Dal mercoledì 18 a domenica 22 dicembre 2019 Teatro Gustavo Modena| Si nota all’imbrunire (Solitudine da paese spopolato) |di Lucia Calamaro| con Silvio Orlando

Dal mercoledì 18 a domenica 22 dicembre 2019

Teatro Gustavo Modena

 

Si nota all’imbrunire

(Solitudine da paese spopolato)

di Lucia Calamaro

con Silvio Orlando

Vincenzo Nemolato, Roberto Nobile, Alice Redini, Maria Laura Rondanini

Scene Roberto Crea

Costumi Ornella e Marina Campanale

Luci Umile Vainieri

Regia Lucia Calamaro

Produzione Cardellino Srl, Teatro Stabile dell’Umbria, Napoli Teatro Festival Italia

 

L’incontro fra la scrittrice e regista Lucia Calamaro, fra le voci più apprezzate e premiate della nuova drammaturgia (già vincitrice di 3 premi Ubu e candidata anche per questo testo) e un fuoriclasse del palcoscenico e del cinema come Silvio Orlando non può che creare curiosità e grandi aspettative.       

PH CLAUDIA PAJEWSKI - SI NOTA ALL'IMBRUNIRE LR-0281
Ph. Claudia Pajewski

                 

Al centro di SI NOTA ALL’IMBRUNIRE in scena al Teatro Modena dal 18 al 22 dicembre, c’è il tema della solitudine sociale, malessere sempre più diffuso e non solo tra gli anziani.

Rimasto vedovo già da qualche anno, il protagonista Silvio decide di isolarsi del mondo, famiglia compresa, e rifugiarsi in campagna, in un paesino spopolato: lì sembra ritrovare la tanto agognata pace, avvolgendosi in una solitudine immobile, perdendosi fra pensieri e ricordi, qualche vecchia canzone ed i versi di Caproni.

In occasione di una ricorrenza i figli e il fratello lo raggiungono per cercare di riportarlo nella realtà: sicché il suo rifugio viene preso d’assalto da questi “sconosciuti” con i loro tic, le loro fobie, i loro sogni frustrati.
Anche in mezzo a loro, Silvio come un novello Oblomov, prosegue la sua personale battaglia, la sua “anoressia emotiva”, cercando di isolarsi da tutto e di alzarsi il meno possibile.

61° Festival di Spoleto, ( FOTO GRATUITE )
11/07/2018 61 Festival dei 2 Mondi di Spoleto. Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi. Ph Maria Laura Antonelli AGF

Da questa convivenza forzata fra personalità e vissuti diversi, nascono divertenti battibecchi, riflessioni sulla vita, sulla morte, sulla trasformazione dei rapporti familiari quando si invecchia o si diventa adulti. Il tutto oscilla sapientemente, grazie alla scrittura di Lucia Calamaro, uno scandaglio che indaga con garbo e ironia le pieghe più recondite dell’animo umano, fra un registro brillante e momenti decisamente più profondi e filosofici.

Silvio Orlando con la sua aria sorniona e malinconica, è attore capace di sfumature tra la tenerezza e la cattiveria, la levità e la disperazione, perfetto per portare in scena un Ivanov dei nostri giorni: un uomo imprigionato nell’apatia, nel rancore e nell’inconfessabile bisogno d’amore, sintomi sempre più insidiosi e diffusi nella attuale società.

«Questo testo ti costringe a ragionare su quell’impeto idealista che ti fa chiudere col mondo e rinunciare agli altri– ha dichiarato Silvio Orlando – Stando da soli eviti molte scocciature e tagli i rami secchi ma il rischio è che nel frattempo con i rami elimini anche i boccioli».

Giovedì 19 dicembre alle 17.30 nel foyer del Teatro Modena, per il ciclo “Dal testo alla rappresentazione” Silvio Orlando incontra il pubblico. L’incontro, curato dagli Amici del Teatro, è a ingresso libero.

Info teatronazionalegenova.it