Debutta al Teatro del Lido di Ostia “SCHIAVA DI PICASSO” dal libro di Osvaldo Guerrieri con Monica Rogledi e Rossana Casale | Regia di Blas Roca Rey

“SCHIAVA DI PICASSO”

di Osvaldo Guerrieri

con Monica Rogledi e Rossana Casale

regia di Blas Roca Rey

chitarra Gabriele Santori

domenica 8 marzo ore 18 – Teatro del Lido di Ostia

Teatro del Lido di Ostia

Via delle Sirene, 22 | 00121 Ostia (Roma)

Immagine in evidenza: 📸A. Canestrelli

”Pablo è uno strumento di morte. Non è

un uomo ma una malattia, non un amante ma un

padrone” (Dora Maar)

 

NutrimentiTerrestri presenta
SCHIAVA DI PICASSO
di Osvaldo Guerrieri

regia Blas Roca Rey

chitarra Gabriele Santori

con Monica Rogledi e Rossana Casale

durata 75’

“Schiava di Picasso”: Dora Maar, una donna bellissima, indipendente e creativa, una fotografa negli anni ’30. Un giorno qualunque incontra, in uno storico caffè di Parigi, l’uomo che le sconvolgerà la vita fin quasi a distruggerla: Pablo Picasso. Nasce una storia d’amore tormentata e travolgente, una schiavitù amorosa durante la quale la donna, lentamente, viene stritolata dalla crudeltà e dalla vanità del più grande artista del ‘900. Sullo sfondo una Parigi esplosiva, dove il meraviglioso gruppo di surrealisti dà vita ad una delle più straordinarie rivoluzioni artistiche del secolo: Jacques Prévert, Paul Eluard, George Bataille, Man Ray, le loro donne, i loro amori liberi e sfacciati, la loro vita contro ogni ordine borghese. Dora Maar vive tutto questo come un sogno. Come un incubo. La Spagna è dilaniata dalla guerra civile, l’Europa viene travolta dal nazismo, Parigi è occupata dai tedeschi e Dora divide con Picasso la fame, il freddo e la paura dell’arresto. Ogni sera Dora, la “schiava di Picasso”, ci racconterà la sua storia, la sua dannazione, la sua salvezza. Ogni sera accanto a lei una voce magnifica ci canterà il suo amore maledetto, attraverso le canzoni più suggestive di quella Parigi. Leggendaria e scomparsa. 

 Durata spettacolo: 75′

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Note di regia: Quante volte siamo andati a  guardare dietro la facciata di un artista? È stato proprio questo a farmi innamorare del testo: l’enorme differenza fra l’uomo e l’artista.  Pablo Picasso, il genio assoluto della pittura: da un lato il suo talento smisurato, dall’altro un egoismo e una cattiveria senza limiti che riversava sulle sue amanti.  Questa è la storia di Dora Maar: una donna, una  fotografa negli anni ’30 che incontra Picasso e ne rimane stregata. Lei lo descriverà così: ”Pablo è uno strumento di morte. Non è un uomo ma una malattia, non un amante ma un padrone”. Questa è la storia del suo amore disperato e assoluto che la porterà al dolore e alla follia.   Ma riesce a vincere,  a liberarsi da quell’uomo crudele, e ci racconta come. Questa tormentata relazione nasce nella Parigi dei surrealisti e lo spaccato socioculturale è di grande interesse.  Durerà dieci anni,  attraversando le vicissitudini della Seconda guerra mondiale, arricchendo lo spettacolo di uno scorcio storico di tutto rilievo. Il personaggio di Dora, interpretato da Monica Rogledi,  si presenta all’inizio dello spettacolo, affascinante e bellissima. Sempre elegante, le unghie laccate di rosso, i capelli perfetti, scarpe e vestito impeccabili. Man mano che il racconto fluisce e si entra nella sofferenza del rapporto amoroso, lei si va svuotando, sia emotivamente che nell’aspetto: la sua immagine si semplifica, il trucco si cancella, i capelli vengono raccolti, le scarpe col tacco lasciano il posto a mocassini privi di ogni femminilità: quasi si purificasse, fino alla salvezza, fino a trovare Dio,  a cui consacrerà il resto della vita ritirandosi in campagna. Accanto a lei la voce splendida di una grande interprete, Rossana Casale, che commenta e sottolinea il racconto di una Parigi in fermento, interpretando le più suggestive canzoni francesi di quegli anni: La vie en rose, Non je ne regrette rien, Lili Marlene, Ne me quitte pas,  La vie qui va, La mer.

Quello che serve al teatro è una bella storia e qualcuno che la sappia raccontare. Chi vedrà questo spettacolo credo che uscirà  sapendo qualcosa in più di quando è entrato. E se porterà con sé l’emozione di una bella storia allora avremo vinto,  perché noi è questo che  facciamo: raccontiamo storie.  (Blas Roca Rey)

 


Monica.Rogledi hdMonica Rogledi: Attrice e doppiatrice, inizia gli studi teatrali alla Scuola di Teatro di Mantova e nel 2007 si diploma al Teatro della Tosse di Genova. Ancora allieva debutta a teatro con la regia di Giorgio Diritti. Lavora la compagnia catalana “La Fura Dels Baus” in lingua spagnola (recita anche in francese e inglese) e con la compagnia “Teatro Garage” di Genova. Lavora presso il Teatro Stabile di Genova e il Teatro dell’Archivolto come assistente alla regia di Giorgio Gallione, Andrea Liberovici, Matteo Alfonso. Nel 2011 si trasferisce a Roma. Debutta nella capitale sul palco del Teatro Valle Occupato. Lavora con l’autore e regista Edoardo Erba, Marco Mattolini, Lorenzo Costa, Nicola Pistoia. Nel 2014 esordisce al cinema nel film “Come ti vorrei” per la regia di Giorgio Molteni che la vuole nel ruolo della protagonista “Milly”. Lavora con Pupi Avati, Tonino Zangardi, Matteo Garrone.


Rossana Casale rossa hdRossana Casale: nasce a New York da papà americano e mamma veneziana. Studia al conservatorio G. Verdi di Milano frequentando classi di canto, percussioni e musica elettronica. In questi anni partecipa agli album di artisti quali Mina, Vecchioni, Vanoni, Mia Martini, Vasco Rossi, Zucchero. Nel 1982 esce il suo primo singolo “Didin” firmato da lei stessa e da Alberto Fortis. Nel 1986 partecipa a Sanremo nella categoria big con “Brividi”. Vince “Premiatissima 1986” col brano “Nuova Vita”. È ospite a “Umbria Jazz” a Perugia e ottiene il suo primo riconoscimento come Jazz Singer.  Nel 1989 e nel 1991 è di nuovo  a Sanremo con “A che servono gli Dei” e “Terra”. Esce l’album “Lo stato naturale” e “Riflessi”. Nel 1993 conquista il terzo posto a Sanremo con “Gli amori diversi”. Nel 1994 esce l’album “Jazz in me”, il primo lavoro totalmente jazz. Nel 1995 canta per san Giovanni Paolo II una “Ave Maria” inedita. Di rilievo il lavoro di attrice nei musical  “Un americano a Parigi” riempiendo più di 140 teatri italiani, “A qualcuno piace caldo”, “Svegliati e sogna”.  Nel 1996 il settimo album “Nella notte un volo” Nel 2007 esce il nuovo cd “Circo immaginario”. Nel 2009 il tour e il cd “Merry Christmas in Jazz”. Dal 2012 al 2017 è docente per il Conservatorio A. Boito di Parma. Docente di canto Jazz presso il Conservatorio Giordano di Foggia e L. D’Annunzio di Pescara.  Per molte edizioni è vocal coach di X- Factor. Di grande successo  il tour “Il Signor G e l’amore” e “JAZZ – Trent’anni da Brividi”


Blas Roca Rey: Diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma nel 1982. Lavora stabilmente in teatro, cinema e televisione. In teatro ha lavorato in spettacoli scritti o diretti da: Aldo Trionfo, Maurizio Scaparro, Gianfranco De Bosio, Pino Quartullo, Gianni Clementi, Duccio Camerini,  Angelo Longoni e molti altri. Ha  girato fiction con  Luca Manfredi,  Lino  Banfi, Gigi Proietti,  partecipando  a  serie tv come  “La  Squadra”, “Distretto  di Polizia”, “Una pallottola nel cuore” e per due anni la sit-com un “Posto al Sole”. In cinema è stato diretto da Francesco Maselli, Ettore Scola, Gabriele Muccino e Pupi Avati.


Osvaldo Guerrieri: Autore del romanzo “Schiava di Picasso” è nato a Chieti e vive a Torino. É critico teatrale de “La Stampa”, attività per la quale ha ricevuto nel 2003 il premio Flaiano. Con Neri Pozza ha pubblicato “L’insaziabile” (Premio Internazionale Mondello 2009), “Istantanee”, “I Torinesi”, “Col diavolo in corpo”, “Vite maledette da Amedeo Modigliani a Carmelo Bene”, editi da Curzio edizioni. I suoi racconti “Sibilla d’amore” e “Alé Calais” adattati a pièce teatrale sono stati rappresentati in Italia e a Parigi.


Le altre date

DATE Schiava di Picasso