CHE LA PARTITA ABBIA INIZIO

NAPOLI – MILAN 1:1

Torna dopo 26 anni la storia d’amore e sport che ha ispirato Per Amore e per Sempre. Non più tuffi ma calcio …

Questa storia e i relativi seguiti e spin-off (Milan – Roma 0:3; Italia – Giappone 3set0; La partita più importante) è stata concepita negli anni tra il 1992 e il 1995, scritta a mano, su quaderni, agende, “pizzini” ovvero foglietti di recupero da blocchi notes, fogli da disegno e persino il retro di qualche volantino pubblicitario. Nel 1995, a seguito forse della peggiore crisi creativa della storia della mia vita, buttai il corpo principale della storia e restarono, inconsapevoli, i pezzi scritti sul materiale più fragile, quei foglietti liberi e di tanti colori, raccolti in una scatola e dimenticati fino al ritrovamento. Un vero e proprio salvataggio o scavo archeologico, dato che sono stati recuperati mentre cercavo dell’altro, un po’ come Colombo, che cercando l’India trovò l’America o, semplicemente, perché stavo cercando l’ispirazione, quella che manca da mesi, a causa del barbaro omicidio di uno dei miei personaggi e il sabotaggio del lavoro ad esso collegato. Ci voleva un intervento dal passato, dalla più improbabile delle storie, ci voleva la vittima della “grande crisi” per risolvere questa crisi. Dal 1995 a oggi, purtroppo, queste crisi sono diventate patologia e spero, che come tutte le altre mie opere, questo rientri a far parte della cura. La storia prende il nome dalla partita del 10 maggio 1992.

Seppur collocate nel contesto di vite reali, le storie narrate sono frutto della fantasia dell’autrice. Il ruolo dei personaggi, delle società sportive, delle scuole, delle organizzazioni, dei luoghi, degli avvenimenti storici, dei programmi televisivi, le manifestazioni sportive in generale dei soggetti pubblici e privati realmente esistenti, è stato liberamente rielaborato e romanzato, così come la partecipazione alle vicende reali, sportive o storiche dei personaggi, sono inventate dall’autrice. Qualsiasi collegamento con le persone vissute o viventi, non esplicitamente individuate né oggetto della biografia autorizzata è perciò puramente casuale.