Andrea FRANZOSO #DISOBBEDIENTE!

Andrea FRANZOSO #DISOBBEDIENTE!

Data di uscita: 23 ottobre
Pagine 160 – euro 12.90
Target: 9+

Da piccolo Andrea era obbediente, riservato, timido. Tanto che di fronte alla prepotenza non sapeva come reagire, e quando un gruppo di bulli l’ha preso di mira ha preferito cambiare scuola pur di levarseli di torno. Poi è cresciuto, ha studiato, lavorato sodo e dopo mille fatiche ed esperienze diverse ha trovato la stabilità e un posto di lavoro in un’azienda pubblica.

E proprio allora, tra i suoi superiori, ha incrociato altri bulli, che approfittavano delle loro posizioni di vertice per imporre le loro regole e tessere i loro giochi di potere. Uno di questi, il presidente, rubava: utilizzava i soldi dell’azienda per spese personali, sotto gli occhi di molti colleghi che fingevano di non vedere, per indifferenza o paura. Questa volta Andrea ha deciso di reagire e ha denunciato tutto, senza preoccuparsi delle conseguenze e delle ritorsioni, che inevitabilmente sono arrivate. Da quel giorno la sua vita è cambiata, ma nel modo più imprevedibile. Ha scoperto che non puoi essere davvero libero se non sei onesto con te stesso e con gli altri. E che spesso il nemico più grande non è il bullo ma la paura: sconfitta quella, ti si apre un universo di possibilità.

Andrea FRANZOSO vive a Milano. Ha faticato a trovare la sua strada e dopo diverse esperienze (è stato capitano dei carabinieri, ha vissuto quattro anni coi gesuiti, ha lavorato come impiegato in un’azienda) oggi fa l’autore televisivo. Ma non è detto che in futuro non si inventi qualcos’altro…

Un libro contro la paura: la storia vera di un uomo
che ha avuto il coraggio di andare controcorrente.

L’onestà spiegata ai ragazzi con una storia potente
che arriva dritta al cuore. Nato come libro per adulti,
Il disobbediente entra nelle scuole italiane grazie al passaparola
e a un grandissimo successo tra gli insegnanti
e gli alunni delle elementari, medie e superiori.

Ero consapevole dei rischi che correvo: qualcuno avrebbe potuto vendicarsi togliendomi il lavoro. Ma c’era in gioco qualcosa di più grande:
la mia dignità, ciò che sono, ciò che voglio essere.