6 gennaio| THE LAST TWO TO DANCE| cap. 2

2 Boris Vertikov

E danzando canteranno: “Sono in te tutte le mie sorgenti” (Salmo 87,7)

La Valletta, 6 gennaio 1992

Questa sera Stella ha chiesto a Christopher di occuparsi di Luna ignorando che anche lui sia interessato a conoscere Boris Vertikov, o quantomeno provare a vederlo da vicino. Con Hildegard impegnata ripiega su Cassiopea che gliela tiene volentieri. Lei e Keanu si alleneranno per un giorno non troppo lontano a fare i genitori.

Il problema sarà che, quando scoprirà che Christopher ha lasciato Luna ad altri, Stella s’infurierà, sebbene si fidi di Cassiopea e Keanu, per il solo gusto di darsi addosso con Christopher, cosa che non fanno altro da giorni: trovare scuse per litigare. Forse meglio loro di Ossian ed Eos, che non si parlano se non per lettere legali, senza arrivare a me e Amber che non ci parliamo quasi.

Grand-Hotel Excelsior, 6 gennaio 1992

Christopher, Ossian ed io arriviamo molto in ritardo alla conferenza stampa di Boris Vertikov, nonostante ciò io cerco di convincere la hostess dell’evento a darci un tavolo al ristorante:

«Signorina …» guardo il suo badge «Victoria, sa che lei ha l’aria di essere una ballerina?»

Sfodero il migliore dei miei sorrisi e questa si scioglie: «Davvero? Sa che ho studiato danza da piccola … signor …»

«Raskol’nìkov, ma lei può chiamarmi Akim!»

«Ha la faccia come il culo!» bisbiglia Christopher a Ossian.

«Ha un cognome letterario!» commenta Victoria, ed io calco:

«Sono meno deprimente di Dostoevskij, soprattutto quando danzo e … se ci trova un tavolino quando ha un attimo di pausa le prometto un giro!» alzo le sopracciglia da marpione mentre la hostess è quasi cotta. Le sue due colleghe, che non ci hanno tolto gli occhi di dosso, cercano d’infilarsi nella conversazione: «Tre posti» s’inserisce un’altra che sembra essere più alta in gerarchia «c’è un tavolo libero, è quello che altrimenti sarebbe stato riservato ai Keaton, dubito che il signor James possa essere presente!»

«Signorina, lei è un angelo e … vede i due biondini laggiù, sono due dei tre migliori ballerini sulla piazza, più tardi un ballo per lei, Victoria e l’altra sua collega è assicurato!»

«Voglio fidarmi della sua alta autostima Dostoevskij, e mi prenoto un giro con quello che somiglia a Brad Pitt!»

Ossian si avvicina: «Allora, è tutto a posto?»

«Mio Dio, ma che splendidi occhi ha lei?» esclama osservandolo da vicino la terza che non aveva ancora parlato.

Io mi metto a ridere e guardo Christopher che scuote la testa sorridendo. Il vichingo s’imbarazza ma abbiamo un tavolo.

Nel frattempo, la nostra controparte femminile sta già cenando e Boris pare abbia puntato il tavolo delle ragazze. Hildegard ha avuto un’urgenza all’ospedale e non è potuta venire.

Come descrivere Boris Vertikov? I giornali lo danno per quarantacinquenne da ormai almeno dieci anni, in realtà ne ha cinquantuno ben portati, un fisico perfetto e asciutto, gli occhi chiari e i capelli brizzolati molto corti ma ancora tutti all’appello! Il nasino perfetto mi ricorda quello del Brad Pitt siberiano (e anche di quello vero). A dire il vero parecchie cose di lui mi ricordano Christopher, persino il modo di muoversi o forse solo il fatto che sta sbavando dietro a Stella, che potrebbe essere sua figlia.

L’altra non disdegna, con cattiva pace del padre di Luna. Al tavolo, le ragazze discutono proprio del famoso ballerino:

«Non sei un po’ troppo giovane per fare la svenevole con Vertikov?» la critica Eos.

«È un uomo molto affascinante e poi non è così d’età … anche se lo fosse non m’interessa!»

«Nella brochure c’è scritto che ha 48 anni ma secondo me si sono banfati qualche anno …» interrompe Amber.

«Lo credo anche io!» sentenzia Eos fermandosi ad osservarlo.

Ironia della sorte fa sì che il nostro tavolo sia dietro a quello del coreografo e l’unica a notarlo è Eos, ma il mio amico sembra non curarsi delle ragazze:

«Mi batte il cuore, mi sento come un ragazzino al primo appuntamento!» commenta.

«Se è per Stella, fregatene, Cassiopea al momento è più affidabile di lei!» incide Ossian.

«Non è per Stella, è per lui!»

Mi metto a ridere: «È una cariatide della danza ma farmi venire un infarto per lui è fuori dalle mie priorità!» canzono io.

«È mio padre. Boris Vertikov è mio padre!»

«Cazzo Brad, ce lo dici così?» esclamo.

«Piuttosto come fai a saperlo?» chiede Ossian.

«Ho fatto delle ricerche perché non mi spiegavo chi mi pagasse la retta della T.F.I., la quale detto per inciso, se non sei superdotato di mana come Michel o Javier è parecchio salata. Ho impietosito Miss Nicole con la storia di dare un nonno a Luna, lei alla fine mi ha aiutato. La retta è sempre arrivata da una banca di Berlino Est, la quale durante la guerra fredda girava in Svizzera il denaro. La Tucson conosceva solo la banca di Zurigo, tuttavia dopo il crollo del muro, è stato possibile risalire anche all’intestatario del conto tedesco: Boris Vertikov»

«Perché Berlino?» chiedo.

«Lui aveva la madre tedesca ed era il suo appoggio fino a quando è vissuta»

«Mezzo crucco e mezzo russo, Pio XI ti avrebbe amato, Brad!» scherza Ossian riferendosi alle due encicliche del 1937 contro il nazismo e il bolscevismo.

«Boris è un occidentale fino alla punta dei capelli, deve a Broadway la sua fama non di certo al Bolshoi o al Berliner!» controbatte Christopher.

«Quindi Borikata deriva da Boris e Katarina, la stessa Katarina Semënovna sepolta nel cimitero di san Giorgio in Siberia?» chiedo riferendomi alla madre di Christopher.

«Già. Lo stesso passo che riesce a tre coppie di ballerini al mondo, anzi riusciva …» aggiunge Christopher ed io cerco di spiegarmi il suo commento:

«Ai suoi inventori, a Hildegard e Bronj quando ballavano assieme e la terza? Sven non aveva una ballerina, e non riesco ad immaginarmelo a farla con Ivan!»

«A me e Stella. E il verbo al passato ci sta tutto!»

«Tu e Stella fate la Borikata?» mi stupisco.

«Sì, la fanno» interviene Ossian «li ho visti con i miei occhi! Eos ed io manco parenti per sbaglio … non avete mai pensato di azzardarla tu e Amber?»

«Grazie, ma la Borikata la lascio al figlio d’arte, giacché al momento il livello di fiducia di tua sorella nei miei confronti è pari a zero!»

«Invece di riprenderla dalla giravolta, io la mollerei Eos lanciandola su Marte!»

Ridiamo tutti e tre poi cambio discorso:

«Paparino ballerino ha i tuoi stessi gusti, sta mandando fiori e vino alla tua ex, Chris!»

«Ho notato e la stronza ci sta!»

Intanto Eos continua a guardarci e non parla fino a che anche Stella non si accorge di noi:

«Che diavolo ci fa Christopher qui?»

«Sono arrivati da poco» spiega Eos.

«Che rabbia» brontola Stella «scommetto che avrà lasciato Luna chissà dove, ora mi alzo e gliene dico quattro!»

Amber la trattiene: «Stella, mi sta bene che vi siete mollati ma se Christopher diventa stronzo con Luna io mi sposo con Agas! L’avrà lasciata a Cassiopea o a Esmeralda, visto che tua madre sta operando!»

«Cos’è venuto a fare, a controllarmi?» blatera ancora la ragazza.

«A me sembra più interessato a Vertikov» suppone giustamente Eos «dopotutto anche loro sono danzatori!»

«Dopo lo sbrano!» continua a brontolare Stella.

Boris si alza e si avvicina al tavolo delle ragazze:

«Signorina, spero abbia apprezzato i miei omaggi!»

«Certamente, signor Vertikov!»

«Chiamami Boris, ti prego! Tu luce nella notte come ti chiami?»

Squallido.

Stella si presenta e con lei le amiche.

Christopher frigge:

«Se non mi stava già sulle palle per avermi ignorato per 22 anni mi ci sta adesso!»

«Non è che ti abbia ignorato, ti ha pagato la retta …» aggiunge ironico Ossian.

«Vuoi mettere!?» concludo sarcastico anch’io.

Boris si mette a chiacchierare con le ragazze fino all’arrivo di Hildegard, poco prima dell’inizio delle danze. Loro si conoscono da diverso tempo, sono anche stati colleghi anni indietro. Lui apprende con gioia che la ragazza che si è corteggiato tutta la sera è la figlia della sua “ballerina preferita” così, scoprendola vedova, inizia a corteggiarsela, in questo caso, almeno, l’età è più indovinata!

Boris chiede a Stella di ballare e a lei non pare neanche vero. Di fatto ci stanno ignorando e Hildegard se ne rammarica quando viene a salutarci:

«Quando cadranno dal piedistallo sapranno cosa si sono perse!» commenta rassicurandoci «Christopher vieni, balla con me!»

L’orchestra intona un bellissimo paso doble e l’emozionato cherubino accompagna la donna al centro della sala:

«Che culo Brad! Tu hai mai ballato con Hildegard?» chiedo a Ossian.

«No, anche perché sarei scivolato sulla bava, è brava da morire!»

E si vede perché a Christopher pare di ballare con la versione migliore di Stella.

Tutti si fermano e lasciano i due al centro della pista, Stella è arrabbiata:

«Ci mancava anche mia madre!» bisbiglia ad Amber che si mette a ridere. Mio Dio com’è bella! Sorrido anche io come un ebete dall’altra parte della pista.

«Bravo il ragazzo, molto bravo e Hildegard è meravigliosa!» commenta Vertikov.

Stasera la ex regina di Ángelsgarðr sembra tifare per noi, perché bando alla bava di Ossian, il tango lo balla con lui. E con me il valzer!

Concediamo i balli promessi a Victoria e colleghe che, sempre in tema di bava, si sono ricredute del loro scetticismo ritornando emozionate in reception!

Ormai Stella pensa di ripudiarsi ma Boris la monopolizza a tal punto che non può curarsene più di tanto. E con questo si evita anche di fare l’audizione per la sua compagnia, perché il pecorone bolshecrucco l’ha assunta in toto.

Cominciano i balli caraibici e latino-americani. Grazie a Dio l’hotel pullula di ballerini e possiamo fare a meno delle tre acide per menar le gambe.

Ad un certo punto parte una sorta di sfida: loro tre che insieme ballano vari pezzi e noi tre che rispondiamo a colpi di passi di danza.

Boris e Hildegard sono divertiti da questa magnifica e comica battaglia.

Il finale dovrebbe prevedere un ballo insieme per appianare le ostilità ma noi tre maschietti ce ne andiamo proprio quando le acide s’aspettavano un invito!

Hildegard applaude: «Ve lo siete meritate!» commenta ridendo ma noi siamo ormai fuori dall’hotel.

«Hey brothers go, brothers soul, brothers go!» canticchiamo in coro mentre andiamo alla macchina parafrasando Lady Marmelade.