I Mystery live in Europa: “Au revoir”

di Roberto Papei (clicca sul nome per l’articolo sul sito originale)

Con l’esibizione al Minnuendo Festival di Peralta lo scorso 4 maggio si è concluso l’ennesimo mini tour europeo dei canadesi Mystery, che proprio nel vecchio continente riscuotono i maggiori consensi, prova ne è il loro recente DVD live registrato un paio di anni fa in Olanda e intitolato “Second home”. Dopo quattro date in terra d`Albione a fine aprile, hanno suonato per la prima volta in tre nuove nazioni, Francia, Norvegia e Spagna, appunto nel festival citato.
Questa band fondata oltre 30 anni fa nel Quebec dal chitarrista Michel St-Père, autore di tutti i brani, suona un rock sinfonico eseguito con grande perizia tecnica e pulizia sonora, caratterizzato da composizioni spesso lunghe ma nel complesso orecchiabili, supportate da un ottimo vocalist dal timbro cristallino (Jean Pageau), struggenti assolo di chitarra di St-Père (spesso doppiati dall’ottimo chitarrista ritmico Sylvain Moineau, infaticabile motore e collante della band), un sapiente ed equilibrato uso delle tastiere e dei sintetizzatori (Benoit Dupois prima ed il giovane Antoine Michaud attualmente) ed una precisa e fantasiosa sezione ritmica (Francois Fournier al basso e Jean Sebastien Goyette alla batteria) mai banale o noiosa anche nei brani dalla struttura meno articolata.
Dopo tanti anni di gavetta, di pause e di cambi di lineup, i Mystery nell’ultimo decennio si sono ritagliati uno spazio ed un’attenzione sempre più grande, sia perché il precedente cantante Benoit David, dal timbro molto simile a quello di Jon Anderson degli Yes, arrivò a far parte questa gloriosa formazione qualche anno fa, sia per la loro crescita compositiva che ha raggiunto altissimi livelli negli ultimi due album “The world is a game” (2012) e “Delusion rain” (2015).
Chi ha l’opportunità di vederli dal vivo non viene deluso, poiché  la loro carica umana e la loro energia sul palco fanno sì che i loro show non risultino pesanti e noiosi, nonostante siano basati su una musica tecnica ed intricata.
Al giorno d’oggi le testimonianze visive di un tour o di un concerto sono numerose e facilmente fruibili da chiunque nel “web”, grazie a foto o video amatoriali postati dagli spettatori (buona parte dei quali ormai vive l’esperienza dal vivo attraverso l’obiettivo della fotocamera del proprio telefono cellulare) sui social network; la particolarità di questo tour dei Mystery è dovuta ai videodiary postati ogni giorno su Facebook dal giovane e talentuoso tastierista della band Antoine Michaud, per documentare in maniera divertente non solo i cosiddetti “behind the scenes”, quindi i momenti di libertà della band, i giri turistici nelle varie località, ma anche estratti catturati dal palco durante gli show, una vera e propria “live experience”.
Il tastierista con la sua fotocamera si è spinto anche oltre durante il break strumentale di “A song for you” abbandonando momentaneamente le tastiere per scomparire dietro le quinte per poi fare capolino davanti al pubblico sotto il palco a filmare il resto della band che suonava, per poi ritornare repentinamente in tempo per poter riprendere a suonare nella sezione finale del brano. Si tratta di concerti in piccoli club con un pubblico di una manciata di centinaia di persone pacate e nemmeno accalcate e questo è un vantaggio, tuttavia sono riprese video di sicuro effetto e una chicca per i Mysterons, così vengono chiamati i loro fans; questi video sono visibili sul canale YouTube “Monochrome Seasons” del tastierista stesso .
Al rientro in Canada Michel St-Père si è subito immerso nel suo home studio per completare la realizzazione del  nuovo album che uscirà il prossimo luglio, in occasione della partecipazione al “Night of the Prog Festival” che si svolge ogni estate nello splendido anfiteatro di Loreley, città tedesca che si affaccia sul Reno.
Purtroppo finora l’unica apparizione live in Italia dei Mystery è stata nel settembre 2016 a Veruno in occasione del tradizionale festival “2 days prog+1” ed ha riscosso  molti applausi, ma confido che presto qualche promoter o live club nostrano, voglia rischiare ed investire su di loro, portandoli ad esibirsi nuovamente dalle nostre parti e che quindi  sia un arrivederci o meglio, “au revoir”, come dice Antoine Michaud al termine di ogni video.

 

Nota:
Gli album dei Mystery sono editi dalla Unicorn Digital, www.unicorndigital.net, fondata da Michel St-Père, ma sono acquistabili online anche tramite i principali siti del settore (Amazon, etc.) e direttamente dal  sito web del gruppo http://www.therealmystery.com.

 

Photo credit: “Lesdeuxpiedsdanslafosse” by Thierry Loustauneau

YouTube video credit: Jesus Ezpeleta