Sono “beati”!

No, non hanno subito il processo canonico di beatificazione, le loro beatitudini, anzi Beatitudini sono più terrene, ma non per questo meno intense.

Uscito da poco “RISE OF BEATITUDES” il capitolo conclusivo della saga di “Per amore e per”, che vede chiudere in bellezza i sedici libri di una storia che già doveva finire al settimo, ottavo, nono e dodicesimo volume.

Sarà la parola fine definitiva?

Nel mentre si cerca di scoprirlo, Rise of Beatitudes è prenotabile a questo link.

Piccolo assaggio di una storia che prevede gli otto protagonisti storici scambiati di posto e di vicenda per elevarsi a beatitudine.

1. SWITCH

Mdina, 23 luglio 2018

La chiamata di Richard in episcopio per me è qualcosa di veramente insolito. Non l’ha mai fatto prima d’ora anche perché non ne capisco il motivo. Cerco di figurami nella mente varie risposte alla mia curiosità durante il tragitto e man mano che mi avvicino al luogo dell’incontro questa curiosità diventa ansia.

Mio padre mi accoglie e nota la mia espressione in apprensione: «Hai paura del cardinale?» mi chiede.

«Non riesco a capire che cosa voglia da me …»

«Stai tranquilla, non è niente di grave!»

«Se lo dici tu …»

Entro nel salone e Richard pare piccolissimo dietro la scrivania. Si alza e mi viene incontro, trasformando in informale un incontro per cui io mi sono vestita persino consona al luogo. Mi sorride, sono comunque agitata:

«Che faccia!? Non preoccuparti, non ho intenzione di scomunicarti!»

«A dire il vero ero preoccupata che mi dessi qualche brutta notizia relativa al mio matrimonio con Andres!»

Lui sospira. Io mi agito.

«Non del tutto, Lilith. Vedi, il giorno della mia creazione cardinalizia, l’Arcangelo mi è apparso e mi ha illustrato le modalità in cui diventerete Beatitudini»

«Aspetta! Ci sono anche io?!»

«Pensavi di no? Non è questione di perfezione di vita, altrimenti nessuno lo sarebbe, è una predisposizione più ampia che prevede molte caratteristiche, alcune le ignoro, perché sono disposizioni divine!»

«Chi altro?»

«Vieni, sediamoci» mi conduce sul divano che è appoggiato al muro sul lato lungo del salone di fronte alle grosse finestre.

«Le beatitudini sono otto, come le coppie che saranno innalzate: Javier e Madleine; Michel e Nicole; Christopher e Stella; Cassiopea e Keanu; Mies e Krimyld; Akim e Amber; Ossian ed Eos, infine, Andres e te»

«Io quindi sono dentro alla questione per via di mio marito?»

«Può darsi … in ogni modo, vi toccherà un’ultima prova»

Qui ti volevo! Scommetto che sarà un tormento da far sembrare me di una volta Peppa Pig ed Esmeralda, anzi Esmemerda, Bernadette di Lourdes!

Non esterno il mio commento, lui me lo legge in faccia e spiega: «Gli altri non lo sanno, non devono sapere, ma vedi, verranno rimescolate le coppie e spedite in un tempo diverso. Ma prima che ti spaventi, sappi che il varco chiuso a Inverness è a posto; questo viene dall’alto, dove tutto è possibile. Per un po’ gli altri non avranno memoria di questa vita tranne te. Ma non potrai dire la verità, dovrete ritrovarvi senza suggerimenti»

«Perché tutto questo? Lassù si annoiano per caso? Beati lo saremmo se finalmente fossimo in santa pace!»

«Per stabilire la vostra Beatitudine»

«Scusa, Richard … ma io sono stata morta e mi ricordo molto bene che essere “beati”» virgoletto con le mani «è uno stato oltre la morte, di coloro che hanno la visione di Dio, eccetera, eccetera …»

«Vero, ma questo tipo di Beatitudine non è la stessa. Si tratta della condizione precedente a quella descritta nel Vangelo di san Matteo: i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli; gli afflitti, perché saranno consolati. I miti, perché erediteranno la Terra, quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati; i misericordiosi, perché troveranno misericordia, i puri di cuore, perché vedranno Dio. E poi, gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio; i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli …»

«Insomma, umili, giusti, misericordiosi, puri di cuore, pacifici, perseguitati, insultati e tristi?»

«Più o meno»

«Tradotto: non sapremo chi siamo e dovremmo vivere ogni sorta di sfiga per ritrovarci e avere una nuova croce sulla spalla e ali angelico – paoline ristrutturate?»

«Non sarà proprio così!»

«E i nostri figli? Cosa succederà?»

«Voi non sparirete. Vi sentirete diversi»

«Come Madleine e Akim per far ritornare Javier nel 1990?»

«Qualcosa del genere»

«Cosa dovrei fare io?»

«Cercare di gestire la situazione e chiamarmi nel caso qualcosa andasse storto»

«E come farò a saperlo?»

«Lo saprai»

«Ma perché tutto questo?»

«È il termine del vostro processo paolino. Non potete evitarlo, o meglio, tu potresti, perché sei dentro soprattutto per Andres»

«Ecco, vedi che avevo ragione!»

«Se ti chiami fuori però …»

«Lo perderò e spezzerò un legame creato nell’aldilà. No grazie!»

Sospiro.

Accetto questa cosa e me ne torno a casa.

Preoccupata.

Disperata.

LEGGI QUI IL LIBRO

Sliema, 23 luglio 2018

 

«Ho saputo che sei stata in episcopio» mi dice Andres rientrando a casa «Che c’è, Richard voleva una parrucca per la festa di compleanno di Keanu e Marco stasera?»

«No. Mi ha chiesto solo alcune cose sull’aldilà, sta scrivendo un libro sui “Novissimi” e voleva sapere qualcosa di ciò che mi ricordo»

«Spero non ti abbia turbata troppo ricordare…»

«Affatto …» ma la mia faccia dice il contrario, idem il modo in cui sto imboccando Mercy.

Lui fa finta di niente e prende in mano la situazione: «Vieni, qui! Ci pensa papà, mamma stasera è distratta» la bambina ride e se ne approfitta per evitare di mangiare le verdure che sanno “di petrolio”. Ora si è fissata su quest’affermazione, che credo abbia sentito da Geneviève riguardo non so bene cosa e, da allora, tutto quello che non vuole mangiare “sa di petrolio”.

Arriva la baby-sitter e noi andiamo a prepararci per la festa. Non ho una gran voglia di festeggiare, giacché prima o poi mi troverò in testa ricordi di una relazione con chissà chi tra gli altri sette che ha menzionato il cardinale. Spero vivamente che lassù siano sportivi e non mi capiti Keanu! Io tifo Javier, ma di sicuro non avrò questa fortuna.

Andres si mette la camicia e io resto incantata. Possibile che mi piaccia ancora così tanto? Lui si accorge della mia trance e si ferma: «Tutto ok?»

«Ti amo» gli rispondo quasi apatica stile Anna due anni fa.

Lui si avvicina e mi bacia. Ha il potere di ipnotizzarmi ogni volta e la camicia può aspettare, così come il mio vestito. Guardare il suo corpo così perfetto mi crea sempre una sensazione soddisfatta che parte dalla vista e passa per il tatto delle mie mani su di esso, il gusto della mia bocca che lo percorre, l’udito dei suoi gemiti lievi ma intensi, l’olfatto per l’odore di quel corpo che si riscalda, del sangue e del sesso che si fa strada in noi e poi reciprocamente. Lui sembra nato per fare l’amore … per farlo con me.

Arriveremo in ritardo, ma chi se ne importa, dopo dovrò fare a meno di lui perché ci sarà la birra dell’alba del giorno dopo. E chissà quali ricordi si scambieranno … ci saranno proprio loro otto, perché Stefano è in Costa Azzurra con Leda a conoscere i futuri suoceri, dal momento che hanno deciso di sposarsi.

Ho paura, e scivolare tra le braccia di mio marito questa sera ha il sapore di un addio. Ma forse io non sono destinata ad essere felice completamente. Se lo perdessi? Se non riuscissi a ritrovarlo? Con chi si troverà a vivere la vita? Se fosse Madleine … no, no Lassù non sono così spietati. Resta che io ho paura. Non sono come loro, non credo di essere abbastanza forte. Ma lo è il mio amore per lui. Devo farmi coraggio con questo!