Dal 10 al 14 febbraio gratis il kindle della nuova edizione per il trentennale di “PER AMORE E PER UNA STELLA”

Per Amore e per una Stella

edizione speciale per i trent’anni 

Formato Kindle gratis dal 10 al 14 febbraio

2020COVER-Per Amore e per una Stella : Edizione per i 30 anni 1990 – 2020 (Per Amore e per Saga Vol. 1) Formato Kindle

San Paolo, prima di morire, istituì un ordine di guerrieri votati alla fede. La loro lotta, però, non doveva essere con armi reali, ma spirituali … tuttavia, da grandi poteri derivarono enormi responsabilità, che non tutti seppero gestire al meglio. Un amore rifiutato, la superbia e la presunzione di poter cambiare le cose ebbero il sopravvento e trasformarono un eroe in un mostro. Così, il destino di dieci adolescenti dotati di poteri speciali viene a fondersi con il dovere di cambiare le cose. Ma questi, una volta cresciuti, comprendono che di santo non hanno proprio nulla. Sono allora migliori del nemico cui sono stati addestrati a combattere?Michel e Madleine, due fratelli di Avignone si ritrovano orfani all’Isola di Malta da dove inizierà la loro avventura per l’investitura all’ordine e la storia della loro vita, i loro talenti, le passioni, gli amori …
Nello sfondo per la conquista delle sacre vestigia d’oro appartenute ad un santo, si sviluppano le vite di dieci ragazzi sulle quali svettano quelle di Madleine divisa nell’amore della sua vita e quello dei suoi sogni e di Michel, playboy incallito alle prese con la donna più difficile della sua collezione, Nicole, forse l’erede spirituale di una Virtù.

Laura L.C. Allori

E’ nata a Genova. Ha iniziato la carriera di scrittrice nel 1990 con lo pseudonimo di Ada Guglielmi che abbandona nel 2014.
Ha due lauree, un magistero, due specializzazioni e tre dottorati; all’Accademia di Belle Arti, in Scienze Religiose di cui anche il Magistero, in Fotografia e Scrittura Creativa; PhD in Arte Sacra, Critica d’arte contemporanea e scrittura contemporanea e letteratura in lingua italiana (quest’ultimo ottenuto dall’Università di Auckland). Ha svolto l’attività d’insegnante fino alla malattia che l’ha condotta ad un’invalidità permanente. Scrive saggi, recensioni e monografie a tema religioso e/o artistico. Scrive romanzi tra cui la famosa saga fantasy “Per Amore e per”; romanzi rosa come “Il sorriso del Greco”, “Gesù non abita più qui” e noir come Lara Lalli. Collabora come critico a diverse mostre e riviste internazionali. La sua saga ha vinto diversi premi letterari soprattutto con il libro “Per Amore e per Odino” e “Per Amore e per sempre”.Si occupa di consulenza per programmi televisivi, scrive sceneggiature come ghost writer per Warnes, ABC e Sky. Si occupa di adattamenti di libri per la fiction televisiva. Dal 2015 le sue condizioni di salute sono peggiorate e la sua partecipazione ad eventi pubblici è iniziata a diminuire. Collabora come recensore teatrale e letterario con il Nido del Gheppio e altre riviste on line.A ottobre 2019 vanta al suo attivo oltre 20 libri di narrativa.

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Per Amore e per una Stella gratis il Kindle dal 10/2 al 14/2/2020

  1. Quando e perché hai iniziato a scrivere questo libro? 

Beh, lo sapete benissimo! Ultimamente se n’è parlato parecchio. Nacque proprio nel 1990 e nello stesso anno si svolgono le avventure dei primi due libri della saga: Per Amore e per una Stella e Per Amore e per Athena. 

  1. Dove e come scrivi? 

All’epoca scrivevo dappertutto, prendevo appunti a mano e poi trascrivevo a computer, un vecchio catorcio 3.11! Adesso scrivo a casa, spesso sul letto e sapete benissimo il perché. Anche se confido di dare una svolta epocale quest’anno anche a quello! 

  1. Come nascono le tue storie? 

In generale nascono da una folgorazione. Un desiderio, un’esigenza creativa che deve prendere piede così come ha preso possesso di me. Allora inizio ad abbozzare uno story-board, mi documento se occorre, in genere serve sempre. Ad esempio, l’ispirazione per l’ultimo libro in scrittura (La vendetta del Cielo) è nata scrivendo le ultime tre pagine di “Nella mia mente”. Trafitta, come la freccia di Cupido! 

  1. Quale valore ha per te la scrittura? 

È il mio rifugio e la mia cura. Come ho scritto di recente in una lettera di presentazione “l’arte non mi ha mai tradita”. Riesco a vivere vite diverse, visitare luoghi che non vedrò mai! 

  1. A che pubblico ti rivolgi? 

Ecco. Questa domanda non ha senso. Lasciatevelo dire, io non scrivo slogan pubblicitari che si rivolgono ad un pubblico … io prima penso a scrivere a seguire la mia esigenza. Io devo dire. Non importano i follower, scrivo per necessità di comunicare, a chi lo stabilirò dopo, forse, ma forse più per comunicare con i miei personaggi … Non parlerei di pubblico come un target pubblicitario ma solo per evitare di mettere in mano ad un bambino un libro dove si parla di omicidi … 

  1. Tra i libri che ha scritto qual è il tuo preferito?

Quello che non scriverò mai. 

  1. Perché nei tuoi romanzi sono presenti arte e religione, è per il lavoro che fai e hai fatto?

Parlo anche di danza e musica e sono ben lontana sia da Rudolf Nureyev che da Leonard Bernstein! Io celebro le arti perché tutto deve vivere in una sinergia di bellezza. L’arte è forse la vera e costante protagonista dei miei libri che non invecchia né muore mai! E poi perché sono narcisista e autoreferenziale! 

  1. In quale dei tuoi personaggi ti riconosci di più?

Oh, sempre questa domanda! Fortunati loro che non hanno niente di me in cui ritrovarsi! L’unico personaggio in cui mi ritrovo è Ella. Cioè me stessa. 

  1. Leggi molto? 

Leggevo un tempo. I classici e qualche contemporaneo intoccabile e indiscutibile. Spesso mi sono trovata tra le mani libri dati da recensire ma sinceramente, alla terza recensione sincera non mi hanno mandato più niente. Tendenzialmente leggo quando non sono in fase di scrittura perché sono una spugna e nel bene e nel male rischio di farmi influenzare … 

  1. Come mai hai deciso di riproporre “Per Amore e per una Stella”? 

Perché in tutti questi anni era stato rimaneggiato mai tanto (vedi la narcisista?) che aveva bisogno di una rinfrescata. C’era una parte troppo colta all’inizio che spaventava il lettore … eh sì, mi sono lasciata coinvolgere dal parere dei lettori! Così, ho pensato che il trentennale cascasse a fagiolo per cambiare qualcosa. 

  1. A questo punto, dopo trent’anni, vuoi rivelarci la genesi di questa saga? 

Nacque come una fan-fiction ante litteram dei Cavalieri dello Zodiaco. Madleine si chiamava Perseade. Col tempo ho trasformato tutto, dall’inserimento delle ragazze, all’alzare l’età dei protagonisti di almeno dieci anni, ai nomi, alla cristianizzazione. Quando nel 2013 (tre anni dopo la mia richiesta formale) arrivò il nulla osta di Kurumada e Toei dei Saint Seiya non era rimasto più niente o quasi. Quello che rimaneva era così nascosto e diverso che nemmeno i guru amanti della serie sono riusciti a capire che Michel nasceva come Seiya/Pegasus e Javier come Ikki/Phoenix! L’unico personaggio che ha mantenuto il nome originale è Esmeralda. 

  1. Quali sono i temi del tuo libro e di tutta la saga che ne segue?

L’amore, l’arte, la fede. Viste come uomini non come santi. Un viaggio nel viaggio imposto del genere fantasy. Un viaggio interiore, chilometrico, storico e personale. 

  1. Come riesci a gestire tanti personaggi? 

Facendo impazzire la mia editor Barbara! Scherzi a parte, avete presente i film con gli scrittori o sceneggiatori come protagonisti? Quelli che si ritrovano a parlare fisicamente con i personaggi? Ecco, a me succede così. Sono irriverenti e vogliono fare quello che gli pare. Sono dotati di libero arbitrio ed io, schiava, non posso che soccombere e scrivere quello che vogliono.

 Quale messaggio vuoi lanciare? 

Che si può parlare di fede senza essere fanatici. Che l’arte è la vera bellezza della vita e non si può inventarsi qualcosa solo scrivendolo su un social network. È un lavoro importante, quello dell’arte (in genere, che sia figurativa, teatro, danza, musica …) che va coltivato, mantenuto vivo come nello sport. Nessun campione evita di allenarsi! Non “si nasce imparati” diceva mio padre parafrasando non so più chi o cosa. 

  1. Quali consigli daresti a un ragazzo per diventare scrittore? 

Di non diventare scrittore. Un talento lo si ha dentro e si deve sentire quell’urgenza creativa che dicevo prima. Poi si studia, si legge, si cresce. Non si segue il branco, il pubblico, il social perché dire “faccio lo scrittore” è fico e fa intellettuale. Prima diventa intellettuale. Io amo danzare ma sono negata. Posso guardare Roberto Bolle e rimanere estasiata ma non ballerò mai come lui … mi spaccherei la schiena dopo un singolo passo. Ma lui, ad esempio, com’è diventato un artista così? Con dedizione, sacrificio, allenamento, studio e amore. Tanta passione, altrimenti non si starebbe al compromesso di dedicare ore ed ore alle prove, agli esercizi ecc. Così vale per tutto quanto, per l’arte di più. Magari con il tempo il ragazzo scopre che è meglio leggere i libri che scriverli, come nel mio caso con la danza.