La pittura sull’acqua di Laura Tarabocchia

19060179_1121702634596004_6137340793118953370_nOrmai conosciamo il dipingere sull’acqua di Laura Tarabocchia, personaggio pubblico oltre che artista. Sappiamo che è una delle avanguardie artistiche con la sua “Emotionscolors”, perché con la sua innovativa e affascinante tecnica sta scrivendo, riscrivendo i manuali d’arte e può dirsi a pieno diritto coautrice dell’arte contemporanea.

La sua novità, non solo regala opere ricche di colore e di delicata armonia, ma suggella un sodalizio nuovo ed efficace tra l’arte informale, la competenza e la creatività, sfidando – e vincendo la sfida – del trovare una nuova forma per dire qualche cosa che si conosceva già, se ricordiamo una frase di Foscolo, a sua volta presa da Aristotele: «… la poesia non è che imitazione della natura, e che i poeti eccellenti sono soltanto quelli dà quali la natura è fedelmente imitata» e qui parliamo di poesia nell’arte figurativa. 18119608_1887940224820129_3973962087378861326_nC’è un Meltin Pot, nel senso più nobile del termine, di forme artistiche oltre che di tecniche artistiche che arrivano a fondersi ed incontrarsi in un unico “momento” artistico. Calderone che, se vogliamo vederlo in modo un po’ “magico, è quello della tecnica, dell’acqua, dei pigmenti, dei solventi, dei collanti e di tutti i materiali che suggeriscono una sorta di alchemica composizione. Calderone sostituito dalle vasche in cui avviene la magia: la creazione dell’opera d’arte.13620813_811211055645165_7760897156486358076_n

Lavori che hanno una radice nell’antico, hanno un sapore d’Oriente e quasi, nel «contemplarle» si fa riferimento a qualcosa di etereo e, contemporaneamente, se ne assapora l’odore. Odore di spezie, il sapore dell’Ebru, solo una delle tecniche cui Laura s’ispira; sapore dell’estremo oriente, della Cina, del Giappone e allora qui, la contemplazione diventa “meditazione”. Spezie, incensi e altri elementi che fanno sì che quell’estasi diventi trascendenza, che si raggiunga l’universalità del tutto, il “divenire”; perché, dal tesoro di quell’antico linguaggio si ascende o ci si edifica, in alcuni casi si guarisce. D’altra parte, Tommaso D’Aquino nel suo “L’alchimia, ovvero il Trattato della pietra filosofale”[1] affermava, parlando dei corpi celesti, che esercitano la loro azione sugli elementi agendo per similitudine. Questi elementi partecipano per la loro stessa natura agli elementi terrestri, quindi, anche se i corpi celesti non possono essere prodotti materialmente, attraverso l’arte, invece possono. Soprattutto, in questo caso, è come se si incontrassero tra di loro e gli elementi celesti, trovassero espressione di sé stessi nella natura terrena, assumendo così corporeità non potendosi quasi più separare da essa.

399621_2529213473152_286036921_nQuindi, se per artificio si possono separare gli elementi alchemici; allo stesso modo, nell’arte di Laura, i quattro elementi ritornano ad unirsi: così aria, acqua, fuoco[2] e terra, diventano opera d’arte e riacquistano divinità perché elevati dall’arte e l’uomo, facendo “Arte” partecipa alle perfezioni divine o esprime quella “Natura” di cui parlavano Aristotele e Foscolo. Un linguaggio antico e nuovo, che sposa l’affermazione della virtù della , fondamentale nell’arte: memoria del passato, consapevolezza del presente e proiezione sul futuro. In questo caso, dell’antico abbiamo la tecnica, del presente abbiamo l’esecuzione nella performance; del futuro abbiamo la novità di questo linguaggio totalmente nuovo, dalla preparazione, fino al suo completamento. Antico, contemporaneo e futuro. Questa è l’arte di Laura Tarabocchia.

WhatsApp Image 2018-02-17 at 20.27.09 (1)
Performance durante Arte Genova 2018 per Varaggio Art – 17/2/2018. Foto Lallycula

Laura è una delle tre artiste al mondo che fanno questo tipo di lavoro, gli altri due sono uno statunitense di origine mediorientale che è focalizzato sulla body art, mentre l’altro è un giapponese che realizza opere simili ma su supporti tipici della tradizione come la carta di riso o la seta.

Prof. Dott. Laura L.C. Allori

[1] Cfr. Tommaso D’Aquino, L’alchimia, ovvero il Trattato della Pietra Filosofale, Roma 1996.

[2] A chi cerca l’elemento fuoco si può rispondere che può trovarlo nel fuoco creativo!

Le immagini (salvo dove diversamente indicato) sono di proprietà dell’artista Laura Tarabocchia.

WhatsApp Image 2018-02-17 at 20.27.09
Performance durante Arte Genova 2018 per Varaggio Art – 17/2/2018 – Foto Lallycula