Con “IL GRIGIO” di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, creata dal regista Giorgio Gallione per il talento di Elio, si inaugura il 3 ottobre al Duse la prima stagione del Teatro Nazionale di Genova

Teatro DUSE | 3 – 5 ottobre 2018

IL GRIGIO reading

di Giorgio Gaber e Sandro Luporini

rielaborazione drammaturgica e regia Giorgio Gallione

con ELIO

arrangiamenti musicali Paolo Silvestri

luci Aldo Mantovani

produzione Teatro Nazionale Genova

 

COMUNICATO STAMPA

Mercoledì 3 ottobre con IL GRIGIO – reading di Giorgio Gaber e Alessandro Luporini, protagonista Elio, in scena al Teatro Duse sino a venerdì 5 ottobre, si inaugura la prima stagione del Teatro Nazionale di Genova.

Il regista Giorgio Gallione, che nell’ultimo decennio si è confrontato più volte con l’opera di Gaber e Luporini (da Io quella volta lì avevo venticinque anni con Claudio Bisio agli spettacoli con Neri Marcorè Un certo Signor G ed Eretici e Corsari), coltivava da tempo l’idea di mettere in scena questo testo che nel 1988 l’aveva profondamente colpito: “Per me, come spettatore e come giovane regista, Il grigio all’epoca fu una rivelazione, un mix geniale di astrazione e immedesimazione”.

Avvicinandosi oggi a questo capolavoro, con la benevola supervisione della Fondazione Gaber, Gallione ha dato vita a un adattamento in cui il testo originale si interseca con una decina di canzoni di Gaber, che amplificano le tematiche sottese. I brani sono stati riarrangiati per l’occasione da Paolo Silvestri, già complice delle precedenti incursioni del regista nell’universo gaberiano, utilizzando quattro parti pianistiche: un’ambientazione musicale estremamente contemporanea, perfetta per il talento eccentrico ed irriverente di Elio. Lo storico leader delle Storie Tese in questo primo studio de IL GRIGIO – che dovrebbe evolvere in uno spettacolo completo nella prossima stagione – alterna parti di reading all’esecuzione delle canzoni, dando vita a una sorta di recital.

IL GRIGIO è la storia di un uomo che si allontana da tutto e da tutti, afflitto più da problemi personali che sociali. Si ritira in campagna per stare tranquillo e concentrarsi meglio su di sé e sui propri problemi. La sua ambita solitudine è però disturbata da un fantomatico topo: è “il grigio”, l’elemento scatenante degli incubi dell’uomo e del suo inesorabile e ironico flusso di coscienza. Il topo forse è un fantasma, forse solo una proiezione, ma lo aiuterà a compiere un percorso verso l’accettazione di ciò che è diverso da lui e la sua tanto agognata fine diventerà un rito per riuscire ad accettare la propria parte nera.

Inizio spettacoli mercoledì e venerdì ore 20.30, giovedì ore 19.30.

Lo spettacolo è fuori abbonamento. Biglietti da 12 a 27 euro. Info teatronazionalegenova.it