Buon compleanno, Javier!

L’otto dicembre da qualche decennio è diventato un momento di festa nel mondo dell’arte e della letteratura perché compleanno del protagonista della saga di “Per Amore e per”

Nato nel 1962 a Bilbao, oggi non proponiamo la sua festa per i 56 anni ma quella dei 50 nell’incipit del  nono libro della saga  “LEFT OUTSIDE ALONE”

 

Teseus Cortes @charitas86: buon compleanno papà, oggi ti amo più che mai!

 

50 “sfumature di Javier

{Teseus}

Balzan, 8 dicembre 2012

In tutto il palazzo Tucson si respira aria di Natale, oggi è il giorno dell’Immacolata Concezione, grande festa, sia per la liturgia, che per la nostra grande e strampalata famiglia. Oggi, mio padre Javier compie cinquant’anni. Oggi, sono anche ventuno anni che Cassiopea e Keanu sono sposati.

Nel tempo che separa oggi dal 29 settembre del 2007, giorno della nostra ultima battaglia sono successe molte cose: Heather e Alejandro si sono sposati e nel 2008 è nato Clive, così è successo a Gwen e Duncan ed è nata Beatrix, stessa cosa per Parsifal e Lilian con la nascita di Velimyr.

Se qualcuno lo rammenta, io mi sposavo con Luna proprio quel giorno e dal nostro amore è nata Anjelica. A completare le nascite di storie già maritate da tempo sono arrivate la quartogenita di Michel e Nicole, Geneviève; il secondo fratello di Luna e terzogenito dei Vertikov, Sven, praticamente mio cognato…Tutti nati nel 2008 pressappoco ad un tiro di schioppo l’uno dall’altro. Ma non sono mancate anche le adozioni: durante l’ultima battaglia Ossian ed Eos hanno adottato il neonato ‎ “Frankenstein‎” ‎ chiamandolo Francesco, all’anagrafe registrato come nato nel 1990, in realtà è frutto di un miracolo meraviglioso ed unico di cui qualcuno avrà qui modo di raccontare. I Keaton hanno adottato Rossella Aiello, figlia dello sventurato Antonio e di una ragazza di Ángelsgarðr morta durante la battaglia di Gula e rimasta sola senza nessuno proprio a ridosso della nostra ultima battaglia che l’ha vista anche come nostra nemica; mentre già viveva con loro Abel Medici, figlio di Giacomo e Flattery deceduti nel 1999.

Stefano e Vivian, invece, hanno adottato già parecchi anni fa, un bambino, che oggi ha la mia età viene dalla T.F.I. Brasile e si chiama Marcelo. Ma non immaginatelo come un novello Pelé, tutt’altro ha l’aspetto molto “italiano‎” e per menar le gambe preferisce di gran lunga la danza.

Scott e Jessika, essendosi messi insieme già quando lei era abbondantemente sopra i quaranta, hanno adottato una ragazzina nel 2008, si chiama Turquoise, nome che le è stato dato a sei mesi motivato dal colore dei suoi occhi, e, oggi ha quasi diciotto anni. Dal 1999 è in affido alla casa Oca, una bambina che Amber si è ritrovata misteriosamente in sala parto, il giorno prima della battaglia che costò la vita a mia madre e zio Andres; porta sia il nome che aveva sul braccialettino che il cognome di Akim perché di fatto è la sorella adottiva di Parsifal e si chiama Celestia.

Tutti noi figli a prescindere dall’età frequentiamo la RADC con un discreto successo. Cos’è la RADC? È l’acronimo di Russian Ángelsgarðr Dance Company, aperta da Boris Vertikov (nonno di Luna) nel 1992 di cui oggi Christopher, mio suocero, è il direttore e suo padre il presidente onorario con Hildegard. Molti di noi studiano, altri lavorano. Come me, che mi occupo di restauri a Tarxen, qui a Malta, insieme a Parsifal, amico fraterno e collega.

Ieri siamo stati indietro nel tempo, in quel 1992 alla finale del ‎ “Per Amore e per Phoebus‎” ‎ dove abbiamo dovuto mettere a posto lo strampalato gioco delle coppie che si era creato tra i miei genitori biologici, mio zio Andres e Madleine. Purtroppo, questo condannava al sacrificio mio zio e mia madre, per sconfiggere Agas e il suo seguito nel 1999. Doveva andare così, altrimenti Agas non sarebbe mai scomparso dal mondo.

Nella gioia di questa festa, dunque c’è un filo di tristezza che riempie mio padre di malinconia, come sempre del resto, anche se Andres se n’è andato da più di dieci anni, nel suo cuore resta il fratellino, parte migliore e integrante della sua anima.

Ma c’è qualcosa di meno nobile che aleggia tra noi oggi, una sensazione diffusa di scorrettezza per non definirla ‎‎scazzo‎‎ tra Parsifal, Lilian e me. Cosa ho a che fare io con loro due? Nulla, se non il mio essere Caritas ed obbligato per virtù paolina a farmi i fatti altrui se d’amor si parla!

«Ti trovo un po’ giù» bisbiglio a Parsifal messo in disparte ad assistere alla festa più come spettatore o come angelo aggiunto all’albero di Natale dietro il quale si sta quasi nascondendo.

«Mi girano come mulini a vento, amico!»

Faccio una faccia stupita che lo lascia intendere il mio brancolare nel buio dei suoi pensieri. Lui sorride e il sorriso di Parsifal Raskol’nìkov è di luce, è bello oltre ogni ragionevole descrizione, la versione migliore di suo padre Akim perché condita di tutta la bellezza di sua madre Amber!

«Perché mi guardi come dovresti fare solo con Luna?» mi chiede imbarazzato, mai quanto me che lo sto fissando con gli occhi dell’affetto e dell’artista …

«Oh, Dio, Parsy, scusami…Stavo solo esternando la mia ammirazione riguardo la tua unica bellezza! Mi sono perso in qualcosa di più?»

«Alla fine, poi m’illudo!» mi dice e sorride ancora.

La metto sullo scherzo: «Sono il tuo tipo?»

«É ovvio» lui continua «sei il più bello del reame, dentro e fuori!»

Arrossisco: «Questa cosa sta assumendo del grottesco ma almeno ti ho fatto ridere! Che succede?»

«Vieni con me‎» ‎

Mi conduce in una stanza vicina con meno confusione:

«Sono perplesso ed arrabbiato Tess!»

Mentre mi parla appoggia il bicchiere sul bordo del tavolo da biliardo, che ha visto tante partite tra Michel e mio padre. La sua fede nuziale tintinna sul vetro e lui, una volta con la mano libera inizia a farsela roteare attorno al dito, quasi gli stessi stretta, quasi gli prudesse. Con questo nervoso ma composto atteggiamento, procede nella sua spiegazione:

«Lilian mi ha mentito‎» ‎

«Riguardo?»

«Tutta la nostra storia …»

Spalanco gli occhi, sono sempre più perplesso e preoccupato.

«Nel 2007, lei disse che veniva da un futuro in cui noi due eravamo fidanzati» continua Parsifal «poi durante la battaglia per liberarti da Adrienne, a Gubbio dove abbiamo conosciuto Rossella, invece è venuto fuori che era la stessa Lilian cresciuta a causa di un morso di lupo mannaro…»

«Ok, e su questo tu sei stato un signore, hai reagito in modo maturo e razionale‎» ‎

«Assurdo per uno che qualche mese prima è diventato sei anni più vecchio per mezzo dell’Inledandet…Il corpo di un uomo nello spirito di un ragazzino!»

«Non solo il corpo, anche la testa!»

«Tess, lo so ma quando ho conosciuto Lilian del futuro ero davvero come uno che tenta di ballare con le scarpe troppo larghe. Non a caso è arrivato Velimyr‎» ‎

Sorrido. Comprendo il suo disappunto. L’Inledandet è un rito per i nativi di Ángelsgarðr o per i mezzo sangue come lui, mia moglie Luna, sua cugina Elettra, Ian, Ben, Leonie, Werner e Azzurra (solo quest’ultima non ha ancora l’età per farlo) In teoria, avrebbe potuto sottoporvisi anche Rossella ma non è stato così. Si svolge in un’età a scelta tra i 14 e i 16 anni e prevede prove fisiche ed intellettuali. Si possono avere o togliere da meno tre a più sei anni anagrafici e fisici, Luna stessa l’ha fatto e ha preso i tre anni che ci sono serviti a far crescere il nostro amore. Parsifal ebbe il massimo degli anni in aggiunta (a mio avviso), pienamente meritati. L’Inledandet è l’ultimo baluardo di una Ángelsgarðr che non esiste più se non nel cuore degli esuli suoi abitanti.

«Insomma, voglio dire che Lilian non è venuta veramente dal futuro. Non c’è nessun morso, o meglio non è stato quello che ha cambiato la sua vita!»

«Come fai a saperlo?»

«Ieri, tuo padre mi ha preso in disparte e mi ha detto una cosa»

«Mio padre?»

«Tuo padre di ventinove anni» specifica riferendosi al fatto che ha parlato con Javier nel 1992.

 

Floriana, 27 luglio 1992

 

Mentre lasciamo il palco ai prossimi concorrenti, Javier prende per un braccio Parsifal: «Tu sei il figlio di Akim?»

«Teoricamente non potrei dirtelo»

«Ascoltami, è molto importante se tu sei Parsifal, colui che studia restauro con mio figlio a Firenze, devi sapere una cosa»

«Aspetta, come fai a conoscere il mio futuro? Tu nel mio presente hai cinquant’anni meno un giorno!»

«Perché l’ho visto, la donna che credi tua moglie non è neppure una vera donna devi salvare la ragazza di cui ha preso il posto!»

«Aspetta, non capisco … tu come fai a sapere queste cose?»

«Sei stato tu del futuro a dirmele»

Parsifal è perplesso, Javier si rende conto che gli sta dicendo qualcosa di paradossale:

«Tempo fa, Teseus mi ha portato nel mio futuro a vedere il mio tempo con Madleine, sono andato più avanti del momento da cui venite voi e tu mi hai chiesto di dirti questo: quando m’incontrerai un’altra volta dimmi di salvare quella vera!»

«Quella vera?»

«Sì, ha detto “la donna che credo di aver sposato non è una donna, salva la vera ragazza che porta quel nome”. Io gli ho chiesto di chi parlasse ma lui, o meglio tu mi hai detto solo che non si tratta della stessa moglie che ho conosciuto io»

«Vuoi dire che io nel futuro non sarò sposato con Lilian?»

«No»

«Chi sarà mia moglie?»

 

Balzan, 8 dicembre 2012

 

«Quindi mio padre ha visto il tuo futuro e tu allora gli hai chiesto di dirti di salvare la vera Lilian?» domando sentendomi stupido.

«Esatto, io sarò sposato con un’altra e oggi Lilian non è la vera Lilian. Devo capire chi è quella “vera” cui alludeva sia tuo padre che io stesso nel messaggio che gli ho affidato»

«Avrebbe senso se ci fosse stato il viaggio nel tempo da parte di Lilian, allora ci sarebbe la lei stessa tredicenne catapultata nel futuro»

«Sì, ma c’è anche la storia del morso» aggiunge Parsifal «a Gubbio non ci sono né abitanti di Nidavellir né altro genere di licantropi, soprattutto Margherita mi ha garantito che nessun licantropo, in nessuna storia, nessuna specie, ha il potere di crescere come nell’Inledandet»

«Neanche i nani di Nidavellir?»

«Quelli ancora meno, sono gli unici di Ángelsgarðr a non poter fare l’Inledandet!»

«Quindi tua moglie ti ha preso in giro?»

«Credo proprio di sì»

«Forse l’ha fatto solo per amore …» cerco di giustificarla ma Parsifal distrugge la mia ipotesi: «Se mi amasse davvero non staremmo così male come coppia»

«Aspetta, torna un attimo indietro perché non capisco, per favore!»

«Dunque…» Parsifal sospira e prende coraggio «È da due anni che le cose tra me e Lilian non funzionano. Litighiamo per qualunque cosa, non facciamo l’amore, non condividiamo più nulla insieme divertendoci. Stiamo insieme per il bambino che si stanno crescendo i miei e i Keaton!»

«Non dire questo, sei un padre magnifico!» lo interrompo.

«Mio padre è un nonno magnifico, con lui Keanu!»

«Non sarebbe il caso allora che usciste tutti e tre dalla Oca’s house per vivere per conto vostro?»

«Sarebbe peggio, stare a casa con la mia famiglia e gli altri mi trattiene dal non essere ancora andato da mio zio Ossian a chiedere l’annullamento!»

«Stai così male?» balbetto.

Lui mi abbraccia e il mio mana fa il resto: entro nel suo dolore viaggio attraverso il punto più profondo della sua anima avvertendo tutta la sua amarezza, soffro a tal punto che devo staccarmi da lui. Mi accorgo che le lacrime hanno cominciato ad uscirmi:

«Perdonami non riuscivo a resistere. Perché non mi hai parlato prima?»

«Cosa avresti potuto fare tu?»

«Assorbire un po’ il dolore del mio migliore amico e di uno dei miei angeli di Caritas!»

«Ho bisogno di Teseus, non di Caritas!»

Lo abbraccio di nuovo. In quel momento entra mia sorella Gemma che ci sta cercando. Non mi accorgo di lei perché sto dando spalle alla porta. Parsifal invece la vede e io per un attimo sono sconcertato:

«Parsy non è che hai preso un po’ troppo seriamente la battuta sull’essere il tuo tipo?» gli chiedo imbarazzato mentre mi allontano.

Lui scoppia a ridere.

Gemma infierisce: «In effetti eravate abbracciati in modo discutibile‎» ‎

Guardo mia sorella. Guardo Parsifal.

«C’è la torta di papà, venite?» continua Gemma.

«Sì tra un minuto soltanto!» rispondo aspettando che lei esca «Parsifal cosa c’è tra te e mia sorella?»

«Nulla. Ti assicuro che c’è stato di ‎‎più‎‎ con te un attimo fa!»

«Sei innamorato di lei?»

«Dirti che l’amo è restrittivo. Te lo spiego dopo, adesso andiamo da tuo padre‎» ‎

La torta è spettacolare ed ha sopra tutte cinquanta le candeline, che lui deve assolutamente spegnere!

Cassiopea gli appoggia una mano sulla spalla:

«Forza Bel Tenebroso…Esprimi un desiderio e fa che t’appartenga!»

Lui si volta e le sorride: «Tu a me?»

«Il desiderio, deve appartenerti per essere realizzato‎» ‎

«Lo sarà!»

Soffia. Si spengono quasi tutte insieme.

Poi tutto diventa terra – terra e si comincia a ballare.

 

Io ritorno in sala biliardo con Parsifal per il proseguo della storia.

«Come ti dicevo, se Lilian è partita dal futuro è per me, non per la storia dell’anima a chi non ce l’ha o del mana ai dotati di nulla…Per quello c’erano già i Casiraghi! Lei è arrivata e ha messo in scena la faccenda del morso del lupo per rendere credibile il suo restare nel passato e dare una sceneggiatura alla sua menzogna‎»

«Aspetta, stavamo parlando di te e mia sorella …»

Lui sorride imbarazzato: «Speravo te ne fossi dimenticato»

«Andiamo, Parsifal, di cosa hai paura?»

«Di apparire diverso ai tuoi occhi»

«Lo sai che non potrebbe mai succedere»

«Io amo Gemma. Credo di amarla da sempre, l’amavo in gita in prima liceo e l’amo adesso. Quando sono partito per l’Inledandet, durante il rito io ho chiesto in modo molto stupido di dare gli anni anche a lei. Invece hanno dato tutto a me e non solo, ho dimenticato tutto quanto di lei»

«Non tutto, so cosa c’era scritto nel foglietto, Alejandro me l’ha mostrato di nascosto»

«Non so neppure di averlo scritto, mi è tornato tutto in mente da quando tu hai deciso che dovevamo danzare assieme»

«Gemma non c’entra con la fine del tuo matrimonio»

«Esatto, non è colpa sua»

Appoggio una mano sulla spalla del mio amico:

«Non riesco ad immaginare quanto tu stia soffrendo, Parsy»

Entra Lilian. La guardiamo entrambi, lei comprende al volo l’argomento della nostra conversazione.

«Teseus togliti quella faccia da professore che rimprovera, tu hai fatto di peggio per tuo padre e Madleine!»

Non rispondo con lo stesso tono di lei ma deciso e sereno: «Con la differenza che l’amore tra mio padre e Madleine è così forte da fare lui da padrone alla storia. Non si può dire che il tuo sia lo stesso, o sbaglio?»

«Hai seguito il tuo cuore ed io ho fatto lo stesso, perché quando l’ho fatto il mio cuore amava!»

Mi sto alterando: «Se avessi seguito il mio cuore avrei salvato la vita a mia madre…Non ho seguito il mio cuore, ma quello che l’amore più forte mi consigliava di fare! Credi che ieri mi sia divertito a ballare con mia madre e mio zio Andres sapendo di condannarli a morire? Credi che, non avrei preferito lasciare che le due coppie si mescolassero senza vittime né nel 1992 né nel 1999? Se avessi seguito il mio cuore magari oggi non ci sarebbe mai stato, perché sai chi era condannato a morire al posto di mia madre e mio zio?»

Lei mi guarda attonita.

«Tua madre e mio padre…E questo voleva dire che i tuoi fratelli più piccoli non sarebbero mai nati, e la cosa peggiore è che Agas sarebbe stato ancora in giro, sai nel corpo di chi? Di tuo padre disperato per la morte di Cassiopea!»

Concludo il mio crescendo a pochi centimetri da lei. Parsifal chiude gli occhi e abbassa la testa.

Lilian rimane muta.

«Ora dimmi, per favore, cosa è successo veramente? Scusami se mi sento in mezzo e in colpa, ma sono io che vi ho dato la dote di viaggiare nel tempo come angeli di Caritas!»

Lilian sospira.

«Nel futuro in cui mi trovavo io eravamo tutti molto più egoisti e pieni di boria. Vanitosi oltre ogni limite e superbi, convinti di essere migliori perché speciali in virtù del mana che avevamo ereditato per nascita e delle nostre doti artistiche così terribilmente sviluppate. Soprattutto una persona era spocchiosa e antipatica, lei aveva una storia con Parsifal ed io non potevo sopportarla, a dire il vero nessuno a parte lui la sopportava‎» ‎

«Mia sorella Gemma …»

«Esatto. Lei era diversa, anche nell’aspetto. È cambiato molto di lei ed oggi è una ragazza magnifica. Resta una grande artista ma non si vanta, non insulta chi è meno bravo di lei, è veramente un’altra persona!»

«Quindi hai pensato di ‎salvarmi‎» interviene Parsifal «facendomi credere di stare con me nel futuro e imbastendo la storia del lupo?»

«È puerile ma è così‎» ‎ risponde lei vergognandosi appena.

«E la ‎te del passato?»

«È venuta nel futuro, almeno credo»

Restiamo in apnea per qualche istante. Nella mia mente si sovrappongono milioni di pensieri, dapprima mi chiedo se Lilian amasse a tal punto Parsifal da scegliere di regalarsi un futuro lontano da tutto e senza memoria pur di vivere con lui. Un futuro assurdo, troppo per essere vero. Guardo Parsifal leggendo nei suoi occhi rabbia, dolore, tristezza. Comprendo che Lilian ha inventato tutto, non c’è nulla in quello che ha detto che potrebbe essere vero.

«Non credo ad una parola» sentenzio e subito dopo arriva mio padre «posso dimostrartelo»

Lilian guarda mio padre con un disprezzo che non le riconosco. Ma la parola è ancora a me: «Ricordi di aver detto qualcosa a Parsifal il giorno della finale del “Per Amore e per Phoebus”?»

«Ricordo di avergli parlato ma non cosa gli ho detto, purtroppo parte della mia memoria se n’è andata con il ballo tuo e di Luna»

«Puoi fidarti,» interviene Parsifal «se ti dico che mi hai parlato di un tuo precedente viaggio nel futuro, nel nostro futuro»

«É vero, ma ricordo molto poco anche di quello se non che vidi un quadro di Tiziano che stavate restaurando con il quale mi avete rivelato di essere Prudentia»

«Visto?» si lamenta Lilian «Chi mi dice che Parsifal non si sia inventato tutto per darmi addosso?»

Mio padre la guarda compassionevole: «Sai cosa dice l’attore che interpreta Loki? Ogni cattivo pensa di essere un eroe dentro di sé. Forse quello che hai fatto l’hai fatto veramente per amore ma poi ti sei pentita. In fondo ti capisco, ma capisco molto meglio Parsifal perché ho vissuto sulla mia pelle e nel mio cuore la pesantezza di un amore colpevole»

«É tutto chiaro adesso» replica Lilian «voi siete dalla sua parte per riscattarti delle tue passate frustrazioni matrimoniali, Javier!»

Mio padre ride: «Avanti, l’ha capito persino tuo figlio di quattro anni che tra voi due non funziona, non c’è bisogno di riesumare la mia relazione con Esmeralda! Io rammento di aver parlato con Parsifal e so di avergli detto qualcosa sul futuro, altrimenti lo ricorderei. Tutto il resto, devi dircelo tu. O meglio, devi dirlo a lui» poi fa per andarsene «ora torno alla mia festa, perché io, il mio oggi me lo sono conquistato con le lacrime e con la verità ma soprattutto con l’amore»

Lilian forse ha capito di non avere argomentazioni, così cambia discorso leggermente: «Una cosa però è vera, io sono un licantropo. Il fatto è che lo sono diventata nel futuro che oggi è il mio passato. È per questo, non per te Teseus, che ho potuto viaggiare nel tempo. In quel mondo da cui sono scappata eravamo troppo superbi per essere protetti dal mana, anzi abbiamo agevolato il nulla

«È tutto molto bello» interviene ironico Parsifal «proprio adesso non possiamo più viaggiare nel tempo, ora che ci siamo giocati tutto per il “Per Amore e per Phoebus”, quindi … la tua sceneggiatura può reggere come meno, chi può dirlo, in fondo»

Prendo Parsifal per un braccio come per voler trattenere le sue parole. Dopo qualche secondo di silenzio Lilian conclude: «Non potrei cambiare il passato neanche volendo. Questo condannerebbe Velimyr a non nascere!»

Parsifal prende un grosso respiro e si avvicina a lei. «Permettimi dunque di cambiare il mio futuro!»

 

La festa è andata avanti come doveva, nonostante la rabbia di Lilian, che davanti a tutti, soprattutto a mia sorella, ha mostrato un fin troppo buon viso a cattivo gioco. Più palese, invece, era lo sguardo di Parsifal:

«Oggi sei incazzato nero» gli chiede Gemma vedendolo nascosto di nuovo dietro l’albero di Natale «cosa c’è, non dirmi che è stato Teseus, lo picchio?» almeno riesce a strappargli un mezzo sorriso «Ti va di ballare un po’ con la tua nuova bravissima partner?»

«Credo sia l’unica cosa che potrebbe farmi cambiare umore» risponde lui.

«Spero non peggiorandolo!»

«Non ci riusciresti neppure se mi pestassi volutamente i piedi!»

L’espressione di Parsifal cambia completamente mentre balla con lei è davvero tra le stelle e guardarli rapisce in un’estasi che fin ora riconoscevo solo in poche coppie di ballerini.

Dopo, il fidanzato di mia sorella si lamenta un po’ con lei: «Parsifal ha avuto uno scazzo pazzesco finché non avete ballato assieme, devo preoccuparmi, Gemma?»

«Angel, io non lo so, è stato nella sala biliardo per quasi tutta la festa a parlare con Teseus, non ho idea di cosa lo renda così cupo. Siamo amici da tanti anni, mi spiace vederlo così»

Lui le sorride e le dà un bacio: «Crocerossina, tanto sono io che devo sopportarmi la moglie gelosa mentre tu balli con il tuo partner superfico e superbravo!»

«Hai parlato con Christopher? Io credo che tu meriti una partner migliore di Lilian»

«Gliel’ho chiesto, ha detto che probabilmente mi farà provare con Priscilla»

«E Marcelo?»

«Con lui non si trovano, penso che ballerà lui per un po’ con Lilian, considerato che si è fatto male per un paio di mesi deve stare a riposo»

«Così l’Only One Normal perderà una coppia»

«Tuo fratello dice che non c’è problema, lui e Alejandro con le mogli sostituiranno a turno chi manca»

Parsifal si perde a guardarli parlare, ora il suo sguardo è soltanto triste. Gemma coglie quello sguardo, Angel no perché è messo in posizione sfavorevole, ma nota un cambio d’umore di mia sorella.

«Ora non sei triste per il menisco di Marcelo Bacigalupo …»

«Angel …»

«Senti, lo so che oggi è la festa di tuo padre e non avrei voluto dirtelo qui, ma credo sia il momento di prenderci una pausa. Non servono i sensori da vampiro per capire che tu non provi più di un bell’affetto per me» Angel sospira ma va avanti «lasciami solo dire che Parsifal prenderà il tuo cuore e lo farà a pezzetti»

«Non è per lui. È vero, provo per te un grande affetto, quello di un amico»

«Allora finisce qui?»

«Sì, Angel»

Si abbracciano compassionevoli, poi mia sorella se ne va dritta da Parsifal a richiedere un ballo consolatorio ma nostro padre la intercetta: «Balla con il festeggiato, figlia!»

«Posso negare un ballo al mio cinquantenne preferito?» e lui, ha il potere di rendere felice una figlia.

 

Più tardi, a festa finita, rientriamo in casa nostra (che è la ex serra ristrutturata da nostro padre nel 2005/2006 e resa una casa più unica che rara), a trecento metri scarsi da palazzo Tucson.

Gemma, in camera loro, si confida con Emily di quanto è successo con Angel.

«Lui pensa che sia per Parsifal»

«E pensa giusto?»

Gemma s’imbarazza.

«Emily …»

«Andiamo Gemma, hai una cotta per lui fin dalle medie, mi ricordo quanto avete limonato a Firenze»

Gemma arrossisce: «Era al liceo e poi, lui ha scordato tutto con l’Inledandet …»

«Allora dimmi che non t’interessa neanche un po’»

«Emily, Parsifal è sposato con miss perfetta!»

«Ancora per poco, secondo le indiscrezioni»

«Indiscrezioni da parte di un bel gemello che balla con te?» e questa volta è Emily ad imbarazzarsi.

«Antonio non sopporta Lilian» spiega «mi ha raccontato che ha chiesto al loro padre quali sono gli elementi di nullità di un matrimonio»

«Lui gliel’ha detto che sua moglie che li ha spediti all’altare perché lei era incinta è elemento di forzatura?»

«Credo di sì. Keanu ha mangiato la foglia e si è confidato con Elièzer, che a sua volta ne ha parlato con Nut e Susan, vuoi che la fidanzata di Riccardo non gli abbia detto tutto?»

«Riccardo, la rana dalla bocca larga che tutto divide con il gemello … ed eccoci arrivati ad Antonio, tuo partner di danza e aspirante fidanzato»

Emily le tira un cuscino: «Non dire fesserie»

«Perché ti avrebbe fatto il pettegolezzo allora?»

«Perché sa che Lilian mi sta sulle palle»

«Lilian è sua sorella. A te sta sull’anima e lui preferisce te a lei. Emily, raccontala ad un’altra che Antonio non è innamorato di te!»

«Magari, Gemma!»

 

{Javier}

 

In camera nostra le cose hanno tutt’altra piega.

«Ora, amore mio» introduce Madleine «ho preparato una festa tutta nostra …»

«Devo ballare ancora?»

«No …» si allontana nel nostro bagno privato ed esce con un completo sexy che mi fa salire la pressione solo a guardarla, pressione che aumenta con il burlesque che viene dopo che si conclude con lei che si scrive con la cioccolata “happy Birthday” sull’addome:

«Ecco la tua torta»

«E le candeline?»

«Il “candelabro” lo porti tu …»

«É già discretamente acceso …»

Mi lecco la mia cioccolata togliendo anche quel poco che le è rimasto addosso. Riesce a farmi sentire ogni volta come la prima volta.

«Sei il mio vecchietto, ormai»

«Te lo faccio vedere, il vecchio bacucco come ti va avanti tutta la notte!»

«Accetto la sfida e spero di perdere!»

«Ti amo, Madleine»

«Ti amo, Javier … buon compleanno!»