“27 DICEMBRE” Pillole di libri, un capitolo a caso: PER AMORE E PER POSEIDON

Per Amore e per saga 5

PER AMORE E PER POSEIDON

CAPITOLO 12

 Ma, quando fu sul punto di entrare in Egitto, disse alla moglie Sarai: “Vedi, io so che tu sei donna di aspetto avvenente. Quando gli Egiziani ti vedranno, penseranno: Costei è sua moglie, e mi uccideranno, mentre lasceranno te in vita. Dì dunque che tu sei mia sorella, perché io sia trattato bene per causa tua e io viva per riguardo a te”.

(Libro della Genesi 12,11-13)

I pilastri

 

 Ángelsgarðr, 27 dicembre 1991

Javier si lamenta: «Resta il problema di sapere dove diavolo siano questi pilastri!»

Una voce adulta esce dal piccolo Teseus che cade addormentato tra le braccia di Ela.

Dopo una piccola fuoriuscita di luce ecco comparire un Teseus poco più che ventenne:

«Ve lo dirò io!  Questa volta non basta il tuo essere secchione, zio Keanu!»

Teseus si sofferma a guardare Esmeralda ed Andres.

Javier interviene:

«Loro non ti conosceranno così del tuo tempo?»

Domanda, ma pare che la sua voce la senta solo Teseus.

«Papà, sì sereno!  Non è questa la battaglia per cui dovrete preoccuparvi!»

Anche questa volta non sente che Javier quello che gli confida figlio.

Madleine non ha smesso di piangere da quando è apparso Teseus adulto.

È lo stesso che la trasse in salvo sul piazzale di San Pietro a Roma.

Ancora una volta si rivolge solo a lei e nessun altro capisce quello che lui dice anzi, nessuno comprende addirittura che stia parlando con lei:

«Mamma, stai tranquilla»

«Mamma?»

«Sì, tu sei la mia madre angelica, quella che mi ha amato di quell’amore più alto»

Poi parla tutti: «C’è un luogo presso il quale vi è un unico passaggio che porta ai pilastri. Ogni pilastro è collegato a un sacramento di cui i tritoni e le loro sirene sono i custodi. Ma non è finita, i tritoni e le sirene sono in qualche modo legati alla vita di Fede, e l’esempio di fedeltà sono le vicende narrate nel libro della Genesi riguardo Abramo. I tritoni sono molto forti e le sirene sono diaboliche. Come gli esseri mitologici sono molto pericolose per i maschi, non fatevi baciare da loro, vi succhiano via la vita»

«Non penso che andremo lì a limonare!» obietta Michel

Ma Teseus lo richiama:

«Attento zio Michel!  Le sirene sono molto scaltre. Loro hanno la chiave attraverso la quale si può abbattere il pilastro. Solo una volta abbattuti tutti pilastri si aprirà l’accesso al faro di Alessandria d’Egitto. Perciò potete dimenticarvi anche di tagliare il tempo andando subito là sarebbe inutile. Michel dovresti sposarti con Nicole entro mezzanotte perché a quell’ora è stabilito che James si unirà con Nicole»

«Spiegati meglio …» esclama Michel.

«Pare che Ipazia abbia scritto, seguita da suo marito Poseidon, che questa notte a mezzanotte ci sarebbe stato un allineamento di stelle tali che avrebbe fatto sì che se due persone dotate di mana, di cui la femmina vergine, si accoppiano possono generare un essere superiore»

«L’anticristo?» chiedo io.

«Qualcosa del genere. È chiaro che nel momento in cui scrivevano Poseidon e Ipazia pensavano che le persone potessero generare qualcuno di così importante soltanto attraverso il sacramento del matrimonio. Da un’unione pura e benedetta, e solo da quella può nascere questo superuomo»

Michel si mette a ridere.

Noi lo guardiamo tutti basiti, penso che sia impazzito dal dispiacere di pensare che la sua donna possa essere posseduta da un altro uomo, nel vero senso del termine.

Ma lui ci spiega: «Nicole non è più vergine!  So anche che è un “sacrilegio” che l’erede di Athena Iustitia e di Marzio Settimo Sagitta lo facciano prima del matrimonio. Di fatto è andata così e non sono pentito, qui davanti, in fondo, abbiamo l’esempio che non tutto ciò che è sbagliato per una certa legge è per forza ingiusto. Teseus in primis è nato da una relazione molto particolare, non solo è un bambino meraviglioso, ma è anche un grande uomo qui davanti a noi che ha potuto sfidare il tempo per venirci ad aiutare»

Teseus sorride: «Questo è positivo ma non salva ancora Nicole. Anche perché c’è un errore di fondo su tutta questa questione. Non solo come dici tu Nicole non ha più i requisiti della donna perfetta descritta da Ipazia, ma nemmeno James è l’uomo giusto perché di fatto lui non è dotato di mana, quello che lui crede che sia il suo, in realtà proviene Agas»

«Quindi è tutto una grossa bufala?» obietta Christopher.

«Esattamente» spiega ancora Teseus «inoltre c’è un errore di attribuzione della data dovuto al fatto che quando sono vissuti Poseidon e Ipazia non c’era il calcolo del tempo che conosciamo noi, non sapevano che la terra era rotonda, sebbene lo sospettassero, che fossero tra i primi ad essere giunti a questa ipotesi, era totalmente sconosciuta una parte del mondo che per questa previsione è fondamentale. Praticamente quest’allineamento di pianeti non è visibile dovunque, assolutamente non lo è ad Alessandria d’Egitto»

Ho un’illuminazione.

Ora rammento che avevo letto gli scritti di Ipazia sono custoditi nella biblioteca della Tucson Foundation Inc. e mi ero divertito, da quindicenne curioso, a fare calcoli, come esterno ai miei amici:

«Conosco il documento di cui parli, prima di partire per il campus in Cina mi sono divertito a fare i conti, da buon secchione, e il mio risultato, se è esatto, stride completamente con la data di oggi. La data in questione, secondo me, cadeva nella seconda metà di ottobre del 1985. Il luogo dove si sarebbero visti questi pianeti allineati, è nel Golfo del Messico»

Ho gli occhi di Javier ed Esmeralda puntati addosso.

Vado avanti: «Perciò senza alcun indugio è inutile che continui a girarci intorno anche perché abbiamo poco tempo, la grande nascita di cui descrivono gli scritti di Ipazia e Poseidon non è quella del figlio improbabile di Nicole e James, ma c’è già stata, il bambino è già nato e ce l’abbiamo davanti»

«Bravo zio Keanu, ci sei arrivato! Sono quell’uomo, virtù di Caritas, concepito nell’ottobre del 1985 in un’isola del Mar dei Caraibi» Teseus guarda i suoi genitori «capito?»

Javier sorride. Esmeralda invece è ammutolita dall’emozione.

Chi strepita è ancora Michel: «Detto tutto questo perché James vuole sposare e andare a letto con la mia Nicole?»

Sono io che prendo la parola e rispondo al mio amico: «Fondamentalmente perché Agas è un grandissimo stronzo, sta prendendo per il culo James facendolo credere dotato di mana e virtù di Fides. Vuole colpire nel vivo il nostro gruppo portandoti via Nicole, il tuo amore e la nostra Athena Areopagita; di fatto credo che lui sappia benissimo che la profezia dell’astronoma Ipazia è stata mal interpretata altrimenti, non avrebbe invaso l’Antartide per trovare Teseus!»

Ela, che è stata ad ascoltare fino adesso, con fra le braccia il corpicino addormentato del piccolo Teseus, ripone il bambino su un divano, si alza e prende la parola:

«L’unica volta che sono riuscita a parlare con mio padre, lui era già morto, è successo grazie a tua moglie, Keanu e a Javier durante la cerimonia d’incoronazione dei due nuovi principi Christopher e Ossian. Lui non mi ha potuto dire molto, ma quello che mi ha detto è importante ed è giunto il momento che lo sappiate anche voi: Agas non ha corpo, s’impossessa di quello di qualcun altro particolarmente predisposto ad accoglierlo perché profondamente malvagio, debole o comunque propenso al male. È accaduto con monsignor Larson l’artefice di tutte le disavventure (se così vogliamo proprio chiamare…) di Hildegard, Bronj e dei miei genitori. Probabilmente è accaduta la stessa cosa nei confronti dell’arcangelo di Gemini, del quale non conosciamo il nome, e adesso sta utilizzando James. Non so chi sia realmente e perché sia privo del suo corpo. È vero che Agas vuole nascere, e aspetta un corpo, un utero “ospite” molto speciale dove poterlo fare»

Siamo tutti sconvolti, il tempismo di Ela è perfetto. Perché dircelo prima? In fin dei conti non è il nostro nemico conclamato da tutta la vita!

Quando glielo faccio notare lei si scusa, portando giustificazione il fatto che il nostro nemico non si era più fatto vedere da quando la teneva soggiogata.

«Teseus, dove sono i sette pilastri?» domando.

«Si trovano in Messico, a New York, nell’Oregon, sullo stretto di Bering, a Mumbai, in Sudafrica e a capo Horn nel Cile meridionale»

Intuiamo le collocazioni sono state fatte dai successori di Poseidon, miei predecessori che dir si voglia.

I luoghi scelti corrispondono, nella stragrande maggioranza dei casi, a dei fari fatta esclusione per Acapulco e per Mumbai in India.

La nostra prima tappa sarà proprio ad Acapulco dove nella località La Quebrada, posto molto famoso per i tuffi, c’è il nostro portale per i pilastri. Non lontano da lì è custodito uno dei sacramenti e il primo pilastro.

«Quindi devo o non devo sposare Nike?» domanda Michel.

Teseus risponde: «Se riesci a trovare un modo per andare a prenderla e portarla alla cappelletta della Madonna di Guadalupe che si trova a La Quebrada, sarebbe la soluzione migliore in questo modo taglierete le gambe» Teseus ha una faccia birichina «tutte e tre a James!»

Poi il figlio di Javier si raccomanda ancora:

«Ricordatevi che i tritoni e le sirene sono molto potenti, leggono nell’anima e potranno, vorranno, far crollare molte delle vostre certezze. Probabilmente ci riusciranno e sarà questo il modo in cui vi sconfiggeranno»

Adesso siamo preoccupati veramente. Teseus va avanti: «Quello che è certo diventerà incerto, quello che è vago diverrà sicuro. Ma solo due di voi manterranno la giusta forza, anzi la giusta virtù e salveranno anche gli altri. Non chiedetemi chi o come, ho già detto troppo, rischio di inficiare il futuro»

Probabilmente dentro ognuno di noi ora sta risuonando una voce che dice: “sono io, sarà il mio amore che salverà gli altri”.

Ho paura.

Ma ho fede in mia moglie, so che in lei troverò la forza di reagire e di vincere, come sempre del resto.

«Il problema più grosso sarà riuscire ad arrivare a La Quebrada, i Vichinghi e le valchirie sono stremati e non possono teletrasportarci, Akim se n’è andato!» rileva Andres.

Mi metto a pensare.

Guardo sia Stella che l’adulto Teseus e loro mi hanno già capito: abbiamo ricevuto un nuovo carisma, possiamo trasportare tutti.

La Quebrada, Acapulco 27 dicembre 1991

 Eos esce di corsa dalla sala del quartier generale di Ángelsgarðr e rientra qualche minuto dopo con il suo vestito da sposa: «Questo era stato di Astrid, prima che mio!  Credo che a Miss Nicole possa andare bene. Si avvicina Ela e porge un piccolo scrigno a Michel: «Queste sono le fedi che avremmo dovuto indossare Ossian e io ci fossimo sposati, sono ancora da incidere. Chiaramente sarebbe stato di cattivo gusto se le avessi usate per sposare Maximus!»

«Ci penso io» Interviene Egon e con un sottile raggio mana incide le due vere in oro bianco «ora provatela perché Ossian ha due pale in confronto a te al posto delle mani»

Aggiunge Eos: «Quella di Nicole dovrebbe andare bene, le mani di Ela sono piccole e affusolate»

«Adesso ci manca soltanto il prete!  Bisognerebbe riuscire a recuperare padre Maria Suomi» esclama Michel.

«Mi dispiace» comunica abbattuta Jessika «ma padre Suomi era troppo impegnato a combattere in Cina»

«Cazzo, senza prete non mi posso sposare!» Impreca Michel.

«Ma con un diacono sì, siete tu Nicole i ministri del matrimonio» interviene Richard lasciando intuire che verrà con noi.

Alle otto di sera c’è ancora la fila per tuffarsi. Io posso fermare l’interesse dei natanti fino a inibirli l’accesso a La Quebrada. Mentre aspettiamo i saluti dei nostri amici, mi soffermo contemplare Teseus: è bello da svenire più di Andres perché ha il fascino di suo padre. Mi domando chi sarà la donna che ruberà il cuore a quest’uomo in un futuro neanche poi così lontano.

Stella saluta Christopher con Luna: «Abbi cura di te amore mio!»

«Certo, ho un motivo in più per tornare!»

«Non scherzare Christopher!» Luna sembra che voglia porgere il suo ciuccio al papà: «Vuoi che lo prenda io amore?»

Con i suoi gorgheggi Luna fa capire che vuole che suo papà prenda il ciuccio. Allora Christopher lo aggancia al crocifisso di sua madre che porta al collo:

«Due donne della mia vita in una collana!» commenta il ragazzo.

«Di me puoi soltanto avere il cuore appoggiato al tuo!» considera Stella mentre lui le abbraccia entrambe e la bacia.

Poi Stella si raccomanda con l’amica che lo accompagnerà fino all’estremo nord: «Amber, tienilo d’occhio!»

«Stai tranquilla, c’è Akim a Capo Dežnëv!» rassicura Christopher.

«Amber, cerca di chiarire con lui!»

Sono pronti a tuffarsi.

Amber prende la mano di Christopher:

«Per la mia regina e la mia più cara amica!»

«Torneremo vincitori per mia figlia e la tua principessa!»

Con un tuffo in piedi a pennello (tuffarsi di testa da quest’altezza è rischioso per l’impatto con l’acqua) i capelli biondi di Amber e Christopher spariscono per ultimi, destinazione mar Glaciale Artico.

Ieratico, peggio di Miss Nicole all’One For Divine richiamo Javier ed Esmeralda, lui si confida con me:

«Se non mi riporti indietro Cristina, ti strangolo a mani nude!»

Gli sorrido e lo tranquillizzo:

«Riavrai la tua Cristina, io riavrò la mia!»

Esmeralda mi abbraccia:

«Ti voglio bene Keanu!»

Poi abbraccia il figlio ventenne che si lascia scappare una lacrima.

Javier prima di scendere verso il tuffo guarda Madleine, lo sguardo profondo che si scambiano sembra un urlo reciproco.

Esmeralda e Javier si tuffano.

Destinazione Capo Horn.

Tocca a Rand ed Eos. Ossian e Lynn Mei sono disperati.

«Ricorda che io sono fare l’anti – catastrofe da qualche parte nel mondo!» si raccomanda Ossian.

«Lo so, amore mio!» si baciano con tenerezza e dolore e come loro Rand e la moglie Lynn Mei.

Sullo scoglio Rand guarda la sua compagna di viaggio e d’avventura: «Ce la faremo amica mia!»

Lei sorride e prendono per mano, dopodiché l’amazzone e il serafino si tuffano.

Stefano e la nuova amazzone Vivian sono pronti: «Cassiopea direbbe che questa armatura porta sfiga!» Commenta la ragazza.

«C’è la vita in Alfa Centauri, anche quella della povera e Heleni che ti guarda dal Paradiso» la rassicura Teseus.

Io mi raccomando con Stefano: «Ricorda che Antonio è con te!»

«Proprio tu che …»

«No, ora lo so. Non posso sentirmi in colpa perché Antonio ha amato Cassiopea come me!»

Vivian e Stefano mi abbracciano, mi sento loro padre spirituale mentre il mio mana li accompagna.

È il momento di Andres e Madleine. Lei prima abbraccia il fratello: «Ci vediamo in Egitto! E … congratulazioni!»

«Ti voglio bene Madleine!»

Michel piange.

Andres abbraccia prima Teseus poi Michel. Quando Teseus adulto abbraccia Madleine sembra che il mondo si fermi.

Tutto scorre tra le loro lacrime.

Teseus la bacia la fronte: «Maddy!» sussurra mentre Madleine gli prende una mano fra le sue e la bacia.

«Scusa se non riuscirò a fare un synchro perfetto come Akim!» scherza il bel Cortes.

«Beh, sarebbe bello essere qui per i tuffi, tesoro!» E stretti per mano si tuffano alla volta dell’Oregon.

Siamo rimasti solo Jessika, Michel, Stella, Teseus adulto, Richard ed io.

Stella, Teseus ed io ci guardiamo uniamo le nostre mani destre, contemporaneamente dalla cabina dell’Ipazia Miss Nicole espelle mana involontario:

«Cassiopea cosa mi succede?»

Come se lo sapesse, lei risponde: «Lasci fare!»

Nicole scompare per materializzarsi davanti a noi.

Michel l’abbraccia.

«Non c’è molto tempo!» osserva Stella.  «Ecco andiamo alla cappella di N.S. di Guadalupe»

In una piccola dependance della chiesetta, Nicole indossa l’abito che è stato di Astrid ed Eos.

Jessika si offre di fare la guardia, decisamente preferisce combattere che vedere l’uomo che ama sposare un’altra.

Stella aiuta Miss Nicole a vestirsi mentre le spiega tutto.

Teseus, intanto, deve congedarsi.

Una figura femminile si affianca a lui: «Dobbiamo andare!» si volta e mi sorride, mi ricordo di lei, la vidi alla grotta di san Paolo, quando collaborava con Teseus e mia moglie per rianimare Javier. Prima di andare, Teseus richiama l’armatura di Marzio per Michel.

Stella e Miss Nicole entrano in cappella. Io e la principessa di Ángelsgarðr saremo i testimoni.

Richard è pronto: «Io Michel, accolgo te, Nicole, come mia sposa. Con la grazia di Cristo prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita»

«Io Nicole, accolgo te, Michel, come mio sposo. Con la grazia di Cristo prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita»

Richard conclude: «Il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe, il Dio che nel Paradiso ha unito Adamo ed Eva confermi in Cristo il consenso che avete manifestato davanti alla Chiesa e vi sostenga con la sua benedizione. L’uomo non osi separare ciò che Dio unisce»

Tutti rispondiamo: «Amen»

Mentre Richard prepara gli anelli, bisbiglio a Stella:

«Non ti è venuta voglia di sposarti?»

«Veramente mi è passata del tutto!»

«Nicole, ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo»

Egon ha lavorato bene, le fedi sono perfette.

«Michel, ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo»

«Sono marito e moglie» annuncia Richard «Fratelli e sorelle, invochiamo su questi sposi, Michel e Nicole la benedizione di Dio: egli, che oggi li ricolma di grazia con il sacramento del Matrimonio, li accompagni sempre con la sua protezione. E aggiungerei, che ce la mandi buona per quello che stiamo facendo!»

Poco dopo Stella e Richard tornano a Ángelsgarðr, dove Hildegard ha creato tramite un lastrone di ghiaccio, una finestra sulle nostre battaglie. Mi congedo dagli sposi perché anche io devo indossare i panni del cavaliere di Malta per combattere.

«Grazie amico mio» mi trattiene Michel «ricorda “Artisans de paix”

Sorrido e gli rispondo: «Beati gli irinopii

Mi tuffo, la mia destinazione è Mumbai, in India.

Sembra che Nicole sappia quello che deve succedere tra loro adesso. Prende le mani di Michel e lo trasporta in un luogo bellissimo, sembra una costruzione dell’antica Grecia di marmo bianco, un bellissimo letto con lenzuola di seta candida li attende.

Michel appare impacciato, è come se non sapesse quello che deve fare.

La voce di Jessika lo sveglia dal torpore: «Michel, Michel!»

«Dove siamo, dov’è Nike?» chiede sperduto.

«Siamo ad Acapulco, stiamo combattendo contro il tritone e la serena custodi del Matrimonio! Michel non ricordi nulla?»

«Sì cioè, no … Jessika … ma non ho sposato Nicole nella cappelletta?»

La serafino paolina si mette a ridere: «Sono due ore che non facciamo che combattere, sembra una battaglia senza fine!»

Michel si alza da terra con difficoltà: «Ho sognato tutto? Il matrimonio la quasi prima notte?»

«Mic, puoi smetterla con questi discorsi … Lo sai che ci patisco!» poi però s’interrompe «vuoi dire che tu hai combattuto con la sirena ed io col tritone?»

«Non lo so, io ricordo solo che un attimo prima eravamo a Ángelsgarðr con Teseus adulto che ci metteva in guardia riguardo questi guerrieri e un attimo dopo mi ritrovo a sposare Nicole con il vestito di Eos e gli anelli mancati di Ossian ed Ela!»

«La nostra sirena ha decisamente una grande fantasia! Che non è andata lontano dalla realtà, ti ha baciato?»

«No, non ha fatto in tempo, tu mi hai svegliato prima»

«Bene.  Il peggio è sventato!»

Michel rimane stordito comunque.

Sinab, il tritone angelico e Chemysi la sua sirena si svelano nel loro aspetto. Indossano armature molto singolari che richiamano la mitologia azteca e al contempo evocano il mare.

«Che stupidi!» lui schernisce i nostri guerrieri «il grande Marzio Settimo Sagitta si è lasciato abbindolare da Chemysi e tu, ragazza delusa dal tuo amore, hai combattuto contro il vento per due ore mentre lui si viveva l’ultimo bel sogno della sua vita. Assurdo che questo corrisponda anche al tuo peggior incubo, eh, mi sbaglio, Jessika?»

A Michel tornano in mente le parole di monito di Teseus sui tritoni e le sirene, sulle certezze infrante e l’elogio del vacuo. La sirena prende la parola: «Allora, grande eroe … peccato non aver consumato del tutto il nostro matrimonio! Adesso voglio vederti a spiegare alla donna della tua vita che …»

Michel la interrompe: «La donna della mia vita hai detto?»

Grande Mic! Ha capito il trucco.

«La donna della mia vita è Madleine, mia sorella. Io amo mia sorella e questo Nicole lo sa bene!»

Jessika lo guarda terrorizzata.

Gli altri due vacillano, le loro certezze vengono meno.

Michel bisbiglia alla serafino: «Stai al gioco Jessika. Rammenti quando Abramo ha finto che Sara fosse la sorella per non essere ucciso dal faraone?»

«Tu passi troppo tempo con Keanu!»

«Ho solo letto il suo ultimo libro!»

Doppia lode anche per le sue letture! Michel procede con la sua versione:

«Vi vedo sorpresi, non ve l’aspettavate?»

«Questo non è possibile!» impreca Chemysi.

Michel fa un cenno con la testa a Jessika, entrambi saltano in aria e si scambiano di posto proprio mentre insieme lanciano i loro colpi sugli avversari che cadono a terra sconfitti.

Una battaglia dello spirito lunga e faticosa, che è terminata grazie ad un lampo di genio.

Ma Michel non è più lo stesso uomo.

Con Jessika prende la chiave, dietro la cappella di N.S. di Guadalupe c’è il sigillo del Matrimonio e la serratura del pilastro.

Il primo passo verso Alessandria d’Egitto è compiuto.

 ACQUISTA SU AMAZON