CON REPUBBLICA TUTTA LA RICCHEZZA NARRATIVA DI SIMENON ogni venerdì in edicola dal 25/9

Tipologia

LIBRI 

Prezzo

9,90 €

Prima uscita

27 SETTEMBRE 2019

Ultima uscita

13 MARZO 2020

 

Una selezione dei capolavori di uno dei massimi scrittori del ‘900: romanzi in cui ha fatto brillare tutto il suo poliedrico genio letterario. Col suo stile asciutto, inconfondibile, capace di creare in poche righe atmosfere straordinarie, Simenon ci regala un ricchissimo campionario di personaggi che attraversano l’intera società, mettendone a nudo le passioni più intime e imprevedibili. Un gigante che, a trent’anni dalla sua morte, continua a regalare emozioni e spunti di riflessione sempre nuovi.

DAL 4 OTTOBRE 2019

Lettera al mio giudice

«Vorrei tanto che un uomo, un uomo solo mi capisse. E desidererei che quell’uomo fosse lei». Così si rivolge il narratore, all’inizio di questo romanzo, al suo giudice – e insieme a ogni lettore. La storia che segue è una storia di amore e di morte, carica d’intensità, esaltazione e angoscia. È la storia di un uomo che si sente trascinato a uccidere una donna perché la ama troppo. Lo sfondo: stazioni gocciolanti di pioggia, bar, piccoli alberghi della provincia. Agente provocatore: il caso, che fa apparire una ragazza minuta, pallida, arrampicata su alti tacchi, nella vita di un medico, uomo «senza ombra», la cui esistenza, così normale, si avvicina sempre più al confine con l’inesistenza. E quella donna è l’ombra stessa, qualcosa di oscuro e lancinante al di là di ogni ragione, che conduce tranquillamente alla morte. Queste le ultime parole della confessione: «Siamo arrivati fin dove abbiamo potuto. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Abbiamo voluto l’amore nella sua totalità. Addio, signor giudice».


In edicola da venerdì scorso:

Il testamento Donadieu

I Donadieu sono un possente clan della Rochelle. Vivono trincerati tra i ninnoli della loro vasta magione e fra i vani oscuri dei loro uffici. E, quando vanno a messa la domenica, formano «una processione dove l’unico assente era il buon Dio». A osservarli, i loro movimenti apparivano «predisposti in modo così rigido che avrebbero potuto scandire la vita della Rochelle con la stessa precisione delle lancette del grande orologio della Torre». Ma un giorno il capotribù, Oscar l’Armatore, scompare. Da allora ha inizio questa cronaca grandiosa e minuziosa, storia di una disgregazione che investe prima La Rochelle per diramarsi poi a Parigi, passando dal torpido ritmo di una città della profonda provincia battuta dal mare all’effervescenza avvelenata della metropoli. Con la stessa sicurezza con cui si manteneva, «l’ordine Donadieu» crolla. E trascina nel crollo non soltanto il clan, ma colui che era stato il freddo agente della rovina: l’arrivista Philippe, il cuneo che si era insinuato fra le giunture del clan.


Ulteriori info: https://inedicola.gedi.it/prodotto/i-capolavori-di-simenon/