Giorgio Vasari al cinema a giugno con il volto di Brutius Selby

di Laura Allori (clicca sul nome per l’articolo sul sito originale)

Ha scritto le Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori  dove parla di sé solo alla fine, da qui l’ispirazione per questo film al cinema il 25 e 26 giugno 2018.

Luca Verdone dirige questa pellicola dedicata all’artista manierista toscano che, grazie al suo contributo, ha reso possibile ai posteri la conoscenza dei grandi artisti dal Medioevo ai suoi contemporanei. Giorgio Vasari nacque ad Arezzo il 30 luglio 1511 e morì a Firenze il 27 giugno 1574, forse per questo il film verrà presentato nelle sale i due giorni precedenti l’anniversario della sua morte.

Nel film viene posta attenzione alla vita del pittore, forse meno conosciuta ai molti a discapito delle vite degli altri di cui lui scrive nella sua opera omnia famosa già dalla sua prima pubblicazione Torrentini del 1550. Insomma, un best seller ante litteram.

 

Luca Verdone propone le opere e il pensiero del grande architetto,pittore,scrittore aretino.  Nel film sono presentati in prima persona dallo stesso Vasari i fatti della sua vita, le opere di maniera, realizzate – mai come nel suo caso – per onorare e diffondere i contenuti artistici e stilisitici dei suoi maestri, soprattutto Michelangelo e Andrea Del Sarto.  Il tutto è scandito dalla presentazione delle opere dell’artista aretino contrapposte a quelle cui s’ispira. Ma non mancano i rapporti di Vasari con il suo tempo, quelli con la famiglia Medici a Firenze prima e con i Farnese a Roma poi, e altri incontri con celebri artisti suoi contemporanei.

Il sito ufficiale: http://www.lememoriedigiorgiovasari.it/

La pagina Facebook: https://www.facebook.com/lememoriedigiorgiovasari/

Trailer del film: https://www.youtube.com/watch?v=hkzqYWFNPTM

Approfondimento

Le “Vite” di Vasari

L’opera, best seller del suo tempo e di chiunque voglia approcciarsi all’arte medievale e rinascimentale anche oggi, è stata pubblicata nel 1550 per la prima volta dai Torrentini, ma la versione aggiornata più diffusa è quella Giunti del 1568. Si divide in sei parti.

Nella prima vi sono vari proemi e dediche oltre ad un’introduzione alle tre arti del disegno: trentacinque capitoli dedicati agli aspetti tecnici e ai testi di riferimento per l’architettura, la scultura e la pittura.

Nella seconda parte iniziano le vite, cominciando da Cimabue (1240 -1302) e concludendo con Neri di Bicci (+ 1492). Nella terza parte vengono trattate le vite degli artisti primo rinascimentali, partendo da Iacopo Della Quercia (1374 circa – 1438) e concludendo poco prima di Leonardo Da Vinci (1452 –  1519), che apre la quarta parte. Per arrivare a Michelangelo (1475 -1564) bisogna farsi strada tra altri settantanove artisti e raggiungere la sesta parte che chiude con il trattare sé stesso e fare così da soggetto per la sceneggiatura del film suddetto.

Le Vite del Vasari sono lo spunto per  biografi e gli storici dell’arte  a lui contemporanei e successivi, sono un libro di storia e di storia dell’arte vissuto dall’interno.

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