Lascia il segno a Genova in piazza de Ferrari

di Laura Allori (clicca sul nome per l’articolo sul sito originale)

Lascia il segno: body art contro la violenza; come trasformare un atto di odio in atto d’amore.

11 maggio: Giornata Internazionale dell’Infermiere. L’Ordine Professioni Infermieristiche di Genova ha organizzato una performance

artistica contro la violenza di gender.

L’Ordine Professioni Infermieristiche genovese appoggiandosi a “Stop Violence” ha proposto una performance collettiva dal titolo “Lascia il segno” per sensibilizzare i cittadini del capoluogo ligure contro la violenza di gender e la violenza in generale. L’hashtag #TuComeMe è ormai noto a piazza del Ferrari, il cuore pulsante della città di Genova, già dalla parete delle bambole, oggi ornata di foto e opere d’arte.

Gli infermieri genovesi, sabato 12 maggio 2018, in occasione della Giornata degli Infermieri, hanno organizzato una performance di musica body painting, dove una modella volontaria si è messa a disposizione per chiunque volesse lasciare un segno di pittura su di lei.

I passanti dovevano intingere le dita nella tempera e lasciare un segno, un disegno, una scritta sulla maglietta o i pantaloni bianchi della modella. Tutto ciò per trasformare il gesto delle “mani addosso” in “mani d’arte”, il colore non del sangue o dei lividi ma quello della pittura.
La performance è stata coinvolgente e commovente: «Non solo una sensibilizzazione alla violenza fisica, ma quello che vogliamo far capire è che molte persone sono vittime di violenza psicologica» spiega Rodica Maria Zamfir dell’Ordine degli Infermieri «che lascia il segno dentro più di qualsiasi cicatrice»

 

A Genova i centri antiviolenza sono presenti in tutti gli ospedali: Policlinico San Martino, Ente Ospedaliero Galliera, Villa Scassi, Ospedale Evangelico Internazionale e nella sede della Asl 3, presso l’ex manicomio di Genova Quarto. Il depliant rammenta anche di rivolgersi alle forze dell’ordine e ricorda che in Piazza Portoria vi è anche un team di avvocati che offrono a chi ne richiedesse l’aiuto il gratuito patrocinio.

Il 1522 è il numero contro la violenza di genere, attivo h24.
Inoltre, ci sono moltissimi centri antiviolenza e un gruppo di mutuo aiuto A.M.A.Li con il progetto “Ali di farfalla”. Ci sono anche centri per la gestione della rabbia, per “l’altra parte”, insomma.

 

Per ulteriori informazioni: www.neancheconunfiore.it
www.whitedoveonlus.it
gruppoalidifarfalla@gmail.com
https://www.facebook.com/tucomemestopviolence/