autolesionista. Le critiche o i complimenti devono venire dall’esterno. Un autore scrive per comunicare, se fa da sé tanto vale che si tenga la sua opera scritta su un quaderno in casa! Però dobbiamo fare attenzione, quando parliamo di “critica” intendo quella vera, costruttiva anche quando rileva errori. La critica fine a sé stessa è cattiveria e basta.

  • Cosa stai facendo (o hai intenzione di fare) per promuovere al meglio la tua opera?

Prego. Veramente, prego. Scherzi a parte questa è una retrospettiva e quindi vive legata alla mostra per cui è nata

  • Se stai facendo promozione alla tua opera, in cosa essa si articola sia in ambito online (internet) che offline (eventi, presentazioni dal vivo, ecc.)?
  • Hai eventi in programma da presentarci, in merito alla promozione della tua opera?

Per questa no. A parte il vernissage ad essa collegato.

  • Quanto è importante, a tuo avviso, una giusta promozione di un’opera e di un autore, per emergere dalla massa e diventare una firma nota e di successo?

Lo è, tuttavia deve esserci il colpo di fortuna, che quella giusta promozione finisca nelle giuste mani

Domande e risposte finali (nr. 03 max.)

  • Leggerai Sin?

Non credo che leggerò il libro Sin…di solito non leggo le cose di altri perché non voglio influenzarmi e il thriller non è il mio genere. Forse lo leggerà mio marito.

  • Credi in quello che fai?

Sì, fino in fondo

Scheda Recensione

Titolo: Uno specchio grande come il cielo

Autore: Laura L.C. Allori

Genere: catalogo d’arte

Anno: 2012

Editore: Rizzoli

Isbn: 9788891013361

Pagine: 185

Prezzo: 50 €

Sito ufficiale www.lallycula.com

 

Sinossi:

Un viaggio attraverso gli anni alla ricerca dell’infinito, l’essenza dell’arte per mezzo di un mondo che non appartiene al nostro ma che vi si affaccia per sbirciarne e suggerirne i contenuti. Alla fine la risposta all’infinito è una sola: il Vero Bene, Vero Bello.

Commento: L’arte dona sempre qualcosa: emozioni, pensieri, riflessioni . E’ bello …quando un artista con grande talento ci rende partecipi dei suoi lavori. I disegni sono veramente belli e ricchi di sentimento, ogni scena suscita nel lettore emozioni forti (di Francesca Canu)