Aida: buona la prima …

FOTO DI MARCELLO ORSELLI

Purtroppo, un po’ meno la replica di oggi, 9 dicembre.

Come è consuetudine, la sincerità fa parte di questo magazine che, per onestà intellettuale, non può promuovere tutto sulla base dell’affetto o delle premesse. Ancor meno sulle parole degli altri.

Aida di oggi non ci è piaciuta.

Una settimana fa, le emozioni della Prima, i fuochi d’artificio, le parole e le premesse hanno sicuramente contribuito ad una resa spettacolare di livello più alto.

Quindi, se niente c’è da ridire sull’orchestra, straordinaria e guidata da un sempre magnifico Maestro Battistoni, sui cantanti c’è da rilevare diverse cose, per  andare a concludere sulla tanto discussa scenografia.

91 aida ( s. vassileva )

 

Il primo atto è stato molto sottotono, sotto diversi punti di vista, l’unico momento che fa ben sperare sono i pochi secondi del messaggero (Blagoj Nacoski  che, diciamolo, quando mai delude?). Per il resto tutto è affidato alle speranze sul secondo atto, quello più spettacolare e così è, perché davvero su questo si basa tutta la storia e regge tutta la performance. È quello meglio riuscito a tutti, in particolare ai ballerini (che sono meravigliosi); l’idea dei fiati sui palchetti è geniale e Angelo Veccia (Amonasro) è la voce migliore sul palco assieme alle parti corali.

81 radames ( m. berti ) aida ( s. vassileva )

Il terzo e quarto atto scivolano via con alcuni inceppi di scenografia e solo un paio d’incertezze dei tre protagonisti. In tutta onestà la Vassileva, la Kutasi e Berti non ci sono piaciuti, hanno fatto la loro parte ma senza emozionare troppo; Seung Pil Choi (Re) bravo ma non costante, purtroppo, di Fabrizio Beggi spiccava solo il trucco originale.

Di positivo c’è che è stato rispettato il ritmo di Verdi, quindi un continuo crescendo per poi trionfare gloriosamente, frutto di un lavoro corale e dell’impeccabile orchestra.

86 aida

La scenografia: di parole se ne sono spese tante. L’idea di usare un mezzo digitale è sicuramente ottima, al passo con i tempi e decisamente artistica … però non ci sono piaciute le scelte delle immagini. Chissà perché l’Antico Egitto deve per forza richiamare una certa fantascienza, sicché i ricordi spaziano da Star Wars alla Asgard degli Avengers fino all’universo ideale di Matthew Goode nei panni di Ozymandias degli Watchmen … ma questa è un’opinione legata più al gusto personale, di sicuro la resa spettacolare è riuscita perfettamente, nonostante qualche piccolo singhiozzo tecnico quasi impercettibile.

76 aida

È dunque molto bella, suggestiva e coinvolgente ma, come è rischio in questi casi, forse la riuscita meglio goduta è per chi l’ha vista di fronte. Una cosa non ci è piaciuta per niente: i pezzi di vetro con il visto di Amneris che fluttuano nell’aria …

Un applauso alle coreografie, splendide, evocative … sembravano dei quadri romantici viventi. Forse in questo caso c’è stata la fedeltà maggiore ai tempi verdiani pur senza risultare troppo tradizionali.

42 amneris ( j. kutasi )

 

 

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