Herenizumu koinè ヘレニズム Κοινή EP 2

ESTRATTO DEL TESTO CANCELLATO DA WATTPAD E IN PROSSIMA STAMPA. [MAGGIO 2017]

EPISODIO 2

La statua di Atena

statueathena05

 

fin-09Piccola premessa riguardo il titolo del saggio: La parola koinè è presa in prestito dalla filologia, indica la lingua in uso internazionale durante il periodo ellenistico, il nostro inglese contemporaneo! Dopo la morte di Alessandro magno, questo tipo di definizione è stata estesa anche all’arte ed è per questo che abbiamo scelto questo titolo, non tanto per un discorso di lingua, ma per un discorso di linguaggio artistico. Si è cercato anche, per quanto potesse essere possibile, nelle nostre limitate conoscenze della lingua giapponese, di trovare una parola simile che potesse significare questo tipo di linguaggio universale riconoscibile. I collaboratori di Masami hanno sicuramente avuto una preparazione artistica che non ha ignorato l’arte occidentale, in particolare la Grecia classica, ellenistica, l’arte romana, ma pure quella europea medievale, rinascimentale, barocca e rococò, fino a tutto l’ottocento europeo non soltanto italiano. L’uso della “lingua comune” è stato, in passato, uno dei fattori che ha facilitato anche la diffusione della cultura con tratti omogenei: letteraria, politica, soprattutto figurativa. In senso più esteso, quindi, la definizione è stata ampliata dall’ambito linguistico a quello storico culturale e con koinè ellenistica si è inteso anche la diffusa e condivisa cultura di forte matrice greca che le imprese di Alessandro dilatarono oltre confini della sua nazione. Si può dire che, grazie a Kurumada e il suo staff, Alessandro magno sia arrivato oltre la sua stessa immaginazione: fino in Giappone!

 

Tornando al primo argomento.

L’immagine della statua di Atena è una delle prime che compare fin dalla sigla. Si tratta poi anche di un elemento importante per tutta la storia, oltre ad osservare dall’altro il Sanctuary, il scudo salverà la vita a Saori al termine della corsa alle Dodici Case, vi è custodita l’armatura che indossano contro Hades sia Saori che, prima nel tempo, Sasha e ancora verrà trasportata con cura da Harbinger in Saint Seiya Omega affinché Saori possa indossarla ancora contro la sorella Pallas.

Immagine che si vede disegnata o animata in tre dimensioni in praticamente tutte le serie, OAV compresi.

Parthenon.at.Nashville.Tenenssee.01

Ma la statua, a cosa s’ispira?

Masami e team hanno fatto riferimento alla statua che era contenuta nel Partenone di Atene e la cui copia più fedele è romana e si trova nel museo Archeologico della città greca. La statua è rivisitata anche più di recente, in chiave neoclassica in diverse occasioni, tra cui davanti al parlamento di Vienna e a Nashville, immagine nota anche per essere stata utilizzata nel film Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo del 2010.

La statua è detta Atena del Varvakeion dal luogo in cui è stata rinvenuta (scuola di Varvakeion) e raffigura Atena Parthenos (= vergine). Il Tempio che chiamiamo Partenone significa sede della dea vergine.

 

partenone_ric-1
Greece – Athens – Acropole – Parthenon(Fr:Greece – Athens – Acropole – Parthenon) (no model or property release)

Un grande tempio, costruito su ordine di Pericle per cancellare il ricordo dell’invasione persiana e celebrare Atena, protettrice della città. Il progetto del tempio di Atena vergine si realizza, non senza problemi. L’area scelta per l’edificazione del tempio, nel settore meridionale dell’acropoli, era occupato da un cantiere per la costruzione di un altro tempio ma mai terminato perché devastato dai persiani. Il progetto viene affidato a Ictino personalità geniale in grado di reinterpretare e ravvivare il linguaggio dell’architettura dorica. Egli ha distrutto il basamento della vecchia costruzione ha stravolto le proporzioni, smontando con cura e riutilizzando materiali già in opera in un perfetto riciclo. Realizzato attraverso precisi calcoli matematici, in un compromesso tra la volontà di realizzare un edificio totalmente nuovo e la necessità di utilizzare gli elementi della precedente fabbrica, il Partenone è stato concepito perché al suo interno lo sguardo sia proteso alla colossale statua crisoelefantina (in oro e avorio) di Atena realizzata da Fidia. La cella era percepita come uno spazio sgombro, grazie anche ad una semplice ma brillante soluzione: due file parallele di colonne doriche sui lati lunghi della cella stessa collegate da una terza fila sul lato opposto all’ingresso formando così un colonnato a forma di U con due ordini che incornicia il simulacro e sostengono il soffitto a cassettoni.

106s

La fabbrica del Partenone è stata una nuova scuola di stile figurando anche in un nuovo mondo etico religioso, caratterizzato dal rinnovamento dei culti: nuove forme per un nuovo mondo terreno e divino, quello dell’Atene di Pericle e del partito democratico, di cui Fidia rappresenta la voce. Oltre alla statua di Atena migliaia di figure ad alto, bassorilievo e tutto tondo, sono probabilmente eseguite da scuole diverse e, registrano le svolte, le scoperte e le rivoluzioni formali che la scultura partenonica realizza nel breve arco di una quindicina d’anni. L’immagine di Atene che si percepisce guardando il Partenone (anche alle ricostruzioni che sono state fatte dai vari musei nel corso degli anni, nonché le riproduzioni nel periodo neoclassico) dimostrano quanto questa statua, questo tempio e questa divinità rappresenti una serie di vittorie non soltanto sul piano della guerra di un popolo ma anche sul quello morale per di una sorta di giustizia sociale, di rettitudine, tale da significare quindi non soltanto una divinità presa nel mucchio ma la divinità di bontà e giustizia, una sorta di divinità perfetta, concepita nel nostro mondo occidentale solo successivamente con l’avvento del cristianesimo. Tale è anche Atena per Kurumada, che prende dei diversi appellativi della dea, quello che meglio rappresenta questo significato e che più si avvicina ad una concezione di “bene supremo” comprensibile alla teologia occidentale e da lui spesso inconsapevolmente sfiorato (per Masami il Cristianesimo e le altre religioni sono spunto iconografico e mitologico, nulla di più, non avrebbe usato Lucifero per uno dei suoi OAV, o stravolto alcuni dogmi del Buddha per il personaggio di Shaka, diffamato in un certo senso Khrisna induista con il generale degli abissi Krysaore.

20170601-112317_1La giustizia divina, quindi, è rappresentata sia per il team di Masami sia per gli ateniesi del periodo di Pericle e nel periodo classico dall’immagine della dea Atena. Questa statua, quindi, nelle sue versioni utilizzate per il Partenone è stata reinterpretata per tutta la storia dei Cavalieri dello Zodiaco dalla prima statua contenuta all’interno della cella del Partenone fino alla versione dipinta d’oro negli abiti e nelle immagini del film in 3D del 2014.

C’è da dire che tutto il Partenone era riccamente decorato all’esterno con magnifiche sculture ma la più importante era la gigantesca statua di Atena di Fidia in oro e avorio. Lo scultore era già famoso per la colossale statua in bronzo di Atena Promakos (Atena che combatte in prima linea) che sorgeva nell’acropoli ed era addirittura visibile da lontanissimo. Questa statua, come tutto il complesso del Partenone era stata commissionata da Pericle perché della città era la divinità protettrice[1].

clip_image002_thumbL’Atena Parthenos era una statua gigantesca che, secondo Plinio, era alta circa 26 cubiti (più di 11 metri) ed era fatta di avorio nelle parti che dovevano rappresentare le carni, mentre le altre erano composte d’oro il tutto avvolto attorno a un nucleo di legno. Ulteriore abbellimenti sono stati realizzati con vetro, rame, argento e altri gioielli. Si stima che la statua sia costata intorno a 5000 talenti una somma pari a circa 4.750.000 euro.

La statua di Atena Varvakeion[2] È una riproduzione romana della statua di Atena Parthenos che fa parte della collezione della del museo archeologico nazionale di Atene. È generalmente considerata la copia più fedele crisoelefantina di Fidia e suoi assistenti che era nella cella del Partenone. È datata attorno a 200 – 250 a.C. La statua è alta poco più di un metro, approssimativamente 1/12 della grandezza originale.         Scolpita nel marmo, vi sono rimaste delle tracce di pittura rossa e gialla. Atene veste un peplo s’ ha la Nike vittoriosa in una mano e lo scudo nell’altra.

27331962_931874576970173_5307067965215259765_n (1)Il palazzo del parlamento di Vienna[3] è stato inaugurato nel 1883 ed è ovviamente in tardo stile neoclassico. Qui si riuniscono le camere del parlamento austriaco il Nationalrat e il Bundesrat. È opera di un architetto danese, Theophil Von Hansen e, la statua davanti al parlamento in realtà è una fontana e raffigura tra le altre, Atena la dea greca della saggezza è alta 5 m ed è stata costruita tra il 1809 e il 1902 su progetto dell’architetto Carl Kundmann. Ai piedi della grande statua giacciono le divinità dei quattro fiumi principali dell’Austria (chiara l’ispirazione alla Fontana dei Quattro Fiumi di piazza Navona a Roma, realizzata da Gian Lorenzo Bernini tra il luglio 1648 ed il giugno 1651).

Il Danubio, l’Inn, l’Elba e la Moldava. Sopra, ci sono vienna-pallas-athene-statue-2626951

due figure femminili sedute che rappresentano potere amministrativo e legislativo. Il fatto che ci sia la statua della dea della saggezza e della giustizia che rivolge la schiena al parlamento ha portato numerose battute e spiritose barzellette sul rapporto tra i politici e la giustizia.

Partenone_

 

 

 

 

Il Partenone di Nashville[4] è una replica delle stesse dimensioni di quello di Atene in Grecia. Fu costruito nel 1897 per l’esposizione del centenario del Tennessee. Nashville era stata soprannominata Atene del Sud, per questo è stato realizzato questo monumento. All’interno è presente una statua raffigurante Atena Parthenos alta 13 m, anche questa replica della statua scolpita da Fidia. Al Partenone di Nashville si svolgono le scene di vari film tra cui Nashville del 1975 di Robert Altman una parte del film Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo il ladro di fulmini del 2010.

Percy
Bibliografia del capitolo:

AA.VV. ZUCCHI S. ed., Storia dell’arte vol 2, il mondo classico, Milano 2006

AA.VV., L’antichità classica, Novara 1989

 

Percy2

[1] https://jworgit.blogspot.it/2015/02/athena-parthenos-di-fidia.html consultato in maggio 2017

[2] https://en.wikipedia.org/wiki/Varvakeion_Athena consultato in maggio 2017

[3] http://www.viaggio-in-austria.it/vienna-parlamento.html consultato in maggio 2017

[4] https://it.wikipedia.org/wiki/Partenone_(Nashville) consultato in maggio 2017

20170601-113026_0