Strenne 2018 della ‘varia’ DE AGOSTINI

 

Ahmad JOUDEH
Danza o muoricon la prefazione di Roberto BolleAhmad Joudeh, nato nel 1990 da padre palestinese e mamma siriana, è cresciuto nel campo profughi palestinese Yarmouk, a Damasco, in Siria. Qui racconta del coraggio di inseguire il suo sogno nonostante le bastonate del padre alle gambe e le bombe della Guerra dietro l’angolo di casa.

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Roberta BRUZZONE
Io non ci sto più

Tutti, prima o poi, abbiamo a che fare con un manipolatore affettivo: qualcuno che dice di tenere a noi, ma finisce per farci fare sempre quello che vuole. Il pensiero corre subito al partner, certo, ma il manipolatore può essere anche un genitore, un fratello, un amico, un capo… Come riconoscerlo?

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Daniele CASSIOLI
Il vento contro

Questa è la storia di un ragazzo molto speciale. Ma è anche la storia di un ragazzo come tutti gli altri, che deve crescere e imparare ad accettarsi così com’è, ad aprirsi e a farsi voler bene. E scoprire che, a volte, avere il vento contro è proprio quella condizione ideale che ti fa venire voglia di volare. Questo ragazzo si chiama Daniele, ed è cieco dalla nascita.

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Alberto Pellai e Barbara Tamborini
Una canzone per te 
Viaggio musicale per diventare grandi

Queste canzoni parlano per noi, non solo di noi. – LINUS

Un piccolo atlante musicale per esplorare in 50 canzoni il viaggio più bello che ciascuno di noi fa: la vita.

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Fabio CHIUSI
Io non sono qui
Visioni e inquietudini da un futuro presente 

Gli interrogativi sollevati dalla serie Black Mirror ci fanno tremare, ma più inquietante è forse il fatto che Black Mirror ci spaventi più per lo sguardo rivelatore sul nostro presente. Fabio Chiusi, uno dei giornalisti italiani più attenti al contemporaneo, come risvegliatosi da un incubo ripercorre la via tracciata da Charlie Brooker e ne prosegue idealmente il viaggio,

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Angela LOMBARDO
La vita dolce

Quante volte abbiamo rimandato un’occasione di felicità come se fosse l’inizio di una nuova dieta o l’iscrizione in palestra? E se fosse oggi il momento giusto per concedere a noi stessi il diritto ad avere la vita che vogliamo? Per riconoscere ai nostri bisogni profondi la stessa importanza dei doveri di cui ci facciamo carico?

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