TEATRO NAZIONALE GENOVA: LEZIONI DI STORIA ALLA CORTE, IL SUCCESSO CRESCE ANCORA

E’ un Teatro della Corte completamente esaurito quello che ha inaugurato il nuovo ciclo delle Lezioni di Storia, curate dal Teatro Nazionale di Genova in collaborazione con gli Editori Laterza. Sulla base di quanto accaduto nella prima lezione dello scorso anno (oltre 400 presenze) era lecito attendersi un buonissimo riscontro ma si è andati ben oltre il 50% di presenze in più con quasi 1000 biglietti venduti ed una sala popolata da generazioni diverse di pubblico con tantissimi giovani. Un’iniziativa, quella creata dal Teatro Nazionale di Genova insieme a Laterza, che pare destinata a migliorare i già ottimi risultati della scorsa edizione e che fa iniziare nel migliore dei modi la nuova stagione teatrale, la prima da Teatro Nazionale.

La conferenza intitolata “Napoleone e l’arte della guerra a partire da Guerra e Pace” è stata aperta dall’intervento del Dottor Lodovico Steidl, responsabile delle iniziative culturali di Laterza e presieduta da un oratore d’eccezione come il Professor Alessandro Barbero.

Il ciclo di lezioni di Storia, dedicato ai grandi Romanzi nel tempo prosegue con altri 4 appuntamenti, a partire da domenica prossima, 7 ottobre, sempre alle ore 11 al Teatro della Corte.

Ingresso €7, Ridotto €5; Abbonamento a tutti gli incontri €20.

Photo gallery Paola Leoni:

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PROSSIMI APPUNTAMENTI

BIGLIETTI

Posto unico

7,00 €

Ridotto (abbonati e giovani)

5,00 €

Abbonamento 5 incontri

20,00 €

 

LA MORALE BORGHESE — A PARTIRE DA “MADAME BOVARY” DI GUSTAVE FLAUBERT

ALBERTO MARIO BANTI

Domenica 7 ottobre, ore 11

Si può amare Emma Bovary? La sua propensione a sognare a occhi aperti, la sua vocazione al disastro affettivo? Forse no. E tuttavia Emma, nonostante le sue romanticherie, sa bene in che mondo vive. Vorrebbe un figlio maschio, perché “un uomo almeno è libero; può passare attraverso le passioni e i paesi, superare gli ostacoli, gustare le più remote felicità. Una donna è continuamente frustrata. Inerte e flessibile insieme, ha contro di sé le debolezze della carne come le schiavitù del codice”. Madame Bovary è una banale autoassoluzione, o una lucida diagnosi di cosa voglia dire essere donna secondo le regole della morale dominante?
Alberto Mario Banti insegna Storia contemporanea all’Università di Pisa.

LA RESISTENZA TRA MITO E REALTÀ — A PARTIRE DA “PARTIGIANO JOHNNY” DI BEPPE FENOGLIO

ALESSANDRA TARQUINI

Domenica 14 ottobre, ore 11

Il partigiano Johnny di Beppe Fenoglio è uno dei romanzi più importanti della Resistenza al fascismo. Johnny è uno studente che dopo l’8 settembre del 1943 sceglie, quasi per un caso del destino, la lotta partigiana. È un romanzo di formazione dell’identità e insieme metafora di quella del paese. Dalla disillusione verso la guerra e il fascismo alla riscoperta dei valori democratici per i quali lottare e mettere a rischio la propria vita. La pubblicazione nel 1968 del libro, a cinque anni dalla morte di Fenoglio, coincise con un altro momento di svolta della vita del paese e non pochi dei tanti giovani di quegli anni riconobbero in Johnny un loro compagno.
Alessandra Tarquini insegna Storia contemporanea all’Università di Roma la Sapienza.

EBREI, SIONISTI E PARTIGIANI — A PARTIRE DA “SE NON ORA, QUANDO?” DI PRIMO LEVI

ANNA FOA

Domenica 21 ottobre, ore 11

Primo Levi pubblica Se non ora, quando? nel 1982, subito salutato da un grande successo di pubblico e di critica: in quell’anno il libro vince tanto il premio Campiello che quello Viareggio e riconferma Primo Levi tra i grandissimi scrittori del Novecento. La trama si ispira a una storia vera: una banda di ebrei russi e polacchi combatte la sua guerra partigiana contro gli invasori nazisti, percorrendo l’Europa. È dal libro che Anna Foa parte per raccontare i partigiani ebrei dell’Est, la loro guerra in armi contro Hitler, il loro incontro con il mondo dei non ebrei, prima nella guerra e poi nell’Europa selvaggia percorsa dai profughi. È un viaggio alle radici della ricostruzione, tra partigiani, partigiani ebrei, sionisti, e il mondo intorno a loro.
Anna Foa ha insegnato Storia moderna all’Università di Roma La Sapienza.

IL DISFACIMENTO DELL’OCCIDENTE — A PARTIRE DA “TROPICO DEL CANCRO” DI HENRY MILLER

EMILIO GENTILE

Domenica 28 ottobre, ore 11

“Ci saranno ancora calamità, ancora morte, disperazione. Non c’è il minimo indizio di cambiamento. Il cancro del tempo ci divora. I nostri eroi si sono uccisi o si uccidono … Non ho soldi, né risorse, né speranze. Sono l’uomo più felice del mondo”. Inizia così il romanzo autobiografico Tropico del Cancro di Henry Miller, un americano a Parigi, pubblicato in Francia nel 1934. Giudicato un’oscena pornografia, fece subito scalpore e per quasi trent’anni fu vietato fuori della Francia. Divenne un caso letterario mondiale: scandaloso Miller non lo era perché narratore osceno, ma perché si definiva un uomo felice mentre narrava lo sfacelo di una civiltà.
Emilio Gentile è professore emerito dell’Università di Roma La Sapienza.