ULTIMA CENA

In attesa delle celebrazioni in occasione dell’anniversario della morte di Leonardo da Vinci in programma per il 2019, andiamo a visitare il Cenacolo.

Nel dipingere quello che è considerato il suo capolavoro, Leonardo da Vinci utilizzò una singolare tecnica sperimentale a base di tempera grassa su intonaco.
La tradizionale tecnica dell’affresco poco si addiceva alla maniera di operare dell’artista, fatta di continui ripensamenti, aggiunte e modifiche successive. L’affresco necessita di un’esecuzione rapida: i colori devono essere stesi prima che l’intonaco si asciughi.
Leonardo invece scelse di dipingere il soggetto su muro come se l’esecuzione avvenisse su tavola.
A causa dell’umidità del luogo, il dipinto murale versa da secoli in un cattivo stato di conservazione.
Il soggetto si ispira al brano del Vangelo di Giovanni nel quale Gesù annuncia che verrà tradito da uno dei suoi apostoli.
La composizione dell’opera segue la tradizione dei cenacoli di Firenze, con interventi originali che puntano a rendere intimo ed emotivo il messaggio.
Dentro la scatola prospettica della stanza, rischiarata da tre finestre sul retro e con l’illuminazione frontale da sinistra che corrispondeva all’antica finestra reale del refettorio, Leonardo ambientò in primo piano la lunga tavola della cena. Al centro compare la figura isolata di Cristo, con le braccia distese in una posa quasi piramidale. Ha il capo reclinato, gli occhi socchiusi e la bocca discostata: sembra che abbia appena terminato di dare la triste notizia.
Leonardo si concentra sulle reazioni, i cosiddetti “moti dell’animo”, degli apostoli sorpresi e sconcertati all’annuncio dell’imminente tradimento di uno di loro.
Attorno a Cristo gli apostoli sono disposti in quattro gruppi di tre, diversi, ma equilibrati simmetricamente. L’effetto è quello di successive ondate che si propagano a partire dalla figura del Cristo. Sembra quasi che le reazioni degli apostoli più vicini alla figura di Gesù siano più intense e che diventino più moderate e incredule man mano che ci allontana dal soggetto.
Sopra l’Ultima Cena si trovano tre lunette, in larga parte autografe. Contengono la narrazione delle imprese degli Sforza entro ghirlande di frutta, fiori e foglie, e iscrizioni su sfondo rosso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...