Ahmad Joudeh “Danza o muori”

Ahmad Joudeh
Danza o muori
(De Agostini – 6 novembre)
Con la prefazione di Roberto Bolle

Sono nato circondato dall’amore, ma poi mi sono trovato immerso nel buio. Finché non ho ritrovato la luce dentro di me: la danza.

È così che Ahmad Joudeh racconta la sua vita: la storia drammatica ed esemplare di chi, fin da giovanissimo, si è trovato a lottare contro tutto e tutti pur di coronare il suo sogno.
Dopo un’infanzia felice vissuta a Yarmouk, in Siria, la scoperta di una crescente passione per la danza è un richiamo a cui Ahmad sente di non potersi sottrarre. Ma non è semplice diventare un ballerino se vivi in una delle periferie più difficili di Damasco, e se tuo padre si oppone categoricamente a tutto ciò che non ritiene abbastanza “virile” e tradizionale per i
suoi figli maschi. Iniziano così anni cupi, fatti di fughe per correre di nascosto ai corsi di danza, di momenti di solitudine e di litigi tremendi che degenerano nella violenza fisica. E poi, la straziante guerra civile, che fa sprofondare nel buio un paese intero. Ma la vocazione di Ahmad per il ballo è una luce che nulla può spegnere: neanche i bombardamenti, neanche le minacce dei fondamentalisti, neanche il terrore. Non solo Ahmad continua a danzare, ma insegna a farlo ai bambini di Damasco. Ed è grazie alla danza e alla propria determinazione che Ahmad ha potuto cominciare una nuova vita in Europa, arrivando a realizzare il sogno di esibirsi in un passo a due con il suo idolo di sempre, Roberto Bolle.
Dopo aver superato, a nemmeno trent’anni, ostacoli inimmaginabili, Ahmad racconta per la prima volta la sua storia in questo libro lucido e toccante, pieno di forza e di speranza, che cattura il lettore e non lo lascia fino all’ultima parola.

Ahmad JOUDEH è un danzatore e coreografo nato in Siria nel 1990. Durante la guerra civile si è trovato spesso in situazioni di pericolo mortale, ed è stato minacciato dagli estremisti a causa della sua attività di danzatore. Per ribadire la sua determinazione a continuare a ballare, si è tatuato la scritta “Danza o muori” sul – la nuca. Grazie all’aiuto del Dutch National Ballet si è trasferito ad Amsterdam nel 2016, e ora lavora come artista in Europa e nel mondo.

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