27 dicembre

Allerta spoiler

Per Amore e per Poseidon capp 11 e 12

11 – L’invasione

In quel tempo Abimèlech con Picol, capo del suo esercito, disse ad Abramo:” Dio è con te in quanto fai. Ebbene, giurami qui per Dio che tu non ingannerai né me né i miei figli né i miei discendenti: come io ho agito amichevolmente con te, così tu agirai con me e con il paese nel quale sei forestiero”. Rispose Abramo: “Io lo giuro”.

(Libro della Genesi 21, 22-24)

Secret Ice Town, 26 dicembre 1991

La terra dove Esmeralda ha effettuato l’addestramento è tra le più incontaminate e inesplorate del mondo. La Siberia di Christopher o la Ángelsgarðr durante l’assenza di Hildegard sono temperate in confronto.

Qui la temperatura raggiunge anche gli ottanta gradi sottozero. La città segreta si trova nella zona più “calda” ed è qualcosa di speciale, me lo si passi, di magico.

Raramente, come a Ángelsgarðr del resto, è consentito l’accesso agli estranei e, nessuno, escluso pochissimi, ne conosce l’ubicazione.

Teseus è nato all’interno della città e lì è cresciuto fino ai quattro anni. Di tanto in tanto, ci ritorna assieme alla nonna Anthea anche se questa ultimamente, essendosi sposata con Sean, vive tra Rodi, Malta e Compostela.

Purtroppo, la bellissima città dell’Antartide è stata attaccata da un gruppo di guerrieri. Probabilmente cercavano Teseus. Richard ci descrive i fatti: «Credo che al comando ci fosse un tritone angelico, l’armatura aveva la croce dei templari»

«Perché sostieni che cercassero Teseus?» chiede preoccupata Esmeralda.

«Perché hanno parlato “del bambino”, e l’unico bambino che viene qui è Teseus e poi lui è …»

Javier ferma l’amico: «Diacono e futuro prete, che parla a vanvera!»

Esmeralda s’indispettisce:

«C’è qualcosa che dovrei sapere, Javier?»

«Hai nelle vene il sangue di Fides, non ti basta sapere questo?» cerca di chiudere Javier.

«No, voglio sapere cosa ha a che fare mio figlio con i templari e l’invasione della città?!» alza la voce lei.

«Teseus è Caritas!» secco Javier rivela il pesante segreto.

Esmeralda ha un mancamento: «E tu da quando lo sai?»

«Io lo so da quando siamo rientrati a Malta da Ángelsgarðr. Sono risorto soprattutto grazie a lui adulto che assieme a Cristina ha permesso che facessi la prova di san Lazzaro per poter ritornare in vita. Tua madre e tuo padre (quello vero) lo sapevano, giacché Sean custodiva il bassorilievo!»

«Non è il caso che t’incazzi, però potevi dirmelo prima, si tratta di mio figlio?!»

«Perché non lo vai a dire ai tuoi genitori, loro lo sanno da sempre e, mi dispiace, ma in questo caso non sono io nella parte dello stronzo di turno!»

Madleine non è lontano e capisce di cosa stanno parlando:

«Le hanno detto di Teseus» sussurra e Andres che le è accanto la sente: «Cosa le hanno detto su Teseus?»

La ragazza sospira: «Teseus è Caritas»

«Madre de Dios! Mi nieto es el más grande de la Virtud?»

«Sì, lui ha riportato in vita tuo fratello con la forza dell’amore» Madleine s’imbambola a guardare Teseus «L’amore “più alto”»

Il bambino intanto sta cercando di capire se si è salvato qualcosa nella devastazione creata dagli invasori. La clinica pare essere l’unica cosa incolume della città.

Madleine e Andres si avvicinano a Richard e gli altri: «Cercavano Teseus!?» esclama la ragazza ed Esmeralda la guarda attonita: «Anche tu sapevi, da quanto tempo?»

«Da prima di tutti voi. Ho conosciuto Teseus adulto a Malta quando tu eri senza memoria e Javier sotto l’influsso di Agas»

Esmeralda si alza in piedi e abbraccia d’impeto Madleine: «Tu hai rinunciato a lui per amore di Teseus!» le sussurra in lacrime.

Arriva l’oggetto della discussione: «Mammina, perché piangi?»

È eccezionale come una madre riesca ad inventarsi in un secondo una scusa efficace: «Mi dispiace tanto per come è stata ridotta la città!»

«Hai ragione, anche a me viene un po’ da piangere» poi si rivolge a Javier «papino, vieni a vedere dove sono nato?» e lo trascina dentro la clinica.

Ormai è tutto deserto, sono scappati tutti e i malati trasferiti all’ospedale di Rapa Nui, quello un tempo diretto da Hildegard.

Teseus e Javier arrivano fino alla stanza dove Esmeralda è stata in coma per vari mesi. Il bambino mostra al padre delle fotografie che ritraggono Esmeralda magrissima e pelata e lui neonato decisamente sottopeso.

Sopraggiunge la ragazza e si rammarica:

«Non avrei voluto che le vedessi!»

A lui viene da piangere: «Se penso che è tutta colpa mia!»

Esmeralda abbraccia il marito: «Non è colpa tua! Tu, anche se non ricordavo chi fossi, mi facevi vivere. Nella mia mente c’era solo il tuo nome, Teseus, il tuo vero nome. È per questo che nostro figlio si chiama così»

«Perché non mi hai mai detto quello che hai passato?»

«È qualcosa che preferisco resti congelato qui!»

Javier sorride: «Ora però siete belli, sani e robusti e noi siamo una vera famiglia!»

«Già, grazie ad una donna stupenda che comprendo solo oggi quanto tu possa …»

«Smettila ti prego. Non voglio più sentir parlare di Madleine e me! Le nostre vite si sono separate, per sempre»

Lei allora cambia discorso:

«Vieni, ti faccio vedere dove sono diventata amazzone»

Iniziano il giro turistico nei luoghi più belli e assurdi di quest’ affascinante terra. Ci sono pinguini, foche e in mare pure le orche che Esmeralda confessa avere avuto come compagne d’addestramento!

Io intanto cerco di capire da Richard qualcosa di più sulla ricerca di Teseus.

«Come fanno a sapere di lui?»

«Evidentemente è qualcuno che conosce questi posti e la storia di Esmeralda!» poi Richard cambia discorso «dunque tu sei Fides?»

«A dire il vero so di essere un Keaton, ma la virtù non si è ancora manifestata come in Miss Nicole e Stella»

«E questo come ti fa sentire?»

«Come uno che deve dare il meglio e non sa come fare!»

«Tu sei un uomo speciale e sono certo che se Fides ti abbia scelto è perché sei degno di una tale virtù!»

«Se lo dici tu …»

«Non saresti il marito di Cassiopea se non fossi unico!»

Temo che Agas abbia volutamente creato confusione. Se lui sa che mio fratello James non è Fides, perché lo sta controllando? Sempre che lo stia facendo! 

Certo, non può essere altrimenti, come si spiegherebbe se no il discorso fatto da Grace e Sunny? Ma allora perché ha cercato Teseus?

Se Agas scoprisse che sono io Fides la prima cosa che farebbe … oh mio Dio, Cassiopea!  Lei è a Malta con Nicole e Stella. Dobbiamo tornare indietro!  Ma cosa penso, mia moglie è arcangelo di san Michele/Cancer, è più forte di me ed è insieme a due virtù!

San Anton Palace, Balzan, 26 dicembre 1991

James, non appena rientrato a Malta, si è precipitato da Nicole notevolmente adirato:

«Com’è possibile che tu mi abbia illuso per tutto questo tempo?»

«Io non ti ho promesso niente!» reagisce lei.

Lui cammina avanti e indietro per il salotto del San Anton Palace, Nicole è seduta sul divano tranquilla come se parlasse di musica. In piedi ai lati opposti, Cassiopea e Elièzer, un personaggio enigmatico che accompagna James.

«Un cantante poi, Nicole, sei caduta davvero in basso!»

«Michel ed io ci amiamo da sempre e da quasi due anni condividiamo una relazione. Abbiamo avuto un momento di crisi che è superato»

Cassiopea sta osservando James e se la conosco un po’ sta cercando delle somiglianze con me. Siamo alti uguali ma lui ha i capelli più chiari.

Abbiamo gli stessi occhi, a quanto pare, quelli di Jill, nostra madre.

Non sono ancora riuscito a sapere qualcosa in più di lei.

Mi domando come sia stato possibile che mia madre abbia scelto di perdermi piuttosto che crescermi in famiglia.

Tutta l’onnipotenza dei Keaton, forse non mi sarebbe piaciuta, tant’è vero che anche oggi non ho assolutamente intenzione di dichiarare la mia identità o rivendicare alcunché.

Evidentemente, Miss Nicole non è del mio stesso avviso.

«James devo parlarti di tuo fratello»

«Mio fratello è morto a cinque mesi di vita!»

«Keanu non è morto. Mio nonno ha conservato tutti i documenti che tua madre gli ha lasciato. Tuo padre era al corrente di tutto e quando morì tre anni fa nel testamento citò anche lui. Ma Keanu non vuole la sua parte d’eredità, preferisce lasciare tutto com’è»

«Mio fratello vivo, è il maggiore e non ambisce ad un patrimonio come quello dei Keaton, che persona assurda è?»

La mia adorata moglie, finalmente, fa il ciclone italiano:

«È un uomo meraviglioso che ha capito dove risiede la vera ricchezza!»

«Ma certo Keanu, tuo marito!  Il pazzo della palestra dello Spirito. Quello a parte sapere il Vangelo a memoria cos’ha di buono, una moglie molto carina? Nicole, puoi mostrarmi tutti i certificati di questo mondo ma non voglio crederci»

La rabbia di James assume toni anormali. È come se una diversa volontà animasse in lui il mana. Cassiopea sbarra gli occhi, ma in un baleno accade tutto:

«Elièzer» James chiama l’uomo che lo accompagna «è il momento»

Cassiopea e Nicole cadono addormentate e si risvegliano solo diverse ore dopo a bordo dell’ammiraglia delle navi da crociera della Poseidon Group: l’Ipazia.

Stella dalla sua camera avverte il mana nemico mentre sta allattando Luna e teme per la sua bambina. Si avvicina al telefono e mentre gli scagnozzi di James mettono a soqquadro il palazzo, chiama Mies:

«Ti prego, vieni subito qui a Malta con gli altri Vichinghi e Valchirie»

Lui fa fatica a sentirla ma immediatamente lancia l’allarme ai suoi compagni e si teletrasporta a Malta.

«C’è qualcosa di ostile nella villa e temo che Cassiopea e Miss Nicole siano in pericolo!» spiega Stella appena arriva.

«Lo sento, ma dove diamine sono Christopher e Ossian? E tutti gli altri?»

«Sono alla Secret Ice Town in Antartide, è stata attaccata!»

Stella cade in depressione mentre i suoi guerrieri combattono contro quelli di James. Teme per sua figlia e ha paura di non riuscire a difenderla.

Si consola a Ángelsgarðr da sua cugina Ela, dove Mies la porta.

Pare che Ángelsgarðr sia l’unico posto dove non accade nulla, il resto del mondo è vittima di catastrofi e attacchi nemici.

«Ela, per la prima volta nella mia vita ho paura! Mi sento debole»

«Che cosa hai temuto di più?» domanda la cugina.

«Sinceramente? Il fatto che mi sono dovuta rivolgere a Mies. È come se dovessi dipendere da qualcuno, da Christopher in particolare … questo mi dilania»

Nel salottino privato della reggia di Ángelsgarðr fa il suo ingresso Maximus: «Tutte uguali voi amazzoni, ad un certo punto vi dimenticate di essere donne» poi va a baciare Ela «tesoro, io vado!»

Stella sorride e chiede: «Cosa succede, Max?»

«Sta letteralmente crollando il mondo!»

«Devo venire con voi!»

Il re di Ángelsgarðr la trattiene:

«Il tuo compito è stare con tua figlia adesso. Sono stati richiamati tutti gli arcangeli, cherubini e serafini possibili oltre che vichinghi e valchirie. Ce la caveremo. Vorrei solo sapere perché Michel e i tuoi compari maltesi ci mettono così tanto!»

Arriva contestualmente Mies con notizie fresche:

«Miss Nicole e Cassiopea sono state rapite da James e pare che le abbia nascoste su una delle sue navi»

«Ela, dimmi che possiamo comunicare con la città segreta!» invoca Stella.

«Certo, speriamo solo che funzioni ancora il satellite laggiù»

Fuori dal mondo reale, noi ignoriamo tutto quello che sta accadendo.

Ad un certo punto, mentre cerchiamo di capire come si sono mossi gli invasori dell’Antartide, Michel ed io avvertiamo una forte fitta al petto.

«Vai che funziona» la voce di Cassiopea?

Michel non è distante da me e si avvicina: «L’ho detto che fumo e bevo troppo, mi sta venendo un infarto! Keanu, ho un dolore …» si accorge che io non sto meglio «anche tu?»

«Amico mio, penso che tra Bacco, tabacco e Venere, il nostro dolore è dovuto alla terza»

«Che cretini che siete! » ancora la voce di mia moglie. Davanti a noi la loro proiezione spirituale.

«E dimmi che non ho ragione a dire che è per le nostre donne!  Come diavolo fai a proiettarti?» passo una mano attraverso le loro figure e, come m’aspettavo, le attraverso.

«Secchione, dovresti saperlo, sto usando il mana di san Michele/Cancer, lo stesso che mi porta nella valle dei morti può farmi proiettare in un altro luogo nel mondo. Ma solo se qualcuno che ha un legame molto forte con me è disposto ad accoglierlo mi riesce!»

«Ed io ho solo seguito le indicazioni di tua moglie» aggiunge Nicole «abbiamo bisogno del vostro aiuto!»

Michel si agita, la comunicazione s’interrompe. Pare che qualcuno abbia percepito il mana di Cassiopea.

Nello stesso momento, prima che mi senta male del tutto, arriva Richard e mi ci comunica che Stella vuole parlarci da Ángelsgarðr.

Tutti accorriamo a quel che resta del Q.G. della Secret Ice Town:

«Ragazzi non vi siete accorti di nulla?» chiede Stella.

«No, siamo fuori dal mondo normale» risponde Esmeralda «come te del resto …»

«Cosa ci fai a Ángelsgarðr?» chiede Christopher in ansia.

«Mies ha portato qui Luna e me, ho avvertito un fortissimo mana ostile e l’ho chiamato subito. Cassiopea e Miss Nicole sono state rapite da James!»

Voglio morire.

Michel urla:

«Ecco perché ci hanno chiamati!  Quel bastardo di James!»

Maximus, prima di andarsene, si raccomanda:

«Cercate di venire qui al più presto, ci siamo messi in moto tutti, il mondo sta crollando e gli angeli caduti di Agas stanno attaccando in lungo e in largo!»

«Ed è iniziato tutto proprio quando sono scomparse Nicole e Cassiopea» conclude Stella.

Ci agitiamo tutti. Javier cerca di farci calmare:

«C’è bisogno di una guida. Stella, tocca a te!  Il nostro Fides non è ancora conclamato, l’unica virtù sei tu!»

Stella ha paura:

«Keanu, avanti … cerca di …»

Io provo di stemperare:

«Facciamo che ci pensa Teseus!»

Ela guarda Stella:

«Cugina mia!  Hai riportato Ángelsgarðr al suo antico splendore, non puoi non farcela!»

«E va bene, Ossian, Eos, Amber, quante persone riuscite a portare con il teletrasporto?»

«Due alla volta» risponde Ossian «ma a quanto ha appena detto Maximus sarà un problema, lo sforzo è non da poco. Potremmo venire ma non tornare a riprendere nessuno»

«Cazzo» impreca Michel «solo in sei e noi siamo nove, senza contare Richard e Teseus!»

«Se solo sapessimo ancora spostarci da soli» aggiunge Andres.

«Padre Suomi?» chiedo.

«È in Cina a sventare una serie di catastrofi!» replica Mies «Ela ed io possiamo provare a venirvi a prendere!»

«Vi aiuto io!»

Una voce che ho già sentito, un amico che non vedevamo da tempo in armatura da quart’ordine dei templari accompagnato da una fanciulla nelle stesse vestigia. Ha circa la mia età, è alto un po’ meno di me e Javier e il fisico prestante. È molto bello.

Capelli castani, occhi verdi e una profonda cicatrice che parte da sopra il sopracciglio sinistro e scende lungo l’occhio fino a metà guancia.

«Akim!» esclama Christopher nel rivedere il vecchio amico che credevamo sparito per sempre dopo Ángelsgarðr. Nessuno se lo sarebbe mai aspettato; Amber resta allibita, non sa se esserne felice oppure no, in fondo, se n’è andato nel momento più intenso della battaglia. La donna che lo accompagna sembra essergli molto legata. Anche Chris è titubante ma il tritone angelico ci rassicura: «Dovevo andarmene, tutto quello che ho fatto a Ángelsgarðr era nei limiti del mio mana, se Agas si fosse accorto che facevo il doppio gioco, tutto il nostro lavoro sarebbe stato vano»

«Come “nostro”, chi lavorava con te, la sirena che ti accompagna?» chiede Chris.

«No, Ossian lavorava con me»

Il vichingo citato abbraccia Akim: «Ciao, compare!»

«Quindi è vero, Ossian. Tu sapevi tutto?» chiede Amber.

«Sì, abbiamo lavorato insieme gli ultimi due anni circa» poi si rivolge a tutti «lui già lo conoscete, lei è Ariel la mia sirena, l’equivalente di una valchiria per un vichingo nei confronti di un tritone»

«Anche lei è dalla nostra parte?» chiede Madleine fulminando Akim con lo sguardo.

«Si, certo» risponde l’interessata.

«Fammi capire» chiedo «tu facevi finta di essere dalla parte di chi, di James?»

«Sì. Quando sono stato risucchiato in mare a Vladivostok, Agas mi aveva arruolato tra i tritoni che cercava già di assoggettare al suo progetto. Sono scappato, ho perso la memoria e sono finito all’Isola di Pasqua. Quando ho riacquistato i ricordi dovevo ritornare al Campus Fidei a terminare il mio addestramento, vuoi perché qualcosa di troppo forte mi stava attirando, vuoi perché volevo capire cosa stesse accadendo per il bene del mondo. In me si era manifestata la croce templare, quello era il mio destino, nel mezzo ci sono stati il conoscere Javier e tutte le altre volte che sono intervenuto» poi si rivolge a me «credo che lui ti abbia già detto del contenuto della nostra visione»

«Sì, e so anche che il processo di formazione dei tritoni e delle sirene di Fides inizia prima dell’acclamazione della virtù tra gli uomini» concludo per lui.

Akim annuisce e va avanti rivolgendosi ad Amber: «Quindi perdonami, ma è per questo che non sono potuto stare con te né a Rapa Nui, tantomeno a Ángelsgarðr!»

«Ok, io ti perdono e dopo ci mettiamo anche a limonare» taglia corto Michel «andiamo adesso?»

Il tritone sorride e guarda la ragazza che lo accompagna. Stendono una grossa rete come quelle per pescare, color rame e scintillante. In un attimo siamo tutti al Q.G. di Ángelsgarðr.

«Ora dobbiamo prendere posto al nostro pilastro» aggiunge Akim mentre, una volta a Ángelsgarðr, tenta di avvicinare Amber che lo ignora per prendere in disparte Ariel.

Christopher saluta il vecchio amico:

«Stai attento, Akim!»

«Vieni al mio pilastro e abbi cura di te, la battaglia che si prospetta è ostica!»

Si abbracciano e questa volta nessuno ha da obiettare sull’intensità di quel gesto.

Madleine lo prende da parte: «Potevi anche venirmi a dire qualcosa! Non sai quanto ti ho cercato, soprattutto quando Javier si è sposato! Avevi detto che ci saresti stato, avevo un disperato bisogno di te!»

«Ero lì. Non ho perso neanche una tua lacrima, ma se fossi venuto da te, sarebbe cambiato tutto. Soprattutto, tu avevi bisogno di una persona diversa da me»

«Sì, Andres!»

«No, di Michel. Lui ancora più di te, doveva essere tuo fratello al tuo fianco in quel frangente, nessun altro!»

«Akim …»

«Madleine …»

Intanto, Ariel chiede ad Amber: «Perché non potete stare insieme?»

«Ma come, non sta con te adesso?»

«Assolutamente no, ci sei solo tu nel suo cuore. Quello che lo frena è forse la legge della tua terra che prevede che tra i nativi in Ángelsgarðr e i guerrieri del mare non ci siano relazioni?»

«Forse, se io fossi nata in Ángelsgarðr. In realtà io sono stata addirittura concepita fuori dei confini delle terra degli angeli perché mio padre era giudice al tribunale di Stoccolma e lo è stato per cinque anni. E poi oggi con Stella e Keanu come Temperantia e Fides credo che anche quella legge sia più che superata»

«Bene, allora per voi tutto si prospetta nel futuro migliore»

«No. Lui ha detto di dimenticarlo l’ultima volta che l’ho visto!»

«Ma non l’ha fatto. Lui ti ama profondamente»

Akim richiama Ariel e se ne vanno lasciandoci con molti dubbi e interrogativi. Stella mi guarda come sperduta.

«Ci penso io» affermo mentre esco di corsa verso la grotta la sorgente di Mimìr. Mi tuffo e questa volta non c’è nulla che io debba temere. Esco e sulla riva mi metto a pregare. Arriva lui:

«Non temere per tua moglie, lei è forte ed io veglio su di lei»

«Cosa devo fare?»

«Keanu tu sei Fides!  Rammenti Abramo?»

«Ha ascoltato un Dio che non conosceva … è uscito dalla sua terra, ha quasi sacrificato il suo unico figlio?»

«Non solo …»

«Ha salvato Lot, ha perorato la causa per i giusti di Sodoma e Gomorra?»

«E poi?»

«Cos’è un esame, poi mi dai il voto angelico?» non so da dove mi viene la voglia di fare battute stupide, forse dall’ignoranza che mi porta a non capire dove voglia parare l’arcangelo Michele.

Lui sorride:

«Keanu, cosa c’era a fondamento di tutte le cose che hai menzionato riguardo Abramo?»

«La fede»

«Pensi che Dio ti abbia abbandonato?»

«Non saresti qui»

«Allora coraggio!»

Mi concentro espando mana con una forza che non mi riconoscevo.

Riesco a fare quello che ha provato a fare Cassiopea, ma nel mio caso è un vero e proprio episodio di bilocazione. Mi porto sull’Ipazia da James:

«E così tu saresti mio fratello!» mi dice acido.

«A quanto pare …»

«Non temo i tuoi giochetti mana, tua moglie è qui mia prigioniera e Iustitia è con lei. Io, Fides, vi sconfiggerò!»

Rido sarcasticamente:

«Questo accadrebbe se tu fossi Fides!»

«A no…Allora da dove mi viene la forza mana, come sto distruggendo il mondo!?»

«Non sei tu che stai distruggendo il mondo, tu non sei dotato di mana, è un’altra persona che ti sta controllando, è Agas»

James ride isterico, mi rammenta Marcus e la cosa mi preoccupa.

Nonostante tutto, mantengo una certa freddezza e domando:

«Perché distruggere il mondo, senza più nessuno non avreste degli adepti, non avreste nessuno che vi veneri, non esercitereste il vostro potere su alcuno»

James mi gironzola intorno completamente invasato:

«Non stiamo distruggendo il mondo, lo stiamo purificando. Così avremo una sola stirpe di eletti ed onoreremo l’unico dio, Agas!»

«Tu non sai quanti illustri predecessori hanno fatto lo stesso sbaglio rincorrendo la stessa superba illusione ma sono rimasti notevolmente delusi?»

Mio fratello si avvicina a me, mi guarda con la sua espressione allucinata:

«Questa volta chi l’impedirà, forse tu, fratellone

«Sì, anche se questo dovesse costarmi il caro prezzo di uccidere il sangue del mio sangue!»

James ride ancora nevrotico:

«Avete tempo fino alla mezzanotte di oggi per raggiungermi nel mio pilastro prima che il mondo venga distrutto da qualsivoglia catastrofe. Avete fino alla mezzanotte di oggi per battere sette sirene e sette tritoni che custodiscono la chiave e l’apertura dei pilastri della fede. Uno per ognuno dei mari del mondo. Avete ventiquattro ore e non riuscite più a teletrasportarvi. Non potrete buttare giù contemporaneamente un pilastro con un altro, ammesso che ci riusciate, e quando arriverete qui io avrò già sposato Iustitia e avrò distrutto il suo idillio con san Marzio. Ricorda che è appena passata la mezzanotte del 27 dicembre, giorno di san Giovanni Evangelista, il tuo giorno fratellino, il tuo ultimo giorno di vita!»

Lo guardo per niente preoccupato, in realtà dentro di me sto struggendo, penso alla mia Cassiopea, ad una nuova corsa contro il tempo e contro dei nemici più forti dei serafini, contro un nuovo Agas che sicuramente si sarà rigenerato dopo la batosta presa a Ángelsgarðr da Werner e Maximus.

Ritorno al palazzo reale dagli altri:

«Abbiamo fino a mezzanotte per battere quattordici guerrieri più Agas che si è completamente impadronito dell’anima e del corpo di mio fratello James»

«È già doppio del tempo che avevamo per la corsa ai sigilli degli apostoli, solo due guerrieri in più da eliminare»

Commenta Andres e Ossian aggiunge: «Siamo parecchi ce la faremo»

«Non credo» spiego «i nativi di Ángelsgarðr non possono avere accesso ai pilastri!»

«Cazzo!» esclama Michel mentre sbatte la mano contro un muro.

«Dove sono i pilastri?» chiede Michel.

«È un problema. Questa volta non lo so. Come non so quali possono essere i pilastri della fede!  Io pensavo all’Eucaristia e alla preghiera ma non ha senso» rispondo io.

«I sacramenti!» esclama Esmeralda.

Non so perché ma riesco ad essere ancora spiritoso e rispondo:

«Ti è rimasto qualcosa di mio nella trasfusione» per qualche secondo riusciamo a distenderci con un sorriso.

Stella è a pezzi, non poter combattere la dilania e chiede:

«Chi combatte quindi?»

Cerco di fare il punto della situazione:

«Io, Michel, Christopher, Javier, Andres, Stefano e Rand contro i tritoni invece contro le sirene combatteranno Esmeralda, Madleine, Eos, Vivian e ovviamente Cassiopea»

Stefano, Rand e Vivian sono stati portati qui da Mies, Hans e Egon; proprio durante la mia breve assenza in bilocazione.

Vivian non è convinta:

«Ho capito bene, io indosserò l’armatura che era stata di Heleni?»

«Hai capito benissimo» replico ma lei non è ancora convinta.

«E chi mi investe di tale onore?»

Ancora una volta sento una forza che non mi appartiene, più precisamente, che ancora non riesco a dominare completamente e rispondo:

«Lo faccio io»

Esmeralda viene e mi appoggia una mano sulla spalla:

«La prima amazzone di Fides!»

«Grazie, Keanu» mi dice sorridente Vivian.

Interviene Amber:

«Tanta teologia ti ha fatto dimenticare la matematica!  Ci mancano due amazzoni, ma io non sono nata a Ángelsgarðr, quindi potrò combattere con voi»

«Com’è possibile?» obietta Stella.

«I nostri genitori erano a Stoccolma perché nostro padre è stato giudice del tribunale della città. In realtà non sono stata neppure concepita tra le mura di Ángelsgarðr!»

Ossian conferma facendo di sì con la testa.

«Bene, così ci manca solo la settima amazzone»

In quel momento compare padre Maria Suomi parecchio malconcio con indosso una logora corazza da arcangelo che accompagna con il teletrasporto Jessika: «Ecco la vostra settima guerriera!» Si presenta la ragazza.

Michel la guarda commosso: «Grazie»

12 – I pilastri

Ma, quando fu sul punto di entrare in Egitto, disse alla moglie Sarai: “Vedi, io so che tu sei donna di aspetto avvenente. Quando gli Egiziani ti vedranno, penseranno: Costei è sua moglie, e mi uccideranno, mentre lasceranno te in vita. Dì dunque che tu sei mia sorella, perché io sia trattato bene per causa tua e io viva per riguardo a te”.

(Libro della Genesi 12,11-13)

Ángelsgarðr, 27 dicembre 1991

Javier si lamenta: «Resta il problema di sapere dove diavolo siano questi pilastri!»

Una voce adulta esce dal piccolo Teseus che cade addormentato tra le braccia di Ela.

Dopo una piccola fuoriuscita di luce ecco comparire un Teseus poco più che ventenne:

«Ve lo dirò io!  Questa volta non basta il tuo essere secchione, zio Keanu!»

Teseus si sofferma a guardare Esmeralda ed Andres.

Javier interviene:

«Loro non ti conosceranno così del tuo tempo?»

Domanda, ma pare che la sua voce la senta solo Teseus.

«Papà, sì sereno!  Non è questa la battaglia per cui dovrete preoccuparvi!»

Anche questa volta non sente che Javier quello che gli confida figlio.

Madleine non ha smesso di piangere da quando è apparso Teseus adulto.

È lo stesso che la trasse in salvo sul piazzale di San Pietro a Roma.

Ancora una volta si rivolge solo a lei e nessun altro capisce quello che lui dice anzi, nessuno comprende addirittura che stia parlando con lei:

«Mamma, stai tranquilla»

«Mamma?»

«Sì, tu sei la mia madre angelica, quella che mi ha amato di quell’amore più alto»

Poi parla tutti: «C’è un luogo presso il quale vi è un unico passaggio che porta ai pilastri. Ogni pilastro è collegato a un sacramento di cui i tritoni e le loro sirene sono i custodi. Ma non è finita, i tritoni e le sirene sono in qualche modo legati alla vita di Fede, e l’esempio di fedeltà sono le vicende narrate nel libro della Genesi riguardo Abramo. I tritoni sono molto forti e le sirene sono diaboliche. Come gli esseri mitologici sono molto pericolose per i maschi, non fatevi baciare da loro, vi succhiano via la vita»

«Non penso che andremo lì a limonare!» obietta Michel

Ma Teseus lo richiama:

«Attento zio Michel!  Le sirene sono molto scaltre. Loro hanno la chiave attraverso la quale si può abbattere il pilastro. Solo una volta abbattuti tutti pilastri si aprirà l’accesso al faro di Alessandria d’Egitto. Perciò potete dimenticarvi anche di tagliare il tempo andando subito là sarebbe inutile. Michel dovresti sposarti con Nicole entro mezzanotte perché a quell’ora è stabilito che James si unirà con Nicole»

«Spiegati meglio …» esclama Michel.

«Pare che Ipazia abbia scritto, seguita da suo marito Poseidon, che questa notte a mezzanotte ci sarebbe stato un allineamento di stelle tali che avrebbe fatto sì che se due persone dotate di mana, di cui la femmina vergine, si accoppiano possono generare un essere superiore»

«L’anticristo?» chiedo io.

«Qualcosa del genere. È chiaro che nel momento in cui scrivevano Poseidon e Ipazia pensavano che le persone potessero generare qualcuno di così importante soltanto attraverso il sacramento del matrimonio. Da un’unione pura e benedetta, e solo da quella può nascere questo superuomo»

Michel si mette a ridere.

Noi lo guardiamo tutti basiti, penso che sia impazzito dal dispiacere di pensare che la sua donna possa essere posseduta da un altro uomo, nel vero senso del termine.

Ma lui ci spiega: «Nicole non è più vergine!  So anche che è un “sacrilegio” che l’erede di Athena Iustitia e di Marzio Settimo Sagitta lo facciano prima del matrimonio. Di fatto è andata così e non sono pentito, qui davanti, in fondo, abbiamo l’esempio che non tutto ciò che è sbagliato per una certa legge è per forza ingiusto. Teseus in primis è nato da una relazione molto particolare, non solo è un bambino meraviglioso, ma è anche un grande uomo qui davanti a noi che ha potuto sfidare il tempo per venirci ad aiutare»

Teseus sorride: «Questo è positivo ma non salva ancora Nicole. Anche perché c’è un errore di fondo su tutta questa questione. Non solo come dici tu Nicole non ha più i requisiti della donna perfetta descritta da Ipazia, ma nemmeno James è l’uomo giusto perché di fatto lui non è dotato di mana, quello che lui crede che sia il suo, in realtà proviene Agas»

«Quindi è tutto una grossa bufala?» obietta Christopher.

«Esattamente» spiega ancora Teseus «inoltre c’è un errore di attribuzione della data dovuto al fatto che quando sono vissuti Poseidon e Ipazia non c’era il calcolo del tempo che conosciamo noi, non sapevano che la terra era rotonda, sebbene lo sospettassero, che fossero tra i primi ad essere giunti a questa ipotesi, era totalmente sconosciuta una parte del mondo che per questa previsione è fondamentale. Praticamente quest’allineamento di pianeti non è visibile dovunque, assolutamente non lo è ad Alessandria d’Egitto»

Ho un’illuminazione.

Ora rammento che avevo letto gli scritti di Ipazia sono custoditi nella biblioteca della Tucson Foundation Inc. e mi ero divertito, da quindicenne curioso, a fare calcoli, come esterno ai miei amici:

«Conosco il documento di cui parli, prima di partire per il campus in Cina mi sono divertito a fare i conti, da buon secchione, e il mio risultato, se è esatto, stride completamente con la data di oggi. La data in questione, secondo me, cadeva nella seconda metà di ottobre del 1985. Il luogo dove si sarebbero visti questi pianeti allineati, è nel Golfo del Messico»

Ho gli occhi di Javier ed Esmeralda puntati addosso.

Vado avanti: «Perciò senza alcun indugio è inutile che continui a girarci intorno anche perché abbiamo poco tempo, la grande nascita di cui descrivono gli scritti di Ipazia e Poseidon non è quella del figlio improbabile di Nicole e James, ma c’è già stata, il bambino è già nato e ce l’abbiamo davanti»

«Bravo zio Keanu, ci sei arrivato! Sono quell’uomo, virtù di Caritas, concepito nell’ottobre del 1985 in un’isola del Mar dei Caraibi» Teseus guarda i suoi genitori «capito?»

Javier sorride. Esmeralda invece è ammutolita dall’emozione.

Chi strepita è ancora Michel: «Detto tutto questo perché James vuole sposare e andare a letto con la mia Nicole?»

Sono io che prendo la parola e rispondo al mio amico: «Fondamentalmente perché Agas è un grandissimo stronzo, sta prendendo per il culo James facendolo credere dotato di mana e virtù di Fides. Vuole colpire nel vivo il nostro gruppo portandoti via Nicole, il tuo amore e la nostra Athena Areopagita; di fatto credo che lui sappia benissimo che la profezia dell’astronoma Ipazia è stata mal interpretata altrimenti, non avrebbe invaso l’Antartide per trovare Teseus!»

Ela, che è stata ad ascoltare fino adesso, con fra le braccia il corpicino addormentato del piccolo Teseus, ripone il bambino su un divano, si alza e prende la parola:

«L’unica volta che sono riuscita a parlare con mio padre, lui era già morto, è successo grazie a tua moglie, Keanu e a Javier durante la cerimonia d’incoronazione dei due nuovi principi Christopher e Ossian. Lui non mi ha potuto dire molto, ma quello che mi ha detto è importante ed è giunto il momento che lo sappiate anche voi: Agas non ha corpo, s’impossessa di quello di qualcun altro particolarmente predisposto ad accoglierlo perché profondamente malvagio, debole o comunque propenso al male. È accaduto con monsignor Larson l’artefice di tutte le disavventure (se così vogliamo proprio chiamare…) di Hildegard, Bronj e dei miei genitori. Probabilmente è accaduta la stessa cosa nei confronti dell’arcangelo di Gemini, del quale non conosciamo il nome, e adesso sta utilizzando James. Non so chi sia realmente e perché sia privo del suo corpo. È vero che Agas vuole nascere, e aspetta un corpo, un utero “ospite” molto speciale dove poterlo fare»

Siamo tutti sconvolti, il tempismo di Ela è perfetto. Perché dircelo prima? In fin dei conti non è il nostro nemico conclamato da tutta la vita!

Quando glielo faccio notare lei si scusa, portando giustificazione il fatto che il nostro nemico non si era più fatto vedere da quando la teneva soggiogata.

«Teseus, dove sono i sette pilastri?» domando.

«Si trovano in Messico, a New York, nell’Oregon, sullo stretto di Bering, a Mumbai, in Sudafrica e a capo Horn nel Cile meridionale»

Intuiamo le collocazioni sono state fatte dai successori di Poseidon, miei predecessori che dir si voglia.

I luoghi scelti corrispondono, nella stragrande maggioranza dei casi, a dei fari fatta esclusione per Acapulco e per Mumbai in India.

La nostra prima tappa sarà proprio ad Acapulco dove nella località La Quebrada, posto molto famoso per i tuffi, c’è il nostro portale per i pilastri. Non lontano da lì è custodito uno dei sacramenti e il primo pilastro.

«Quindi devo o non devo sposare Nike?» domanda Michel.

Teseus risponde: «Se riesci a trovare un modo per andare a prenderla e portarla alla cappelletta della Madonna di Guadalupe che si trova a La Quebrada, sarebbe la soluzione migliore in questo modo taglierete le gambe» Teseus ha una faccia birichina «tutte e tre a James!»

Poi il figlio di Javier si raccomanda ancora:

«Ricordatevi che i tritoni e le sirene sono molto potenti, leggono nell’anima e potranno, vorranno, far crollare molte delle vostre certezze. Probabilmente ci riusciranno e sarà questo il modo in cui vi sconfiggeranno»

Adesso siamo preoccupati veramente. Teseus va avanti: «Quello che è certo diventerà incerto, quello che è vago diverrà sicuro. Ma solo due di voi manterranno la giusta forza, anzi la giusta virtù e salveranno anche gli altri. Non chiedetemi chi o come, ho già detto troppo, rischio di inficiare il futuro»

Probabilmente dentro ognuno di noi ora sta risuonando una voce che dice: “sono io, sarà il mio amore che salverà gli altri”.

Ho paura.

Ma ho fede in mia moglie, so che in lei troverò la forza di reagire e di vincere, come sempre del resto.

«Il problema più grosso sarà riuscire ad arrivare a La Quebrada, i Vichinghi e le valchirie sono stremati e non possono teletrasportarci, Akim se n’è andato!» rileva Andres.

Mi metto a pensare.

Guardo sia Stella che l’adulto Teseus e loro mi hanno già capito: abbiamo ricevuto un nuovo carisma, possiamo trasportare tutti.

La Quebrada, Acapulco 27 dicembre 1991

Eos esce di corsa dalla sala del quartier generale di Ángelsgarðr e rientra qualche minuto dopo con il suo vestito da sposa: «Questo era stato di Astrid, prima che mio!  Credo che a Miss Nicole possa andare bene. Si avvicina Ela e porge un piccolo scrigno a Michel: «Queste sono le fedi che avremmo dovuto indossare Ossian e io ci fossimo sposati, sono ancora da incidere. Chiaramente sarebbe stato di cattivo gusto se le avessi usate per sposare Maximus!»

«Ci penso io» Interviene Egon e con un sottile raggio mana incide le due vere in oro bianco «ora provatela perché Ossian ha due pale in confronto a te al posto delle mani»

Aggiunge Eos: «Quella di Nicole dovrebbe andare bene, le mani di Ela sono piccole e affusolate»

«Adesso ci manca soltanto il prete!  Bisognerebbe riuscire a recuperare padre Maria Suomi» esclama Michel.

«Mi dispiace»comunica abbattuta Jessika«ma padre Suomi era troppo impegnato a combattere in Cina»

«Cazzo, senza prete non mi posso sposare!» Impreca Michel.

«Ma con un diacono sì, siete tu Nicole i ministri del matrimonio» interviene Richard lasciando intuire che verrà con noi.

Alle otto di sera c’è ancora la fila per tuffarsi. Io posso fermare l’interesse dei natanti fino a inibirli l’accesso a La Quebrada. Mentre aspettiamo i saluti dei nostri amici, mi soffermo contemplare Teseus: è bello da svenire più di Andres perché ha il fascino di suo padre. Mi domando chi sarà la donna che ruberà il cuore a quest’uomo in un futuro neanche poi così lontano.

Stella saluta Christopher con Luna: «Abbi cura di te amore mio!»

«Certo, ho un motivo in più per tornare!»

«Non scherzare Christopher!» Luna sembra che voglia porgere il suo ciuccio al papà: «Vuoi che lo prenda io amore?»

Con i suoi gorgheggi Luna fa capire che vuole che suo papà prenda il ciuccio. Allora Christopher lo aggancia al crocifisso di sua madre che porta al collo:

«Due donne della mia vita in una collana!» commenta il ragazzo.

«Di me puoi soltanto avere il cuore appoggiato al tuo!» considera Stella mentre lui le abbraccia entrambe e la bacia.

Poi Stella si raccomanda con l’amica che lo accompagnerà fino all’estremo nord: «Amber, tienilo d’occhio!»

«Stai tranquilla, c’è Akim a Capo Dežnëv!» rassicura Christopher.

«Amber, cerca di chiarire con lui!»

Sono pronti a tuffarsi.

Amber prende la mano di Christopher:

«Per la mia regina e la mia più cara amica!»

«Torneremo vincitori per mia figlia e la tua principessa!»

Con un tuffo in piedi a pennello (tuffarsi di testa da quest’altezza è rischioso per l’impatto con l’acqua) i capelli biondi di Amber e Christopher spariscono per ultimi, destinazione mar Glaciale Artico.

Ieratico, peggio di Miss Nicole all’One For Divine richiamo Javier ed Esmeralda, lui si confida con me:

«Se non mi riporti indietro Cristina, ti strangolo a mani nude!»

Gli sorrido e lo tranquillizzo:

«Riavrai la tua Cristina, io riavrò la mia!»

Esmeralda mi abbraccia:

«Ti voglio bene Keanu!»

Poi abbraccia il figlio ventenne che si lascia scappare una lacrima.

Javier prima di scendere verso il tuffo guarda Madleine, lo sguardo profondo che si scambiano sembra un urlo reciproco.

Esmeralda e Javier si tuffano.

Destinazione Capo Horn.

Tocca a Rand ed Eos. Ossian e Lynn Mei sono disperati.

«Ricorda che io sono fare l’anti – catastrofe da qualche parte nel mondo!» si raccomanda Ossian.

«Lo so, amore mio!» si baciano con tenerezza e dolore e come loro Rand e la moglie Lynn Mei.

Sullo scoglio Rand guarda la sua compagna di viaggio e d’avventura: «Ci riusciremo amica mia!»

Lei sorride e prendono per mano, dopodiché l’amazzone e il serafino si tuffano.

Stefano e la nuova amazzone Vivian sono pronti: «Cassiopea direbbe che questa armatura porta sfiga!» Commenta la ragazza.

«C’è la vita in Alfa Centauri, anche quella della povera e Heleni che ti guarda dal Paradiso» la rassicura Teseus.

Io mi raccomando con Stefano: «Ricorda che Antonio è con te!»

«Proprio tu che …»

«No, ora lo so. Non posso sentirmi in colpa perché Antonio ha amato Cassiopea come me!»

Vivian e Stefano mi abbracciano, mi sento loro padre spirituale mentre il mio mana li accompagna.

È il momento di Andres e Madleine. Lei prima abbraccia il fratello: «Ci vediamo in Egitto! E … congratulazioni!»

«Ti voglio bene Madleine!»

Michel piange.

Andres abbraccia prima Teseus poi Michel. Quando Teseus adulto abbraccia Madleine sembra che il mondo si fermi.

Tutto scorre tra le loro lacrime.

Teseus la bacia la fronte: «Maddy!» sussurra mentre Madleine gli prende una mano fra le sue e la bacia.

«Scusa se non riuscirò a fare un synchro perfetto come Akim!» scherza il bel Cortes.

«Beh, sarebbe bello essere qui per i tuffi, tesoro!» E stretti per mano si tuffano alla volta dell’Oregon.

Siamo rimasti solo Jessika, Michel, Stella, Teseus adulto, Richard ed io.

Stella, Teseus ed io ci guardiamo uniamo le nostre mani destre, contemporaneamente dalla cabina dell’Ipazia Miss Nicole espelle mana involontario:

«Cassiopea cosa mi succede?»

Come se lo sapesse, lei risponde: «Lasci fare!»

Nicole scompare per materializzarsi davanti a noi.

Michel l’abbraccia.

«Non c’è molto tempo!» osserva Stella.  «Ecco andiamo alla cappella di N.S. di Guadalupe»

In una piccola dependance della chiesetta, Nicole indossa l’abito che è stato di Astrid ed Eos.

Jessika si offre di fare la guardia, decisamente preferisce combattere che vedere l’uomo che ama sposare un’altra.

Stella aiuta Miss Nicole a vestirsi mentre le spiega tutto.

Teseus, intanto, deve congedarsi.

Una figura femminile si affianca a lui: «Dobbiamo andare!» si volta e mi sorride, mi ricordo di lei, la vidi alla grotta di san Paolo, quando collaborava con Teseus e mia moglie per rianimare Javier. Prima di andare, Teseus richiama l’armatura di Marzio per Michel.

Stella e Miss Nicole entrano in cappella. Io e la principessa di Ángelsgarðr saremo i testimoni.

Richard è pronto: «Io Michel, accolgo te, Nicole, come mia sposa. Con la grazia di Cristo prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita»

«Io Nicole, accolgo te, Michel, come mio sposo. Con la grazia di Cristo prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita»

Richard conclude: «Il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe, il Dio che nel Paradiso ha unito Adamo ed Eva confermi in Cristo il consenso che avete manifestato davanti alla Chiesa e vi sostenga con la sua benedizione. L’uomo non osi separare ciò che Dio unisce»

Tutti rispondiamo: «Amen»

Mentre Richard prepara gli anelli, bisbiglio a Stella:

«Non ti è venuta voglia di sposarti?»

«Veramente mi è passata del tutto!»

«Nicole, ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo»

Egon ha lavorato bene, le fedi sono perfette.

«Michel, ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo»

«Sono marito e moglie» annuncia Richard «Fratelli e sorelle, invochiamo su questi sposi, Michel e Nicole la benedizione di Dio: egli, che oggi li ricolma di grazia con il sacramento del Matrimonio, li accompagni sempre con la sua protezione. E aggiungerei, che ce la mandi buona per quello che stiamo facendo!»

Poco dopo Stella e Richard tornano a Ángelsgarðr, dove Hildegard ha creato tramite un lastrone di ghiaccio, una finestra sulle nostre battaglie. Mi congedo dagli sposi perché anche io devo indossare i panni del cavaliere di Malta per combattere.

«Grazie amico mio» mi trattiene Michel «ricorda “Artisans de paix”

Sorrido e gli rispondo: «Beati gli irinopii

Mi tuffo, la mia destinazione è Mumbai, in India.

Sembra che Nicole sappia quello che deve succedere tra loro adesso. Prende le mani di Michel e lo trasporta in un luogo bellissimo, sembra una costruzione dell’antica Grecia di marmo bianco, un bellissimo letto con lenzuola di seta candida li attende.

Michel appare impacciato, è come se non sapesse quello che deve fare.

La voce di Jessika lo sveglia dal torpore: «Michel, Michel!»

«Dove siamo, dov’è Nike?» chiede sperduto.

«Siamo ad Acapulco, stiamo combattendo contro il tritone e la sirena custodi del Matrimonio! Michel non ricordi nulla?»

«Sì cioè, no … Jessika … ma non ho sposato Nicole nella cappelletta?»

La serafino paolina si mette a ridere: «Sono due ore che non facciamo che combattere, sembra una battaglia senza fine!»

Michel si alza da terra con difficoltà: «Ho sognato tutto? Il matrimonio la quasi prima notte?»

«Mic, puoi smetterla con questi discorsi … Lo sai che ci patisco!» poi però s’interrompe «vuoi dire che tu hai combattuto con la sirena ed io col tritone?»

«Non lo so, io ricordo solo che un attimo prima eravamo a Ángelsgarðr con Teseus adulto che ci metteva in guardia riguardo questi guerrieri e un attimo dopo mi ritrovo a sposare Nicole con il vestito di Eos e gli anelli mancati di Ossian ed Ela!»

«La nostra sirena ha decisamente una grande fantasia! Che non è andata lontano dalla realtà, ti ha baciato?»

«No, non ha fatto in tempo, tu mi hai svegliato prima»

«Bene.  Il peggio è sventato!»

Michel rimane stordito comunque.

Sinab, il tritone angelico e Chemysi la sua sirena si svelano nel loro aspetto. Indossano armature molto singolari che richiamano la mitologia azteca e al contempo evocano il mare.

«Che stupidi!» lui schernisce i nostri guerrieri «il grande Marzio Settimo Sagitta si è lasciato abbindolare da Chemysi e tu, ragazza delusa dal tuo amore, hai combattuto contro il vento per due ore mentre lui si viveva l’ultimo bel sogno della sua vita. Assurdo che questo corrisponda anche al tuo peggior incubo, eh, mi sbaglio, Jessika?»

A Michel tornano in mente le parole di monito di Teseus sui tritoni e le sirene, sulle certezze infrante e l’elogio del vacuo. La sirena prende la parola: «Allora, grande eroe … peccato non aver consumato del tutto il nostro matrimonio! Adesso voglio vederti a spiegare alla donna della tua vita che …»

Michel la interrompe: «La donna della mia vita hai detto?»

Grande Mic! Ha capito il trucco.

«La donna della mia vita è Madleine, mia sorella. Io amo mia sorella e questo Nicole lo sa bene!»

Jessika lo guarda terrorizzata.

Gli altri due vacillano, le loro certezze vengono meno.

Michel bisbiglia alla serafino: «Stai al gioco Jessika. Rammenti quando Abramo ha finto che Sara fosse la sorella per non essere ucciso dal faraone?»

«Tu passi troppo tempo con Keanu!»

«Ho solo letto il suo ultimo libro!»

Doppia lode anche per le sue letture! Michel procede con la sua versione:

«Vi vedo sorpresi, non ve l’aspettavate?»

«Questo non è possibile!» impreca Chemysi.

Michel fa un cenno con la testa a Jessika, entrambi saltano in aria e si scambiano di posto proprio mentre insieme lanciano i loro colpi sugli avversari che cadono a terra sconfitti.

Una battaglia dello spirito lunga e faticosa, che è terminata grazie ad un lampo di genio.

Ma Michel non è più lo stesso uomo.

Con Jessika prende la chiave, dietro la cappella di N.S. di Guadalupe c’è il sigillo del Matrimonio e la serratura del pilastro.

Il primo passo verso Alessandria d’Egitto è compiuto.

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